VENARIA REALE – “Non si possono risolvere le cose in questa maniera”. Ad affermarlo è Angelo Castagno, vice Sindaco e Assessore al patrimonio che l’altro giorno ha chiamato la Polizia Locale dopo che Giuseppe Carlo Sciascia si era recato in Comune arrabbiatissimo.

La rabbia di Sciascia, residente a Venaria Reale, nasce dal fatto che si è ritrovato la finestra della cantina, di casa della zia dove vive, murata e non sa chi possa essere stato, quando e perchè.

Se n’è accorto circa cinque mesi fa, quando è andato ad abitarci, casualmente, a causa della condensa che si era formata in cantina. Inoltre, la condensa stessa, interferisce con la corrente elettrica che scorre nei fili vicino ai tubi dell’acqua, tanto che, se apre il rubinetto della cucina, prende la scossa.  Chiede però che venga riaperta la finestra. In Comune gli hanno chiesto la “scia”, e questo lo ha fatto maggiormente infuriare.

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Quindi si è recato dal vice Sindaco, alterato. “Il signore in questione, – conclude Castagno – è entrato con prepotenza nel mio ufficio senza appuntamento e con fare arrogante. Non si possono risolvere le cose in questa maniera. Ora verificheremo il problema e cercheremo i risolverlo.” Il vice Sindaco non ha sporto denuncia contro Sciascia. Sul caso è intervenuto anche il consigliere della Lega Marco Scavone.

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