TORINO – L’industria del turismo pesa in modo sempre più significativo nello sviluppo del Nord Ovest ed è chiamata a promuovere e valorizzare il territorio, con le sue caratteristiche e le produzioni di eccellenza.

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Le Confindustrie di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, insieme a Federturismo, hanno promosso questa mattina a Torino il convegno “Nord Ovest e Industria del Turismo. Una innovativa e necessaria visione territoriale” per analizzare priorità, obiettivi, azioni e modalità di governance messe in campo dalle diverse policy regionali e lanciare alle istituzioni la proposta di avviare un percorso di dialogo con il privato per arrivare a una progettualità comune di area vasta per lo sviluppo turistico dell’Italia Nord Occidentale.

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I lavori sono stati aperti dal Presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli e dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio per poi proseguire con le relazioni di Marina Lalli, Vicepresidente vicario di Federturismo, su “Il turismo e la sua governance”, del rappresentante di Federturismo Italo Candoni su “Policy regionali di sviluppo per il turismo: i temi rilevanti” e da Maurizio Maggi, di Ires Piemonte, su “I numeri del turismo e le potenzialità del Nord Ovest: le dinamiche evolutive”.

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Nella successiva tavola rotonda “E’ possibile pianificare, promuovere e gestire il turismo in modo integrato con visione di macroregione?” si sono confrontati
Antonella Parigi, assessora a Cultura e Turismo della Regione Piemonte, Giovanni Berrino, assessore alla Promozione turistica e Marketing territoriale della Regione Liguria, Fabrizio Guelpa, Responsabile Industry e Banking Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo con i rappresentanti delle Confindustrie Regionali Luca Tonelli (Confindustria Piemonte), Nicola Rosset (Confindustria Valle d’Aosta), Alberto Cappato (Confindustria Genova) e Damiano De Crescenzo (Confindustria Lombardia). Le conclusioni sono state svolte dal Segretario generale di Confindustria Piemonte Paolo Balistreri.

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Secondo i dati presentati oggi da Ires Piemonte il settore turistico nel NordOvest genera un valore aggiunto pari a 14.628 milioni di euro (3% del valore aggiunto totale) e 338 mila occupati. Gli arrivi e le presenze nell’ultimo triennio hanno continuato a crescere ma con ritmi diversi da regione a regione. In testa la la Valle d’Aosta (+14% e +11%), seguita dal Piemonte ( +10% e +9%), dalla Liguria (+9% e +8%) e infine dalla Lombardia (+6% e +4%), unica regione di questo ambito territoriale però dove la percentuale di turisti stranieri supera quella degli italiani (61% del totale).

Il settore turistico si sta caratterizzando su scala globale per una serie di trasformazioni dirompenti originate dai cambiamenti climatici e demografici, dall’affermazione di servizi e opportunità legate alla diffusione di internet e delle nuove tecnologie e da un aumento costante delle persone che compiono spostamenti per turismo, che richiede un aggiornamento della dotazione infrastrutturale e dell’accessibilità delle aree di interesse.

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Per Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte: «Il turismo rappresenta ormai un’industria di tutto rispetto per numeri economici ed addetti nelle Regioni del Nord Ovest. Le quattro Confindustrie di Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta con l’iniziativa di questa mattina intendono attivare un percorso condiviso, assieme alle istituzioni, per assicurare uno sviluppo coerente del settore, che permetta alle imprese turistiche di rispondere con il miglioramento dell’efficienza e il lancio di nuovi prodotti alle grandi trasformazioni in atto».

«Fare sistema. È in questa direzione – afferma il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio – che deve andare la politica nazionale per creare le condizioni e fornire gli strumenti all’industria del turismo per ritrovare slancio e competitività. Superiamo i localismi e organizziamo l’offerta puntando su innovazione, formazione, promozione e destagionalizzazione. Pubblico e privato devono collaborare seriamente. Questo si traduce in un lavoro di squadra con le Regioni, che devono essere sempre più coinvolte nella programmazione strategica. Non basta parlare di marketing territoriale se non lo mettiamo in pratica. Il turismo deve essere il traino della crescita sociale ed economica del nostro Paese. Troppo spesso, negli ultimi anni, è mancata la visione. Cambiamo passo. E cominciamo proprio qui dal Nord Ovest, territorio dalle grandi potenzialità. Investiamo. Nelle strutture, nei trasporti, nell’accoglienza. Mostriamo al mondo quello che di bello abbiamo e cosa sappiamo fare. Con orgoglio e concretezza».

Marina Lalli, Vicepresidente Vicario di Federturismo, aggiunge: «Il turismo nelle Regioni del Nord Ovest è ormai un’industria rilevante che presenta spazi di sviluppo sempre più significativi, come appare anche dal Rapporto annuale Policy Regionali Turistiche, giunto alla quarta edizione, che Federturismo cura in collaborazione con la Conferenza delle Regioni. Da questo strumento d’analisi e dalle evoluzioni connesse alle singole policy regionali si possono trarre proposte di azioni utili a uno sviluppo turistico integrato delle quattro regioni del Nord Ovest».

Fabrizio Guelpa, Responsabile Industry e Banking Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, conclude: «Un coordinamento delle politiche turistiche regionali nel Nord-Ovest è importante perché lo scenario ci presenta sfide importanti da affrontare. I turisti provenienti dai paesi emergenti aumenteranno progressivamente la loro incidenza ma non è semplice farli deviare dal classico percorso concentrato su Firenze, Venezia, Roma e Pompei. Crescerà anche il ruolo dei Millennials, che decideranno dove andare basandosi sulla rete e sulle esperienze raccontate ma l’attuale frammentazione della promozione via web rappresenta un elemento di criticità sul quale occorre intervenire».

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