mercoledì 3 Marzo 2021

RIVAROLO CANAVESE – Riparolium diffida l’Amministrazione a procedere con il taglio degli alberi

Raimondo: “Ho rilevato l'inesistenza della preventiva valutazione del progetto da parte del competente settore regionale”

RIVAROLO CANAVESE – Una diffida 
a procedere. È ciò che è stato avanzato dal gruppo di opposizione Riparolium all’Amministrazione Comunale, per quanto concerne il taglio degli alberi nei viali cittadini.

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“A causa di una grave inadeguatezza rilevata nell’atto amministrativo, ossia nella delibera di Giuntan.242 del 7 dicembre 2017 – si legge nella lettera protocollata a firma del Consigliere Aldo Raimondo – Dall’analisi della delibera ho infatti rilevato l’inesistenza della preventiva valutazione del progetto da parte del competente settore regionale, così come imposto da PPR (Regione Piemonte) per i viali alberati.” E conclude: “Essendo i viali cittadini possibili oggetto dell’intervento chiedo un provvedimento urgente da parte dell’autorità competente per fermare i lavori di abbattimento delle alberate.”

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La delibera in questione prevede il taglio degli alberi, e il “rinnovo” dell’alberata, lungo il viale del Parco Malgrà, in viale Berone e una ricostruzione in via Piave. Operazione, già iniziata, che ha un costo complessivo di 144mila euro.

Nei giorni scorsi anche il gruppo di opposizione Rivarolo Sostenibile, capitanato dal Consigliere Marina Vittone, aveva inviato ai media un comunicato nel quale si commentava la questione come uno “scempio”: “Quello che doveva essere il piano triennale delle potature e delle indagini fito-statiche 2017-2019, in realtà è un progetto di smantellamento totale delle alberate storiche cittadine, in particolare quelle del viale centrale del Parco Malgrà, di Viale Berone e Via Piave, per le quali è previsto l’abbattimento totale (ambo i lati) e contestuale (per viale Berone dopo le Festività dei Santi, fanno sapere dagli uffici comunali)”

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L’Assessore Lara Schialvino, affida ai social le riflessioni sul tema:

“In questi giorni si stanno eseguendo abbattimenti lungo i viali della nostra città. È stata la prima volta in cui ho potuto vedere da vicino cosa comporta lo studio degli alberi di una città e ne sono rimasta affascinata. È un lavoro complesso che porta a schedare una ad una tutte le piante, che a Rivarolo sono circa 2000, di cui la metà presenti lungo i viali cittadini. Il risultato è la compilazione di schede, una sorta cartelle cliniche, in cui vengono riportate le caratteristiche e lo stato di salute delle essenze. Ad ogni albero viene poi attribuita una lettera, che va da A a D: A significa che la pianta è in salute, C/D che la pianta è da abbattere. Trovo importante sottolineare che tutte le piante abbattute saranno ripiantate.”

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E riporta un estratto della relazione relativa a via Piave, del Dott. Corazzin, l’Agronomo incaricato dal Comune: “In via Piave è presente un filare di Acer negundo. Tutte le piante (eccetto una) sono ormai a fine carriera con carie diffuse. Su molte è stata riscontrata la presenza di Phelinus, un fungo patogeno che uccide le branche infettate. Il progetto prevede l’abbattimento di tutte le piante presenti, e la sostituzione con piante più adatte (es. Pyrus calleryana) in idonee formelle.”

Infine conclude: “Non è semplice decidere di abbattere un albero, ma credo che sia giusto comprendere che parliamo di piante che sono state costrette a vivere lungo vie cittadine e non nella tranquillità di un bosco e che negli anni hanno subito maltrattamenti dovuti a marciapiedi, fioriere, scavi di manutentori dei sottoservizi, e che a poco a poco sono arrivate a fine carriera, creando un possibile pericolo per chi tutti i giorni percorre le strade di Rivarolo. Ricordo la notte in cui è caduto un ramo in corso Torino, una pianta che era stata consolidata e in apparenza sembrava di nuovo sana. Questi studi e questi interventi sono volti proprio a prevedere questi avvenimenti improvvisi.”

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