CASTELLAMONTE – Il Comune di Castellamonte si vuole impegnare a promuovere, sul proprio territorio, lo sviluppo di una nuova cultura di sostenibilità ambientale, partendo dalla qualità del singolo manufatto architettonico, mediante la diffusione di buone pratiche costruttive e della certificazione energetica degli edifici, finalizzate alla razionalizzazione dell’energia, alla riduzione dei consumi di suolo ed all’aumento del comfort abitativo delle abitazioni presenti all’interno del proprio municipio.

Favorendo l’adozione, da parte del cittadino, di comportamenti atti a ridurre le emissioni derivanti dai sistemi di riscaldamento e raffrescamento delle proprie abitazioni esistenti e/o future, migliorando la vivibilità dell’ambiente in cui ognuno vive.

La deliberazione che riguarda questo “sistema di incentivi” è stata approvata all’unanimità sia dalla maggioranza che dalla minoranza.

“Si vuole quindi incrementare – afferma l’Assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata ed Ambiente, Marco Bernardi Ghisla – la consapevolezza dei progettisti, delle imprese di costruzione e di tutti gli operatori del settore che possono essere coinvolti in scelte e processi per migliorare la qualità ambientale, economica e sociale. Grazie al risanamento energetico, negli edifici esistenti è possibile ridurre fino all’80% le emissioni di anidride carbonica prodotte dal riscaldamento e da sistemi di produzione di acqua calda. Bisogna capire che l’energia più “intelligente” è l’energia non consumata, ovvero quella immediatamente a disposizione.”

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Secondo l’Unione Europea è necessario ridurre entro il 2020 le emissioni globali dei gas ad effetto serra di almeno il 20% al di sotto dei livelli del 1990 e del 30% qualora venga raggiunto un

accordo internazionale. L’UE prevede quindi una transizione radicale fissata in date ben precise: dal 1 gennaio 2019 tutti i nuovi edifici pubblici costruiti in Paesi dell’Unione Europea, e dal 1 gennaio

2021 tutti quelli nuovi privati, dovranno essere “edifici a energia quasi zero”, ossia garantire prestazioni di rendimento dell’involucro tali da non aver bisogno di apporti per il riscaldamento ed il raffrescamento, oppure di soddisfarli attraverso l’apporto di fonti rinnovabili.

Gli obiettivi sono volti al 2030 e 2050, per i quali si dovrà arrivare a tagliare le emissioni di gas serra fino all’ 80-95% rispetto al 1990.

L’aumento di produzione di anidride carbonica è dovuto soprattutto all’uso di prodotti fossili a scopo energetico. Inoltre inizia a “pesare” sempre più la spesa per l’energia: nelle famiglie il budget annuale per l’energia si aggira tra i 1.600,00 Euro, fino ai 3.000,00 Euro. Il consumo di energia per la costruzione e la ristrutturazione degli edifici e la loro gestione costituisce circa il 45% del fabbisogno energetico nazionale.

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Questa elevata percentuale è dovuta soprattutto a case scarsamente coibentate; impianti di riscaldamento con bassa efficienza e numero sempre crescente di condizionatori.

“L’attuale alta presenza di abitazioni che sono state costruite prima del 1973, quando non vi era nessun obbligo di limitare i consumi energetici, – prosegue l’Assessore – spiega perché molti edifici di oggi hanno ancora un altissimo consumo per il riscaldamento. Il nostro Comune vuole quindi contribuire al raggiungimento degli obiettivi UE, prevedendo incentivi chiari e di semplice applicazione per tutti quei soggetti che vogliono realizzare nuove costruzioni o ristrutturare edifici esistenti presenti nel nostro territorio e che peró scelgono di farlo prevedendo una migliore efficienza energetica dell’involucro.”

I contributo di costruzione che il cittadino deve versare in caso di interventi di nuova realizzazione o ristrutturazione é composto da gli Oneri di Urbanizzazione e dal Costo di costruzione.

E sulla riduzione percentuale di questi due contributi che il Comune vuole incentivare la costruzione e ristrutturazione di edifici seguedo protocolli performanti dal punto di vista energetico che permettano nel contempo un alto comfort abitativo, riduzione di CO2 nell’ambiente e minori costi di gestione dell’edificio.

La possibilità di aderire a questi protocolli da parte del singolo cittadino resta assolutamente volontario, nessun obbligo o imposizione da parte del Comune e possono essere applicati ad interventi di nuova costruzione, ampliamenti, ristrutturazione in ambito residenziale, commerciale, artigiana, etc.

I protocolli disponibili menzionati nell’allegato tecnico predisposto dal Comune con la collaborazione a titolo gratuito del Certificatore Energetico Arch. Paolo Bidese sono di due tipologie: Metodi di certificazione rilasciati da Enti terzi (tra i vari Enti contattati ad oggi

fanno parte dell’allegato tecnico solo i protocolli PassivHaus e CasaClima, ma resta aperta la possibilità di incrementare l’elenco con altri eventuali protocolli che richiedono l’inserimento nell’elenco, previa analisi delle caratteristiche prestazionali del protocollo presentato a paragone con quelli già inseriti) ; Implementazione della normativa Regionale fissando limiti piú restrittivi (analisi di approfondimento progettuale e di cantiere a discrezione del responsabile dell’ufficio tecnico a riguardo delle effettive stratificazioni applicate nelle murature e per risolvere i ponti termici).

L’allegato tecnico é aggiornabile e aperto all’inserimento di eventuali ulteriori protocolli che professionisti o cittadini.

Il percorso volontario di incentivazione con l’uso di protocolli performanti differenzia la percentuale di sconto oneri e costo costruzione a seconda che l’intervento sia una nuova costruzione oppure una ristrutturazione e che l’intervento avvenga nel capoluogo oppure in Frazione, suddividendole in Frazioni di prima cintura (direttamente connesse al concentrico: Filia, Preparetto, S. Antonio e Spineto) e di seconda cintura (non direttamente connesse al concentrico: Campo, Muriaglio, S. Anna e S. Giovanni) individuando per ognuno dei casi percentuali di sconto definite in base al protocollo scelto dal cittadino in forma volontaria.

In termini di percentuali di sconto si va dal 50% a 60% per protocolli con Enti terzi con un +3%/+5% se gli interventi sono localizzati in Frazioni rispettivamente di Prima cintura e di Seconda cintura, mentre per protocollo secondo legge statale (D.M. 25/06/2015) si attesta attorno il 15% in quanto meno performante come obiettivo.

“La decisione di attribuire un punteggio di sconto ulteriore per gli interventi in Frazione – spiega Bernardi Ghisla – é anche stata definita a seguito di un’analisi statistica sul grado di spopolamento gloale che le Frazioni del territorio castellamontese hanno visto negli ultimi 10anni, con l’obiettivo di incentivare la ristrutturazione nelle Frazioni che sicuramente risentono magiormente di disservizi rispetto al concentrico. Esistono sul territorio limitrofo a Castellamonte esempi di edifici realizzati e monitorati negli anni secondo i protocolli menzionati e che possono effettivamente provare la considerevole riduzione di spesa media per la gestione dell’involucro abitativo in termini di riscaldamento, raffrescamento, produzione acqua calda e consumo energia elettrica.”

Il singolo cittadino per aderire in forma volontaria ed ottenere lo sconto in percentuale degli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, in concomitanza alla richiesta di Permesso a Costruire deve compilare gli allegati predisposti dall’ufficio tecnico indicando quale protocollo intende seguire, provvederà a versare al Comune la parte di oneri e costo di costruzione non scontata e predisporrà fidejussione per la parte in sconto, la quale verrà annullata e pertanto non versata al Comune, qualora siano rispettate le caratteristiche prestazionali del protocollo scelto e le tempistiche di esecuzione dell’intervento.

Il cittadino é libero di rescindere dal protocollo in qualsiasi momento.

La scelta delle percentuali di sconto da applicare é stata definia a seguito di analisi accurate con l’ufficio tecnico in modo tale da non compromettere il bilacio comunale nei capitoli destinati all’utilizzo delle somme provenienti da interventi edilizi privati e considerando che con quanto scontato, il privato che intende avvalersi dei protocoll, riesce comodamente a coprire i costi della certificazione stessa ed avere una somma aggiuntiva da poter investire nella propria abitazione.

“Riteniamo sia una buona opportunità per permettere ai cittadini di migliorare la qualità di vita e il comfort abitativo riducendo allo stesso tempo le spese per la gestione, rispettando le line guida che l’UE impone. In ultimo, – conclude l’Assessore – a novembre, il Comune di Castellamonte é stato invitato a relazionare alla 6^ Conferenza nazionale effettuata da PassivHaus per essere inserito all’interno dell’elenco dei Comuni Virtuosi d’Italia, sicuramente un piccolo traguardo iniziale che ci auguriamo sia l’inizio di un nuovo intelligente modo di costrutire e ristrutturare nel pieno rispetto dell’ambiente e abbattimento dei consumi. Un doveroso ringraziamento da parte di tutta l’amministrazione Comunale va all’Architetto Paolo Bidese per il tempo, l’impegno, disponibilità e professionalità offerta alla Città di Castellamonte per la redazione dell’allegato tecnico: un motivo ed una opportunità aggiuntiva per chi già vive in Castellamonte e chi lo vorrà fare in futuro.”

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