PINEROLO – Un nuovo sportello di prossimità, dove si possono svolgere alcune delle pratiche relative al tribunale civile che non comportano l’assistenza di un avvocato, è stato inaugurato oggi a Pinerolo: il Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il presidiente del Tribunale di Torino Massimo Terzi, la sindaca della Città metropolitana Chiara Appendino e il sindaco di Pinerolo Luca Salvai hanno firmato il protocollo che sancisce la collaborazione fra gli enti.

“Quella che era una situazione di rischio” ha detto la sindaca Appendino riferendosi alla chiusura del tribunale di Pinerolo “è diventata un’opportunità”. Tutti concordi i rappresentanti delle istituzioni nel sottolineare l’importanza di far sentire la giustizia vicino ai cittadini, e in particolare ai soggetti più fragili: una delle attività più importanti dello Sportello di prossimità sarà infatti avviare le pratiche per l’amministrazione di sostegno, quelle per i curatori speciali e per le autorizzazioni dei giudici tutelari.

Lo sportello di prossimità di Pinerolo, così come quello già aperto a Moncalieri, va ad affiancare la rete di sportelli che la Città metropolitana di Torino ha avviato sul territorio negli ultimi dieci anni. La Città metropolitana infatti gestisce con titolarità pubblica nell’ambito delle funzioni attribuite in materia di politiche sociali dalla legge regionale 1 del 2004, attraverso l’ufficio di pubblica tutela una complessa e delicata attività di supporto ai tutori, agli amministratori di sostegno e ai genitori nel compimento di quelle attività per le quali la legge prescrive il coinvolgimento del giudice tutelare.

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Nel corso del decennio questa attività di supporto si è sviluppata attraverso la creazione di sportelli sia presso la sede istituzionale della Città metropolitana di Torino, sia presso il Tribunale di Torino dove opera anche un’assistente sociale e recentemente sul territorio a Susa, Ciriè e Chivasso.

Nel solo 2018, si contano 1.420 consulenze offerte dall’Ufficio di pubblica tutela presso le varie sedi con un considerevole incremento rispetto allo scorso anno: se pensiamo che solo sei anni si contavano 58 casi, si ha la riprova del gradimento del pubblico sul lavoro svolto.
“L’adesione oggi a questo nuovo protocollo riconosce alla Città metropolitana di Torino il suo ruolo “spiega la consigliera metropolitana delegata alle politiche sociali Sivlia Cossu,” e rafforza la presenza sul territorio della nostra Amministrazione perché configura sempre di più un modello -quello del sistema diffuso della pubblica tutela– che permette di valorizzare la persona beneficiaria di protezione superando l’approccio assistenziale e burocratico e quindi, di fare cultura sui diritti delle persone fragili, riconoscendone piena dignità alla luce della nostra Carta Costituzionale”.

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