ALPETTE – Quando si arriva ai quasi mille metri di Alpette ènaturale e immediato apprezzare l’incantevole vista sulle valli e sui boschidell’Alto Canavese. Se, grazie al potente telescopio dell’Osservatorioastronomico intitolato al prete astrofilo Don Giovanni Capace, pionieredell’osservazione e dello studio delle stelle nel Canavese, si solleva losguardo alla volta celeste, il potente riflettore Ritchey-Chretien del diametrodi 60 centimetri installato nella cupola che sovrasta il Municipio, apre leporte ad uno spettacolo emozionante: le profondità dell’Universo, le stelle, lenebulose e le galassie lontane anche milioni di anni-luce dalla Terra.

Martedì 30 ottobre alle 15 nella Sala Stemmi del palazzo della Città Metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, è in programma una presentazione dell’attività del Polo Astronomico di Alpette, dedicata in particolare agli insegnanti e ai dirigenti delle istituzioni scolastiche. In tale occasione il Polo riceverà la Certificazione Herity International, rilasciata dall’organismo non governativo e non profit per la gestione di qualità del patrimonio culturale. Herity deriva il proprio nome dall’unione delle parole inglesi “heritage” e “quality”.

La prima sessione dell’evento si aprirà con i saluti istituzionali della Consigliera metropolitana delegata all’istruzione Barbarà Azzarà e del Sindaco di Alpette, Silvio Varetto. Il Presidente dell’associazione Amici del Polo Astronomico, Daniele Corna, presenterà la storia e l’attività scientifica e didattica che si svolge ad Alpette, mentre il fisico Sabino Saracino entrerà nel dettaglio sulla strumentazione dell’osservatorio e del planetario e sui progetti in corso nel Polo. L’astronomo Walter Ferreri si soffermerà sugli eventi astronomici più importanti del 2018 e del 2019 e su come vengono seguiti ad Alpette. Ernesto Torti, autore di testi di divulgazione, parlerà di come si può “Scrivere l’astronomia”. Il progetto di CLIL-Content and Language Integrated Learning che coinvolge il Polo Astronomico sarà illustrato dall’ACLE-Associazione Culturale Linguistica Educational e dal CeseDi, il Centro Servizi Didattici della Città Metropolitana di Torino.

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La seconda sessione si aprirà alle 17 e sarà condotta dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo. Sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Alpette e della Consigliera metropolitana delegata al turismo, alle relazioni internazionali e ai progetti europei, Anna Merlin. A seguire la coordinatrice di Herity Italia, Gaia Marnetto – insieme al professor Maurizio Quagliuolo, Segretario generale di Herity – conferirà la Certificazione Herity al Polo Astronomico di Alpette. Al termine la Coldiretti proporrà un buffet con i prodotti della tradizione canavesana.

STORIA, VALENZA SCIENTIFICA E DIDATTICA E IMPORTANZA TURISTICA DEL POLO ASTRONOMICO DI ALPETTE

Grazie all’osservatorio e all’Ecomuseo del Rame e della Resistenza, Alpette passa dai 250 abitanti del periodo invernale ai 3.000 del periodo estivo, alcuni dei quali soggiornano nella guest house Spazio Gran Paradiso.

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Negli anni ’70 Don Capace costruì il primo osservatorio, installando un potente telescopio Newton nella canonica della chiesa parrocchiale. Alpette, località già allora scelta da molti torinesi per rilassanti vacanze estive, diventò nota per il suo parroco astrofilo e per il suo osservatorio. Il Polo Astronomico “Don Giovanni Capace” è costituito dall’osservatorio e dal planetario e porta avanti le sue attività grazie all’entusiasmo degli Amici del Polo Astronomico di Alpette, associazione che organizza le visite guidate di gruppi e scolaresche e gli eventi come lo “Star Party” del solstizio d’estate.

L’osservatorio è posizionato sulla parte più alta del palazzo municipale, mentre il planetario è a poca distanza, nella vicina piazzetta Gran Paradiso. La cupola dell’osservatorio misura circa 5,5 metri. Vi è alloggiato un nuovo telescopio di tipo Ritchey-Chretien di 60 centimetri di diametro, al quale è accoppiato un telescopio di tipo rifrattore APO di 12 centimetri di diametro. Il telescopio principale consente di scorgere astri che emettono una luce più debole di quella del pianeta Plutone. Si tratta di strumentazioni ideali per osservare oggetti celesti della nostra galassia – come pianeti, nebulose, ammassi stellari – e altre galassie più lontane. Il planetario, inaugurato nell’ottobre del 2010, ha la possibilità di accogliere 54 visitatori per volta e consente di osservare la sfera celeste e i suoi fenomeni, proiettati sulla cupola, anche durante il giorno e con qualsiasi condizione climatica e atmosferica. È dotato di un sistema di proiezione a tecnologia digitale con risoluzione Ultra HD.

Scopo principale dell’attività del Polo Astronomico è la divulgazione scientifica, attraverso l’organizzazione di osservazioni e visite guidate, conferenze, seminari e “Star Party”. L’attività è diretta a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’astronomia, con particolare riguardo ai ragazzi della scuola primaria e secondaria.

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