VERCELLI – La Polizia di Stato, partendo dalla segnalazione di un suo operatore, ha iniziato a monitorare i movimenti di un soggetto, di origine marocchina, residente a Quarona, già pregiudicato in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, che aveva creato la sua base operativa presso il parco giochi della città di Romagnano Sesia.

Dall’attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile è emerso che l’uomo utilizzava due autoveicoli per lo svolgimento dell’attività criminosa: uno per le consegne dello stupefacente a domicilio e, l’altro, come piccolo deposito lasciato in sosta presso il predetto parco giochi.

La consegna della droga avveniva sia a Romagnano Sesia, tramite accordi presi telefonicamente, oppure “a domicilio” in Valsesia e in Valsessera. L’attività dell’uomo si svolgeva, dunque, in ben tre province, Vercelli Novara e Biella, per un totale di circa trenta consegne al giorno tra hashish e cocaina.

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La meticolosa attività di indagine consentiva inoltre di accertare che l’uomo aveva in uso un’abitazione nella città di Gattinara (VC), utilizzata come deposito dello stupefacente.

Dopo aver compreso il modus operandi del quaronese, gli operatori di Polizia hanno individuato il suo fornitore, sempre di origini marocchine, residente a Novara e titolare di un bar in città.

E quindi iniziata la collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Novara che era già sulle tracce dell’uomo.

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Durante l’attività svolta è stato evidenziato che il soggetto novarese era in grado di movimentare grandi quantitativi di stupefacente; inoltre, il medesimo fungeva da grossista per un gran numero di spacciatori e consumatori delle province di Novara e Vercelli, come dimostrato dall’ingente quantitativo sequestrato nei due garages che utilizzava come magazzini.

Si è quindi giunti all’identificazione del suo fornitore, un soggetto marocchino residente a Cerano (NO) che, come è emerso dall’attività di indagine, aveva contatti con due grossisti, anch’essi di origine Marocchina, residenti a Trecate (NO) e a Marnate (VA).

Il primo è stato tratto in arresto dopo aver individuato un garage che utilizzava come deposito di una notevole quantità di hashish e cocaina.

Il secondo, incensurato, è stato tratto in arresto durante lo spostamento di circa due chili di cocaina, celati nel doppio fondo ricavato nel proprio autoveicolo.

Nella medesima circostanza è stato anche individuato il deposito dello stupefacente, un’officina meccanica di Lonate Pozzolo (VA), nella quale sono stati sequestrati oltre tre chili di cocaina e circa due chili di hashish.

Durante l’attività, sono stati effettuati ulteriori arresti (in flagranza di reato) di piccoli spacciatori che si rifornivano per la loro illecita attività.

L’indagine condotta dalla Polizia di Stato è stata particolarmente difficoltosa sia per labilità di tutti i soggetti coinvolti nell’utilizzare tecniche complesse per eludere le attività di indagine sia per il fatto che gli stessi operavano avvalendosi di numerosi soggetti compiacenti.

L’operazione, condotta dalle Squadre Mobili delle Questure di Vercelli e Novara e coordinata dalla Procura della Repubblica di quest’ultima città, ha portato all’arresto di nove persone in flagranza di reato, di due persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e all’applicazione di un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. per l’unico incensurato tra i soggetti coinvolti. In totale gli uomini delle sezioni antidroga delle Squadre mobili piemontesi hanno sequestrato: 7 Kg di cocaina; 50 kg di Hashish; 6 Kg di Marijuana e oltre 8000 euro in contanti.

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