TORINO – Sono circa 7000 le copie vendute di “Leggera come una piuma”, scritto da Sara Fiorentino ed edito dalla Pathos edizione ospiti alla Fiera del libro a Roma.

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Una sala gremita, domenica scorsa, accorsa ad ascoltare la fiaba, purtroppo non a lieto fine, della principessa Bea e della sua mamma guerriera, arresa anche lei da un male incurabile. “Bea non è una bambina di pietra – furono le parole della mamma Stefania e papà Alessandro quando vollero raccontare la prima volta ai media la rara malattia che ha colpito la loro unica figlia – vorremmo che la nostra voce potesse arrivare a tutti per sapere se qualcuno ha la stessa sindrome di nostra figlia o a qualche specialista in ogni parte del mondo che possa studiare questa malattia”.

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Purtroppo anche per la medicina quello di Bea è rimasto un caso unico al mondo. Ed è attraverso la voce della zia Sara che la storia di questa piccola principessa si diffonde ora attraverso un libro per far conoscere in un modo semplice ciò che la famiglia ha passato, le lotte di due giovani genitori, una mamma guerriera che ha combattuto fino alla fine per aiutare la figlia, una piccola bambola di porcellana che ha insegnato a tutti noi come farci forza e che, nonostante la disabilità, si possono realizzare molti sogni.

E tra i sogni di Bea e Stefania c’erano quelli di aiutare altre famiglie dargli un sostegno per l’acquisto di ausili e non solo, quei sogni che la zia Sara sta portando avanti con i proventi del libro.

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