CHIAVERANO – Sono state ricevute molte segnalazioni di comportamenti che non possono essere ulteriormente tollerati, soprattutto quando sono diventati una consuetudine e non più una rara eccezione.

Un gruppo di ragazzi si riunisce molto spesso nell’area della Chiesa Parrocchiale e, soprattutto, all’interno del Parco della Rimembranza scambiando la strada Via IV Alpini, quella che porta alla Chiesa, per una pista percorsa avanti e indietro in bicicletta e in motorino ad alta velocità, salendo sui marciapiedi per usarli come rampa di lancio per fare salti acrobatici. 
Inutile dire che questi comportamenti mettono in serio pericolo la loro e l’altrui incolumità.
Inoltre, in quella zona si sono verificati una serie di danni (cavo del parafulmine tranciato, rottura di lampioni, segnali stradali spostati, specchi di segnalazione girati, ecc) e un abbandono costante di immondizie, sopratutto cartacce e bottiglie di vetro.
Il Parco della Rimembranza è un luogo che merita rispetto e riguardo e, in ogni caso, non è un parco pubblico adibito ad area divertimenti per nessuna ragione.
Sempre nello stesso luogo è diventato un divertimento lo staccare l’intonaco del muretto che lo delimita, buttandolo in mezzo all’erba causando poi notevoli problemi ai mezzi che provvedono al taglio periodico.
Infine, sono stati visti ragazzini correre sul muretto del Parco, dove è presente un salto di quasi 10 metri. Anche questo comportamento è pericoloso è incosciente in quanto un’eventuale caduta avrebbe conseguenze tragiche.

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Un altro gruppo è solito radunarsi nel retro del Pluriuso divertendosi a salire sul tetto del locale caldaia  prendendo a calci la canna fumaria tanto da averla ridotta in cattive condizioni.

Considerato il ripetersi continuo di questi comportamenti, CHIEDIAMO AI GENITORI di questi ragazzi e ragazze di sensibilizzarli ad un comportamento corretto e civile ponendo immediatamente termine ai comportamenti evidenziati.

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In caso contrario, prenderemo ogni possibile provvedimento a tutela dei beni pubblici che comporterà inevitabili sanzioni amministrative, denunce penali e richieste di risarcimento danni.

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