SUSA – Altri 50 denunciati alla Procura della Repubblica di Torino in val di Susa.

Un’ottantina di appartenenti al centro sociale Askatasuna capeggiati dal noto militante Rossetto, accompagnati da alcuni esponenti locali No Tav,  hanno per l’ennesima volta tentato di abbattere, travisati con maschere antigas, e usando alcune seghe elettriche portatili, le barriere poste a tutela del cantiere tuttora inattivo.

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Il personale della Polizia di Stato e dei Carabinieri impiegato nel dispositivo predisposto dal Questure di Torino è riuscito a disperdere i malintenzionati e, nonostante le provocazioni, facendo ricorso al lancio controllato di lacrimogeni, ha allontanato i manifestanti non autorizzati facendoli desistere dall’intento.

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