CANAVESE – Il 4 settembre, è stato presentato alle organizzazioni sindacali, il piano di fabbisogno del personale Asl To4, per il triennio 2018, 2019 e 2020.

Dall’analisi del piano presentato, la spesa per il personale dell’Asl To4, salvo sorprese da parte della Regione Piemonte, dovrebbe crescere di 7 milioni di euro nel 2019 e di 8 nel 2020.

Prosegue dunque il percorso chiesto a gran voce dal sindacato Nursind, di assunzioni di personale a tempo indeterminato.

“Dopo le 85 assunzioni di infermieri, apprendiamo con soddisfazione – dichiara Giuseppe Summa segretario provinciale Nursind Torino – il proseguo della reinternalizzazione delle risorse umane con ulteriori assunzioni e il futuro allineamento dell’orario di lavoro degli OSS degli ospedali di Ivrea, Chivasso e Cuorgnè a quello infermieristico, così come richiesto da diversi anni e come rivendicato più volte in Prefettura. In attesa di ricevere i dati relativi al fabbisogno suddivisi per singola unità operativa, entro la fine del 2018, dovrebbero essere assunti ancora una trentina di infermieri dalla graduatoria approvata a Luglio.”

Restano però secondo il Nursind, diverse problematiche aperte, che dall’analisi del piano, non sembrano avere risposte, soprattutto a causa delle insufficienti indicazioni regionali e del poco tempo dato alle aziende nella stesura dello stesso piano, che non hanno permesso una corretta condivisione con i Direttori di struttura e i coordinatori infermieristici.

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Uno dei punti più critici che Nursind evidenzia, è l’assenza di un metodo di calcolo di fabbisogno del personale. Il documento analizzato infatti, si basa esclusivamente su vincoli economici regionali per l’anno 2018 e nazionali per il 2019 e 2020. Secondo il Nursind, il piano non garantisce l’ottimale rapporto numerico infermiere/paziente, previsto da diversi studi internazionali; non è garantito il superamento dell’utilizzo improprio dell’istituto contrattuale della pronta disponibilità e non è specificato se il piano triennale, permetterà il rispetto della normativa in materia di orario di lavoro e se agevolerà i genitori turnisti che chiedono di usufruire di forme di flessibilità oraria.

Nel frattempo, il Nursind ha sollecitato la Direzione ad ottemperare a quanto concordato nell’incontro del 31 luglio scorso in Prefettura, chiedendo di calendarizzare per il mese di settembre, un incontro per discutere del regolamento sulle prestazioni aggiuntive. “Se ciò non dovesse avvenire – prosegue Summa – saremo costretti a riaprire lo stato di agitazione sospeso.”

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