ASTI – Per tutto il mese di settembre i Carabinieri del Comando Provinciale di Asti hanno effettuato numerosi servizi di controllo su tutto il territorio, con particolare riferimento al sud astigiano, al fine di vigilare sul corretto andamento delle attività vendemmiali e verificare l’afflusso di numerosi soggetti extracomunitari nelle zone di raccolta.

Sono stati oltre 400 i soggetti sottoposti a controllo nelle aree, perlopiù nel Comune di Canelli, nelle quali gli extracomunitari si radunavano in attesa di assunzione da parte delle cooperative, le quali poi smistavano i lavoratori stagionali nelle varie aziende agricole della provincia e di quelle limitrofe.

Le attività di controllo sono state avviate anche nei confronti di 11 aziende agricole, di 3 cooperative e hanno condotto al deferimento di 2 soggetti privi di titolo di soggiorno sul Territorio Nazionale, e all’accertamento di 5 violazioni penali per impiego di lavoratori in nero e 3 sanzioni amministrative per un totale di € 26.000.

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In particolare, nella giornata di ieri, militari della Compagnia di Canelli unitamente a Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno proceduto al controllo di un’azienda agricola di Moasca nel corso del quale due soggetti che stavano lavorando nella vigna si davano alla fuga e venivano poi rintracciati nella campagna circostante. I due lavoratori, entrambi macedoni, avevano tentato di dileguarsi in quanto privi di permesso di soggiorno e pertanto denunciati in stato di libertà. In conseguenza di ciò è stata sanzionata anche la cooperativa che li aveva avviati al lavoro colpita anche da provvedimento di sospensione dell’attività.

L’azione preventiva di verifica del rispetto delle normative sul lavoro è di particolare importanza perché colpisce quelle aziende che sfruttano condizioni particolarmente vantaggiose, rispetto alla maggioranza delle imprese che agisce nell’osservanza delle norme creando disparità sul mercato.

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Inoltre, nel corso del servizio, al fine di verificare la presenza di bivacchi e episodi di degrado urbano, veniva sottoposta a controllo l’area dell’ex Centro Commerciale “Il Castello” dove si rilevava la presenza di alcuni cittadini extracomunitari ed in particolare di due soggetti, uno di nazionalità bulgara deferito per essersi allacciato abusivamente all’impianto elettrico del centro ed uno bosniaco sprovvisto di permesso di soggiorno.

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