VERCELLI – A conclusione dell’anno in corso, è possibile delineare, in sintesi, l’attività svolta dalla Polizia di Stato nella Provincia di Vercelli ed i risultati conseguiti, con particolare riferimento agli episodi che hanno maggiormente interessato l’opinione pubblica.

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Come anticipato dal Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, il 2019 sarà caratterizzato da una stagione di rinnovamento con la riorganizzazione delle Questure e la rimodulazione degli organici, per fornire risposte concrete alle emergenti esigenze di sicurezza del territorio. Alla Questura di Vercelli, nel mese di febbraio, saranno assegnati sei nuovi agenti della Polizia di Stato.

ATTIVITA’ OPERATIVA

L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vercelli ha identificato nell’anno in corso 12.162 persone, rispetto alle 11.610 del 2017. Anche le persone accompagnate per identificazione risultano in significativo aumento, con 312 soggetti rispetto ai 231 dell’anno pregresso.
Sul piano dei reati predatori, il numero delle rapine è rimasto pressoché invariato (8), mentre sono diminuiti i furti in appartamento (96 contro 119 del 2017); sono tuttavia lievemente aumentati i furti in attività commerciali/professionali (69 contro 51).
Gli interventi per lite restano numerosi: il numero (367) è pressoché invariato.

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Per quanto attiene ai reati informatici, sono diminuite le truffe online (54 contro 64), ma aumentate le frodi informatiche (121 contro 93).
La costante e capillare presenza della Squadra Volante sul territorio è dimostrata dall’incremento del numero degli arresti effettuati in flagranza di reato (39 contro 13) e degli arresti in esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria (6).
Tra gli episodi di pronto intervento, si ricordano: l’aver tratto in salvo un uomo accoltellato e riverso a terra per strada e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il responsabile per tentato omicidio; l’arresto di un uomo che, armato di pistola, poi rivelatasi finta, aveva cercato di commettere una rapina in un ufficio postale; l’arresto per furto aggravato di denaro commesso da un uomo evaso dagli arresti domiciliari in plurimi esercizi commerciali. Numerosi gli arresti anche nell’attività di contrasto alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sul versante investigativo, la Squadra Mobile della Questura di Vercelli ha conseguito importanti risultati: sono state tratte in arresto 59 persone, contro le 38 dell’anno precedente.
Il numero dei reati che destano maggior allarme sociale, come quelli contro il patrimonio e le truffe ad anziani, è rimasto sostanzialmente invariato. Per queste ultime fattispecie di reato, è piuttosto complesso individuare i responsabili in quanto, di norma, sono soggetti molto attenti che operano in luoghi privi di video-sorveglianza e che, al minimo rischio di essere scoperti, fanno rapidamente perdere le tracce. L’impegno profuso dal personale della Squadra Mobile ha tuttavia consentito di trarre in arresto, unitamente alla Squadra Volante, due soggetti in flagranza di reato che stavano cercando di trarre in inganno un’anziana signora per ottenere denaro e preziosi.
Grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione promosse dalla Polizia di Stato, si riscontra una maggiore attenzione e accortezza da parte delle vittime, che spesso riescono ad accorgersi della truffa in atto.

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L’attività della Squadra mobile si è altresì concentrata sui reati contro la Pubblica Amministrazione, con la conclusione di una lunga e complessa indagine che ha coinvolto alcuni funzionari pubblici addetti alla gestione delle strutture per l’accoglienza dei migranti.
Per quanto attiene ai reati contro la persona e a danno di minori, l’impegno costante della Polizia di Stato ha consentito di raggiungere significativi risultati soprattutto per gli episodi di maltrattamenti in famiglia e di stalking.
A tal proposito, sono aumentati i casi di stalking (3 contro 2 del 2017), mentre sono diminuiti i casi di donne vittima di violenza sessuale (1 rispetto a 2 dell’anno precedente) e di violenze sessuali su minorenni (4 rispetto a 5).

Nell’ambito dei delitti contro la persona, la Squadra mobile ha concluso due importanti indagini per omicidio: il 15 luglio 2018 veniva sottoposto a fermo, in ottemperanza al decreto emesso dalla locale Procura della Repubblica, un uomo camerunense gravemente indiziato di omicidio aggravato e premeditato in danno della madre adottiva.
Come noto, la donna era stata soccorsa nel proprio appartamento dal personale sanitario a seguito della richiesta del figlio adottivo, un uomo trentenne originario del Camerun. Quest’ultimo avrebbe detto al personale medico di aver trovato la madre adottiva in bagno con delle vistose ferite al capo ed al corpo, come se fosse caduta accidentalmente mentre effettuava dei lavori domestici. Ricevuta la notizia da fonte confidenziale, sono state immediatamente avviate serrate indagini, comprensive di attività tecnica, che hanno permesso di raccogliere numerose evidenze probatorie tutte dirette a sconfessare la versione fornita dall’uomo.
A seguito di complesse ed articolate indagini, il 7 ottobre 2018 veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto il presunto responsabile dell’omicidio del ciclista BESSI Antonello.
Le attività investigative si sono rivelate particolarmente difficili sin dall’inizio: il carattere schivo e riservato della vittima e la peculiarità della sua attività commerciale, che era considerata un crocevia per clienti di ogni estrazione sociale, ha reso arduo il compito degli investigatori.

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Infine, importanti risultati sono stati conseguiti anche nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, testimoniati dall’attività di indagine che ha permesso di arrestare in flagranza di reato sei uomini, quattro di nazionalità marocchina e due di nazionalità italiana, trovati in possesso di oltre 50 kg di hashish e 7 kg di cocaina.
L’attività della Divisione Investigazioni Generali ed Operazioni Speciali (D.I.G.O.S.) è stata anch’essa significativa. Si segnala un importante incremento delle persone identificate dalla D.I.G.O.S. (201 contro 95 del 2017) ed un calo delle persone indagate (5 contro 22).
La costante presenza dell’Ufficio nei delicati servizi di ordine pubblico ha consentito di porre in essere attività di osservazione e di mediazione in plurime occasioni: durante i presidi e gli scioperi effettuati dalle maestranze, mantenendo sempre un dialogo costante con i dipendenti e con i loro rappresentanti sindacali; nel corso delle proteste degli animalisti per le corse dei buoi di Asigliano e di Caresana; in occasione degli incontri sportivi disputati allo Stadio Silvio Piola, ove il personale della Squadra Tifoserie ha mantenuto ottimi rapporti con la Società Pro Vercelli e, da settembre, anche con i rappresentanti dell’A.C. Gozzano Calcio, permettendo un ordinato svolgimento delle partite. Importanti risultati sono stati conseguiti durante il derby “Pro vercelli – Novara”: l’attività dell’Ufficio ha consentito che il contatto tra le due tifoserie, da sempre rivali, potesse avvenire senza turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica. In tale circostanza, sono stati sottoposti a Daspo 2 tifosi del Novara Calcio per aver accesso due artifizi pirotecnici (fumogeni) all’interno dell’impianto sportivo.
Senza problematiche si sono altresì svolte le visite di numerose autorità di Governo nella Provincia di Vercelli.

ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA

Per quanto attiene all’Ufficio Immigrazione, gli stranieri regolarmente soggiornanti nella Provincia di Vercelli sono aumentati da 9.980 a 11.767 del 2017. Le nazionalità che registrano una maggior presenza nel territorio provinciale sono: marocchina, albanese, cinese, ucraina, senegalese, domenicana, peruviana e tunisina.
Si è registrato un considerevole calo nel numero delle richieste di asilo (207 rispetto alle 636 del 2017), in linea con l’andamento nazionale che registra un calo dell’afflusso. Diminuisce il numero di soggetti che vede riconosciuta una forma di protezione – status di protezione internazionale, sussidiaria o umanitaria – (83 rispetto a 134).
Sono stati consegnati 1.059 permessi di soggiorno, come “primo ingresso” (rispetto ai 1.599 del 2017) e 4.018 come “rinnovo” (rispetto a 3324 del 2017).

Per quanto riguarda l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare, nel periodo in esame si registra un calo dei decreti di espulsione (68 rispetto agli 83 dell’anno precedente) e degli accompagnamenti alla Frontiera (8 rispetto ai 21 dell’anno precedente), ed un sensibile aumento dei soggetti accompagnati ai Centri di Permanenza per i Rimpatri – ex C.I.E. (13 rispetto a 12) e degli Ordini di allontanamento del Questore (89 rispetto ai precedenti 81).
Il calo nel numero di decreti di espulsione è dovuto a diversi fattori, tra cui l’ampliamento del numero di ricorsi presentati dai migranti contro i decreti espulsivi o contro le decisioni delle Commissioni Territoriali di diniego dello status di rifugiato, e la conseguente necessità di attendere l’esito di questi ultimi, per i quali sia stata concessa dal Tribunale la sospensione dell’esecuzione.

Dal punto di vista amministrativo, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha controllato 52 esercizi pubblici e accertato 23 sanzioni amministrative, alcune delle quali di importo economicamente rilevante (fino ad oltre 15.000 euro).
La divisione ha rilasciato oltre 4000 passaporti, negandone 15, e rinnovato 626 porti d’arma da fuoco, respingendo 25 richieste. Ha rilasciato 74 licenze, rigettandone 2 e rinnovandone 68. Si segnalano, infine, le attività di controllo degli esercizi del capoluogo e della provincia muniti di licenza compro oro.

A seguito dell’entrata in vigore della Legge Regionale 9/2016 inerente il gioco e la ludopatia, si sono svolti numerosi controlli sulle distanze e sul funzionamento dei congegni elettronici di gioco (SLOT/VLT) segnalando quanto accertato, per competenza territoriale, al Comune di Vercelli per sanzioni di importo superiore ai 20.000 euro.
Infine, la Squadra amministrativa della Divisione ha eseguito 5 provvedimenti del Questore ex art. 100 Tulps (rispetto ai 2 dell’anno precedente) con la conseguente sospensione dell’attività di diversi esercizi commerciali e di pubblico spettacolo, alcuni dei quali noti locali della “movida vercellese” e spesso luogo di violente liti, gravi disordini e violazioni amministrative.

Anche la Divisione Polizia Anticrimine ha conseguito rilevanti risultati.
In materia di misure di sicurezza e di prevenzione, sono stati emessi 27 avvisi orali (4 in più rispetto al 2017), 19 fogli di via obbligatorio (contro i 18 dell’anno precedente). Inoltre, sono stati effettuati 2 ammonimenti orali.
Importante anche l’attività di prevenzione dei reati contro la famiglia dell’Ufficio Minori svolta in ausilio delle fasce deboli, soprattutto minori e famiglie, in condizioni di disagio.
Infine, il personale del Gabinetto Provinciale di Polizia scientifica ha partecipato ad importanti servizi di ordine pubblico, ai fini della documentazione e videoregistrazione, e ha fotosegnalato oltre 1.500 persone (750 ai sensi dell’art. 4 tulps e 880 in materia di immigrazione).

ATTIVITA’ ORGANIZZATIVA

L’Ufficio di Gabinetto della Questura di Vercelli si è occupato della pianificazione e gestione di delicati ed articolati servizi di ordine e sicurezza pubblica.
Tra gli eventi di rilievo, che hanno coinvolto questa Provincia nell’anno in corso, si ricorda il raduno del “1° Raggruppamento Alpini”, che ha visto sfilare oltre 25.000 penne nere nel capoluogo, e la “Mostra Mercato Alpaà”, con la partecipazione di circa 150.000 persone e la presenza di artisti anche di fama internazionale.
Accurata pianificazione e gestione dell’ordine pubblico è stata svolta in occasione delle visite istituzionali di autorità di Governo, tra le quali si ricordano la visita dell’On. Pinotti, all’epoca Ministro della Difesa, dell’On. Poletti, in qualità di Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’on. Fedeli, all’epoca Ministro dell’Istruzione, dell’Università e delle Ricerca, dell’on. Minniti, dell’on. Tajani, in veste di Presidente del Parlamento europeo, e dell’on. Gentiloni.
I presidi delle associazioni vegane e animaliste, in occasione delle tradizionali Corse dei buoi di Asigliano di Caresana, si sono pacificamente svolti grazie all’importante lavoro di mediazione svolto dagli operatori di Polizia.

Sul piano degli impegni sportivi, sono stati predisposti numerosi servizi di ordine pubblico per le partite di calcio della squadra Pro Vercelli e dell’A.C. Gozzano, che ha temporaneamente ottenuto il nulla osta per disputare le partite casalinghe presso il locale stadio Silvio Piola, e per le partite di hockey a rotelle disputate dall’Amatori Vercelli.
Infine, un imponente servizio di ordine e sicurezza pubblica è stato predisposto in occasione del “Capital Markets Day” organizzato dal gruppo Fca a Balocco, al quale hanno partecipato oltre 400 tra investitori e giornalisti provenienti da tutto il mondo e che ha visto la presenza dell’amministratore delegato Sergio Marchionne e del Presidente di Fca John Elkann.

In un’ottica di prevenzione del fenomeno del consumo di droghe tra i più giovani, sono stati organizzati plurimi servizi di controllo all’interno degli istituti scolastici, svolti con le unità cinofile. Inoltre, sono stati organizzati 18 servizi di implementazione del controllo del territorio con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine.

SPECIALITÀ

Alto impegno nell’attività di istituto emerge dai risultati ottenuti dalle specialità della Polizia di Stato.
La Polizia Stradale ha effettuato 1.671 servizi di vigilanza stradale (contro 1.644 dell’anno precedente), identificato 12.623 persone e controllato 13.066 veicoli (rispettivamente contro 12.535 e 12.514 del precedente anno).
Le violazioni alle norme del CdS sono state 7.696 (contro 6.759 del 2017) e le patenti ritirate 132, di cui 129 per guida in stato di ebrezza (da 127) e 4 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Sono stati sequestrati 149 veicoli (contro 147 del 2019) e rilevati 114 incidenti stradali (contro 138), che hanno visto aumentare le persone decedute (9 rispetto a 5) e diminuire quelle rimaste ferite (67 contro 103 del 2017).
Infine, sono stati controllati numerosi esercizi pubblici connessi alla circolazione stradale (42 rispetto a 5), comminando 11 sanzioni per violazioni TULPS (da 3).

La Polizia Ferroviaria, presente in Provincia con il Posto Polfer di Vercelli e Santhià, ha impiegato numerose pattuglie in stazione (rispettivamente 699 e 259 ) e a bordo dei treni.
Sono globalmente aumentate le persone identificate, oltre 6.500, e diminuite, nel complesso, le persone indagate in stato di libertà (12 da 32 e 4 da 8).

Si registra un complessivo aumento di violazioni amministrative comminate (34 da 16). Particolare attenzione è stata posta alla prevenzione ed al contrasto di impropri ed anomali comportamenti in ambito ferroviario, quali l’indebita presenza sulla sede ferroviaria e l’attraversamento dei binari, troppo spesso causa di incidenti mortali. Tale attività ha consentito di elevare 31 contravvenzioni al regolamento Ferroviario a carico di utenti sorpresi ad attraversare i binari.
Tra gli episodi di rilievo, si ricorda l’arresto di un uomo risultato latitante dal controllo in banca dati e di un uomo sottoposto a sorveglianza speciale e inottemperante alla misura. Inoltre, nel corso dei controlli svolti a bordo treno, veniva denunciato un cittadino straniero, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, per furto e ricettazione in quanto rinvenuto in possesso di numerosi monili in oro, di cui non era in grado di indicare la provenienza né di giustificarne il possesso.

FOTO D’ARCHIVIO

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