TORINO – La gente che lei amava e che amava lei, si è stretta questa mattina, venerdì 12 ottobre, per dare l’ultimo saluto ad Anna Camillini, per tutti “Anna la pazza del Balon”, così chiamata per il suo estro e il suo modo di essere.

Anna era un pezzo di storia di Torino e dove c’era la musica c’era lei. Ora Torino è più “sola”, senza che quella allegra vecchina ballerina che ha regalato ad ognuno di noi un sorriso e gioia nel vederla ballare spensierata in mezzo alla strada, in una manifestazione oppure semplicemente nell’incontrarla a Borgo Dora dove ha vissuto per oltre 40 anni.

I suoi vestiti colorati, la sua gioia di vivere quel sorriso mancherà a tutti e per il suo ultimo viaggio le persone hanno danzato con il ritmo del cuore, accompagnati dalla musica della “Bandakadabra”, l’ estrosa formazione di fiati e percussioni, nata sulla strada, in mezzo alla gente, quella gente che ha conosciuto e amato Anna.

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A portare il saluto di tutta la Città, il Sindaco Chiara Appendino: “Ciao Anna. Ci mancheranno la tua allegria e la tua originalità che negli anni hanno fatto compagnia a noi torinesi. Continuerai a rompere gli schemi nei nostri ricordi”. Ernesto Olivero, fondatore del Sermig la realtà torinese impegnata da oltre cinquant’anni al servizio degli ultimi, ha commentato: “Anna hai visto quanta gente oggi per te, arrivederci Annina”.

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Duecento le persone, con chi gli occhi lucidi e un mazzo di fiori in mano che si sono strette vicino al marito e applaudito la dolce e simpatica vecchietta. “Arrivederci dolce Annina, in questo triste giorno voglio ricordarti così. Ora danzerai felice e spensierata tra le nuvole. Ci Mancherai” è il biglietto che qualcuno ha lasciato sulla tomba di Anna assieme ai numerosi fiori, tra questi quelli della Città di Torino, della Polizia municipale di Porta Palazzo e dell’associazione commercianti “Balon”.

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