CASTELLAMONTE – “Prima cosa da sfatare è che Ponte Preti sia stato creato per far passare soltanto carrozze e vetture.”

Ad affermarlo è stato Antonino Iaria, consigliere metropolitano ai Lavori Pubblici e Infrastrutture, durante il convegno sul Ponte che si è tenuto presso la Sala della Musica di Castellamonte, organizzato dal Club Turati del Canavese.

Inaugurato nel 1923, Ponte Preti è stato costruito in modo innovativo e avveneristico. “Secondo gli archivi risulta che sia stato ideato per reggere un carico di 1900 chili al metro quadro e 400 chili sulle mensole. L’impresa aveva proposto un metodo di calcolo per dimensionare le strutture che sono ancora tutte in piedi e più sicure di molte altre. Quindi la prima cosa da sfatare è questo: che il ponte non possa reggere carichi pesanti. “

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“Inoltre – ha proseguito Iaria – tecnici della Città Metropolitana, che a differenza “dell’Ingegner Facebook” sono iscritti all’ordine professionale, hanno fatto indagini strutturali e visive e sono responsabili penalmente e civilmente. Io sono qui per rappresentare il lavoro tecnico della Città Metropolitana, che non è politica, si tratta semplicemente di non delegittimare il lavoro tecnico. Quindi posso dire che non esiste un problema strutturale del ponte, anche perchè sarebbero evidenti delle deformazioni e delle crepe. È stato costruito in cemento armato non precompresso, quindi se ci fossero problemi sarebbero evidenti e interverremmo con tempestività. Infine non accetto più che vengano fatti paragoni con il Ponte Morandi: non ha niente a che fare, sono due strutture completamente diverse. “

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Il problema resta invece la viabilità, resa difficoltosa dalla strettoia. “Il progetto è fermo da anni, e stiamo facendo pressione su Regione, Ministero e Anas per eventuali cessioni. Inoltre abbiamo attivato una campagna di monitoraggio delle strutture, con il Ministero, in modo da avere una panoramica completa, solo allora potremmo effettuare una programmazione seria. Il costo per intervenire con una variante, nonché sull’adeguamento della provinciale 565 è di circa 20 milioni di euro. Effettueremo una diagnosi specifica su Ponte Preti, più accurata di quella del 2005.” E ha concluso: “Al momento non posso dire se chiuderemo al traffico pesante, creeremo un tavolo tecnico per discutere la questione.”

Concorde con Iaria, l’Assessore Regionale Francesco Balocco: “È importante avere una viabilità alternativa per suddividere il traffico. Stiamo aspettando che si sblocchi la proposta delle concessioni, in modo da affidare ad Anas una rete ben precisa, in cambio di certezze sulla manutenzione. Questa è la strada principale, altre strade possibili per la costruzione di un nuovo ponte non le vedo.”

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