CASTELLAMONTE – Venerdì 5 ottobre alle 17.30 presso il Cantiere delle arti Via P. Educ, 40 verrà inaugurata la “Mostra personale Lorenzo Barberis pittore e scultore”.

Uno degli obiettivi della nostra amministrazione è di rendere Castellamonte sempre più riconoscibile a livello nazionale ed internazionale come Città di eccellenze ceramiche ed artistiche in generale. – sottolineano Il Consigliere Delegato alla Cultura Claudio Bethaz e il Sindaco Pasquale MazzaPer questo insistiamo nella formazione delle nuove generazioni, che nel nostro Comune passa attraverso il Liceo Artistico F.Faccio, e ci adoperiamo perché le tante eccellenze nate e cresciute a Castellamonte possano trovare qui un luogo adeguato per esprimere le loro potenzialità.”

La mostra di Lorenzo Barberis – concludono gli amministratori – è l’attuazione di quanto auspicato sopra, e ringraziamo ancora una volta lo spazio del Cantiere delle Arti, nelle persone di Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn, per dare visibilità a un giovane che si è formato sul territorio e che da qui è partito per conseguire importanti soddisfazioni con esposizioni a Torino, Venezia e Londra. Se è vero che la sua generazione, come peraltro sembra trasparire dalla sua pittura, è priva di punti di riferimento, noi vorremmo almeno garantire la certezza che a Castellamonte troverà sempre spazio, e che faremo tutto il possibile per alimentare lo scambio artistico e culturale tra la nostra cittadina e i giovani artisti che qui sono cresciuti.”

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Lorenzo Barberis – afferma Daniela Accorsiè un Pittore e Scultore introspettivo, che indaga sperimentando sulla sua intimità e sul proprio inconscio per comunicarci l’essenza dell’esistere dentro, per poi confrontarsi con il mondo che è fuori. Lorenzo adopera un linguaggio modernissimo per raccontare la vita ad uso e consumo nella propria percezione della epoca contemporanea. Lorenzo non si impegna a far l’opera perchè rassomigli al bello, perchè non è quanto gli interessa, data la sua coscienza di varietà dell’individuo che solo bello non appare, assieme a tutte le cose dell’esistenza.

Una pittura la sua di Invenzione e di eccezionale trasporto verso la riflessione, un’ educazione a saper guardare i sentimenti che provocano vibrazioni fortissime, tanto da indurre l’azione della mano, che guidata dalla sua mente, disegna lo scorrere lirico della vita come in una pellicola; le necessità, i sogni, la verità: un agglomerato di sensazioni di complessa nitidezza.

Lorenzo, nella sua azione, codifica con segnali, indicazioni e prospettive senza orizzonti l’idea ferma che ha di se, priva di influenze, per fuggire dal come si deve fare per essere bravi e belli. Egli è in grado di raggiungerci al cuore, insegnandoci la vera modernità dell’arte.

Oggi, colorando cognitivamente l’esuberanza delle reazioni di ciò che lo circonda, Lorenzo Barberis ci vuole coinvolgere come spettatori del suo stesso essere spettatore. Senza filtri o timori chiede al mondo di smettere di fingere, per assaporare la vera bellezza della spontaneità.”

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Barberis – conclude Sandra Baruzzi ha sempre manifestato la necessità di comunicare con linguaggi artistici e con consapevolezza ha dedicato anni alla sua formazione in tal senso, distinguendosi per la sensibile attenzione e precoce produzione di sperimentatore in differenti aree artistiche.

Lo testimonia frequentando prima l’Istituto Statale d’Arte “Felice Faccio” di Castellamonte, poi l’Istituto Europeo per il Design di Torino.

Oggi torna a Castellamonte, al Cantiere delle arti, per darci un assaggio delle sue opere. Un atto di restituzione nella città dei suoi primi anni di studio, che personalmente, essendo stata sua insegnante di Arte della Ceramica, considero grande dono.

Presenta tele, sculture e oggetti di design: un insieme eterogeneo di forme espressive, di materiali, colori, terre, matite che animano tele e danno vita a volumi. Un’espressione che lascia ancora percepire, in questa prima fase giovanile, la sua osservazione rivolta allo studio dei Maestri delle avanguardie artistiche del Novecento ma che si connota per la sua abilità tecnica e per l’ideazione e la raffigurazione di una sua personale poetica introspettiva.

Nei suoi dipinti le forme e gli spazi sono scomposti, le singole figure sono costruite secondo il criterio della visione simultanea da più lati: una visione che contiene finestre con sguardi che si dirigono da un interno verso l’estero e viceversa, presentando in questo modo un aspetto che ignora qualsiasi legge anatomica e che per questo accende un immaginario avvolto da tensione onirica. Schegge di realtà dipinte da angolazioni diverse a volte sovrapposte o disposte in nuovo ordine/disordine che ci consegnano la percezione del volume. Alcuni soggetti sono ricorrenti – la lampada, la sfera con le lettere, gli occhi – e diventano dei simboli; fanno parte del repertorio personale iconografico di Barberis, ma al contempo assumono significati differenti perché incorporati in atmosfere diverse: ogni tela ci presenta un potenziale semantico inedito.

Le sue sculture, in cui si ritrovano le stesse scelte iconografiche, danno una resa visiva e tattile di maggior potenza. I volumi sono scomposti e ricomposti, parti di pieno si alternano ai vuoti e le superfici sono segnate: una materia trattata con vigore. Le terrecotte portano con sé l’energia del gesto vigoroso del fare e di ciò che si vuol comunicare.

Della la ceramica Barberis intraprende una ricerca che va oltre all’espressione artistica, nel suo percorso include anche ricerca tecnologica, innovazione e il design. Il suo è un procedimento complesso. Ha tutto inizio su carta, da uno schizzo, una composizione di linee e forme creative che racchiudono un insieme di qualità come l’ergonomia, la funzione, la sostenibilità ambientale, l’estetica. Poi passa alla realizzazione del modello. A seguire arrivano le decorazioni, gli smalti e per ultimo la cottura. Per ottenere un buon risultato non basta il solo impegno creativo ma occorre una ricerca attiva dei materiali e delle tecnologie.

Barberis si presenta a questo evento con linguaggio articolato, che richiede approcci mentali differenti. Ci consegna le sue diverse anime, quella del ricercatore, quella dello sperimentatore, quella del design, quella del pittore, quella dello scultore. Diversi linguaggi espressivi tutti frequentati con passione e con un comune denominatore: quello della creatività.”

Biografia

Lorenzo Barberis è nato a Torino nel 1994. La sua è, sia per via paterna che materna, una famiglia che tradizionalmente coltiva la passione per le arti, in special modo, la musica e la pittura.

Come tutti gli artisti ha manifestato qualche difficoltà nel periodo della scuola dell’obbligo, alla fine della quale la sua scelta si è manifestata perentoriamente: iscriversi all’istituto d’arte di Castellamonte, dove le sue inappetenze scolastiche si sono come d’incanto dissolte e dove ha potuto formarsi, non soltanto come scolaro, ma anche come artista figurativo in erba.

Parallelamente agli studi universitari, conclusi nel 2016 con la laurea all’istituto Europeo per il Design di Torino, Lorenzo Barberis ha dato avvio alla sua professione di pittore, manifestandosi subito con connotazioni stilistiche e formali ben tracciate.

Nel novembre 2016 il modernissimo artista piemontese Lorenzo Barberis espone in concomitanza alla Fiera d’arte torinese Artissima in Mostra Personale presso gli spazi della prestigiosa Galleria AccorsiArte di via Fratelli Calandra 9 a Torino, con una mostra che vede la presenza di eccezionali lavori caratterizzati da figure scomposte in piani prospettici audaci che mettono in evidenza una visione soggettiva della rappresentazione figurativa più tradizionale.

Il 2017 lo vedrà protagonista a Londra con un importantissima mostra personale presso Le Dame Gallery e a Venezia in concomitanza alla Biennale d’arte.

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