ASTI – Da diverso tempo le Organizzazioni Sindacali di Polizia Penitenziaria del Comparto Sicurezza : SAPPE, OSAPP, SINAPPE, USPP, FNS CISL, CNPP e CGIL FP, denunciano una degradante realtà carceraria.

“Relativamente al carcere di Asti, – dichiarano – il problema più avvertito si identifica nel perdurare di un allarmante sotto organico di Polizia Penitenziaria di tutti i ruoli con particolare riferimento a quelli dei Sovrintendenti e Ispettori. Infatti, la legge Madia ha operato ‘tagli’ senza precedenti.

Il fondo è stato toccato in data 15.11.2018 quando un detenuto Alta Sicurezza, camorrista, con problemi psichiatrici ha violentemente aggredito un giovane Agente della Polizia Penitenziaria causando al medesimo la rottura dei denti e fratture varie. Chiediamo pertinenti spiegazioni alla Direzione, in particolare se ha posto in essere tutte le procedure affinché il detenuto venisse trasferito in altra struttura più idonea alle sue condizioni psicofisiche, e se qualcuno non abbia agito precautelarmente al fine di evitare tale gravissimo episodio. Chiediamo, inoltre, venga fatta luce sulla protesta dei detenuti alta sicurezza, che in data 13.11.2018 si sono rifiutati di rientrare nelle proprie celle per ben 4 ore.

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Le OO.SS. pongono quindi l’accento su un’altra situazione grottesca: mancano le divise degli Agenti. “Non ci sono i fondi necessari all’acquisto. Le poche risorse economiche vengono spese male nell’istruzione degli appalti. Molti Agenti sono costretti a comperare (sul portale internet Amazon) con i propri soldi le scarpe e ad indossare divise rattoppate.”

Per i gravi motivi sopra illustrati, le scriventi OO.SS. indicono una Conferenza Stampa davanti l’Istituto penitenziario Astigiano con relativo sit in per il giorno 29.11.2018 a partire dalle ore 09,30 e termine alle ore 13,30. Invitiamo a partecipare: tutti gli Organi di Stampa, tutte le Istituzioni, tutti i partiti politici e tutti i cittadini della città di Asti.

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