VENARIA REALE – Porte aperte all’eliporto Mario Santi di Venaria Reale, sede del 34°squadrone Aves Toro, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della festa delle Forze Armate.

La cerimonia di Commemorazione dei Caduti in guerra della quale ricorre il centenario dallo scoppio del conflitto. Il Presidente del Consiglio Andrea Accorsi e il Comitato della Memoria, hanno organizzato un percorso didattico per gli studenti di Venaria. Una bellissima iniziativa che ha permesso di poter visitare i mezzi e le strutture del prestigioso eliporto di via don Sapino attuale sede del 34° Aves Toro una pietra miliare dell’aeronautica. Da qui il giugno del 1909 Mario Faccioli si librò in volo sul primo aereo interamente progettato e costruito dall’ingegner Aristide Faccioli.

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Il volo sperimentale, riuscito con successo avvenne sulla piazza d’armi del 5° artiglieria sotto lo sguardo entusiasta del “poeta soldato” Gabriele D’Annunzio. Da allora il legame di Venaria Reale e l’Arma dell’aria non si è mai più interrotto. Ora lo squadrone elicotteri è costantemente impegnato in operazioni di protezione civile e di recupero di alpinisti in montagna. Una presenza rassicurante ed insostituibile visto che nel nord ovest non esistono realtà simili. Presenti, all’interno dell’hangar, il “296 Model Venaria” il club di modellisti guidato da Gennaro Ciotola che ha allestito una interessante mostra di modelli a tema militare.

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Un’iniziativa che ha raccolto il plauso dei numerosi visitatori e che, ancora una volta, con la propria preparazione tecnica e storica nel realizzare diorami e modelli, rimarca il legame fortissimo con i Reparti delle Forze Armate, ed in particolare, con gli elicotteristi del Mario Santi. Alla cerimonia erano presenti le associazioni d’arma, la 296 Model, l’ANAE sezione Carmine Calò, l’ANMI, l’associazione Bersaglieri e Cb-2000, Aquile, che hanno allestito nell’hangar una esposizione di diorami e modelli per rimarcare il legame fortissimo con i Reparti delle Forze Armate, ed in particolare, con gli elicotteristi del Mario Santi, seguito dall’omaggio al cippo dedicato ai Caduti di Venaria Reale dell’Aviazione Esercito.

Un Picchetto d’Onore e le note del “Silenzio “hanno accompagnato la posa dell’ omaggio florale effettuato dalla Centenaria Alda Pacei , dal Comandante Ten. Col. Corrado Motta, il presidente del Consiglio comunale Andrea Accorsi e la consigliera Elena Genco. La base del 34° squadrone elicotteri Aves Toro è una realtà per la Reale una unità operativa anche nel settore della protezione civile della nostra Città e di tutto il Nord Italia.

Il Santi è stata base d’appoggio per tutti gli elicotteri di soccorso ed impiegato nel 2006 per gli aeromobili di Stato interessati alle Olimpiadi invernali. Il Gruppo di volo è costituito da piloti, tecnici operatori ed elicotteri idonei al volo con visori notturni che permette di operare senza limitazioni nell’arco delle 24 ore. Sono autorizzati ad effettuare interventi di soccorso notturno, anche primario, a favore della popolazione civile e vola con questi strumenti da tanti anni ed ha maturato pertanto una considerevole esperienza.

L’iniziativa ha permesso di poter visitare i mezzi e le strutture del prestigioso eliporto di via don Sapino attuale sede del 34° Aves Toro una pietra miliare dell’aeronautica, da qui il giugno del 1909 Mario Faccioli si librò in volo sul primo aereo interamente progettato e costruito dall’ingegner Aristide Faccioli. Il volo sperimentale, riuscito con successo avvenne sulla piazza d’armi del 5° artiglieria sotto lo sguardo entusiasta del “poeta soldato” Gabriele D’Annunzio.

Da allora il legame di Venaria Reale e l’Arma dell’aria non si è mai più interrotto. Ora lo squadrone elicotteri è costantemente impegnato in operazioni di protezione civile e di recupero di alpinisti in montagna. Una presenza rassicurante ed insostituibile visto che nel nord ovest non esistono realtà simili.

Presenti, gli elicotteristi dei Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale che ha ricordato ai giovani l’importanza della sicurezza stradale, i carabinieri, la Croce Verde di Venaria e la Croce Rossa di Druento, con nozioni di primo soccorso, la Protezione Civile, i volontari dell’anticendio boschivo e la Scuola Italiani Cani Salvataggio.

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