VENARIA REALE – Dal Tavolo metropolitano “maltrattanti”, che attua programmi di intervento su chi esercita la violenza contro le donne alle “salette”, la rete di stanze riservate alle donne vittime di violenza predisposte presso Questure, Commissariati di polizia e di polizia locale, la Città metropolitana ha attivato numerose iniziative per il contrasto alla violenza sulle donne.

Tutte che prendono le mosse dall’idea di fare “rete” con le realtà istituzionali e associative del territorio, per meglio organizzare le risorse e per risultati più incisivi, capaci di coinvolgere i cittadini a ogni livello, a cominciare dalle scuole. Perché, sono tutti concordi, è cominciando dai giovani che si riuscirà a cambiare la cultura del rispetto verso gli altri, e verso le donne in particolare.

Se ne è parlato questa mattina nel corso dell’incontro “Dalla cronaca alle politiche attive”, un organizzato da Città metropolitana e Comune di Venaria al teatro Concordia in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, che cade il 25 novembre ed è stata istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

La consigliera metropolitana alle politiche sociali e di parità Silvia Cossu ha ricordato alle scolaresche intervenute alla mattinata la ragione per cui è stato scelto il 25 novembre, data dell’uccisione delle tre sorelle Mirabal (Las mariposas) nella Repubblica dominicana; mentre Claudia Nozzetti, assessore alle politiche sociali e pari opportunità del Comune di Venaria, ha insistito sull’importanza, in parallelo alla crescita del supporto normativo a contrasto della violenza sulle donne, di una crescita culturale di tutte le persone.

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Per far capire l’entità del fenomeno ci sono i numeri che Fabrizio Lotito, commissario della Procura di Torino contro la tratta, ha snocciolato: 31mila denunce negli ultimi cinque anni sul territorio nazionale, 3600 vittime che si sono rivolte ai Centri antiviolenza negli ultimi dieci mesi, 94 donne uccise nello stesso periodo e, se si entra nello specifico della tratta, a parlare non sono i numeri ma un fenomeno dilagante e in crescita che penalizza le donne –e le bambine- più degli uomini. Luca Vivalda, comandante della Polizia municipale di Venaria Reale ha preso la parola ricordando che presso la sede del suo Comando è attiva una delle salette ma anche sottolineando l’importanza del lavoro con le scuole; mentre Mauro Melluso del Gruppo Abele ha insistito sulla necessità di un approccio complesso al problema, che non tralasci gli interventi anche su chi la violenza la pratica e non solo su chi la subisce. I saluti istituzionali di rito sono venuti dal sindaco di Venaria Roberto Falcone, mentre i ragazzi hanno partecipato attivamente anche rispondendo a un sondaggio sulla percezione che hanno della violenza sulle donne.

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