Ryanair: da Codacons nuovo esposto ad Antitrust ed Enac su bagagli (2)

(AdnKronos) – “Presentiamo un nuovo esposto ad Antitrust ed Enac affinché adottino un provvedimento d’urgenza su Ryanair – spiega il Codacons – Non è possibile infatti vendere un servizio ad un certo prezzo e a precise condizioni, modificando le scelte economiche dei consumatori, per poi cambiare in corsa le regole del gioco trasformando sia le condizioni contrattuali, sia quelle economiche”.

I viaggiatori, se avessero conosciuto prima le nuove politiche Ryanair e le tariffe sui bagagli, sottolinea l’associazione dei consumatori, “avrebbero potuto optare per altri vettori reperendo a tempo debito biglietti che oggi costano sicuramente di più. Per tale motivo riteniamo che il comportamento della compagnia possa configurare una pratica commerciale scorretta e con un esposto chiediamo ad Antitrust ed Enac di intervenire con la massima urgenza a tutela degli utenti”.

2018-09-03 11:43
Ryanair: da Codacons nuovo esposto ad Antitrust ed Enac su bagagli

Roma, 3 set. (AdnKronos) – Nuovo esposto del Codacons ad Antitrust ed Enac contro Ryanair. Nel mirino dell’associazione dei consumatori “ancora una volta le politiche tariffarie della compagnia relative ai bagagli a mano che, come noto, a partire dal prossimo novembre saranno a pagamento, acquistando un imbarco prioritario (al costo di 6 euro) o pagando un supplemento di 8-10 euro”.

E’ notizia di questi giorni infatti che Ryanair, rileva il Codacons, “starebbe inviando mail ai clienti che hanno già acquistato un biglietto aereo per voli successivi all’1 novembre, in cui si richiede il pagamento di un balzello per portare con se sull’aereo il bagaglio più grande”. Una politica che, a parere del Codacons, “porta evidenti svantaggi agli utenti, i quali avevano scelto di acquistare un volo con la compagnia irlandese proprio in virtù delle tariffe e delle condizioni praticate, e che ora si ritrovano prezzi diversi da quelli pattuiti al momento dell’acquisto”.

2018-09-03 11:43
Pmi: accordo garanzia Fei e Cdp, 300 mln per settori culturali e creativi (3)

(AdnKronos) – “Sono lieto di annunciare oggi la prima operazione della Cultural and Creative Sectors Guarantee Facility, realizzata in Italia con Cassa Depositi e Prestiti”, sottolinea l’ad del Fei, Pier Luigi Gilibert. Cdp, aggiunge, “è un nostro partner affidabile da molto tempo e la nuova iniziativa è il risultato di una collaborazione rafforzata in tema di supporto alle Pmi. L’accesso al credito è spesso limitato per le imprese dei settori creativi e culturali e il nuovo strumento aiuterà questi operatori economici ad ottenere i finanziamenti di cui hanno bisogno”.

L’accesso al credito delle imprese operanti nei settori culturali e creativi può essere difficoltoso, principalmente in ragione della natura immateriale dei loro asset e delle loro garanzie, della ridotta dimensione del mercato, dell’instabilità della domanda, e della mancanza di esperienza da parte dei finanziatori nel saper soddisfare le specifiche esigenze di tali controparti.

Quest’accordo si inserisce nel perimetro della ‘Piattaforma di risk-sharing per le pmi’ strutturata da Cdp in cooperazione con il Fei, nell’ambito delle iniziative sviluppate attraverso il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici del Piano Juncker. Le Pmi operanti nei settori culturali e creativi che intendono ricorrere alla garanzia del Fondo Pmi per finanziare nuovi investimenti o per esigenze di capitale circolante, possono rivolgersi alla propria banca o al proprio Confidi. Sarà la banca o il Confidi a richiedere l’intervento del Fondo Pmi, il cui esito viene fornito mediamente entro una settimana lavorativa.

2018-09-03 11:15
Pmi: accordo garanzia Fei e Cdp, 300 mln per settori culturali e creativi (2)

(AdnKronos) – Aiutare questi operatori economici a crescere e a stimolarne la creatività, sottolineano ancora, ” è tra i principali punti d’attenzione della Commissione Europea. Questo accordo di garanzia aiuta a colmare il financing gap che penalizza questi settori ed avrà importanti benefici sociali ed economici”.

La nuova operazione, frutto della continua collaborazione fra Cdp e istituzioni nazionali ed europee, sottolinea l’ad di Cdp, Fabrizio Palermo, “rappresenta un’importante opportunità di crescita per un macro-settore imprenditoriale che a livello comunitario impiega oltre 7 milioni di persone e rappresenta oltre il 4% del pil. Siamo lieti di consentire all’Italia di attrarre per la prima volta i fondi della Commissione Europea che, attraverso il Fondo Pmi, consentono di facilitare l’accesso al credito alle imprese dei settori culturali-creativi del nostro Paese”.

L’operazione, nata dalla collaborazione continua e proficua tra Mediocredito Centrale e Cdp, rileva l’ad del Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno, Bernardo Mattarella, “rafforza, con l’ampliamento delle risorse a disposizione, l’operatività del Fondo di Garanzia per le Pmi, uno degli strumenti più efficaci per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese del nostro Paese. L’iniziativa permetterà di dare ulteriore sostegno alle imprese operanti in un settore, quello culturale e creativo, di particolare importanza per la crescita del Paese”.

2018-09-03 11:14
Pmi: accordo garanzia Fei e Cdp, 300 mln per settori culturali e creativi

Roma, 3 set. (AdnKronos) – Il supporto dell’Ue alle imprese dei settori culturali e creativi, attraverso la CCS Guarantee Facility gestita dal Fei, è attivo da oggi per la prima volta in Italia grazie ad una nuova iniziativa lanciata in collaborazione con Cdp nella sua qualità di Istituto Nazionale di Promozione. L’intervento svilupperà un portafoglio di contro-garanzie in favore del Fondo Pmi per un valore di 200 milioni di euro, incrementandone fortemente la capacità operativa. Le Pmi attive nei settori culturali e creativi otterranno in questo modo finanziamenti fino a 300 milioni di euro. Lo rende noto Cdp in un comunicato.

L’iniziativa, si legge nella nota, promuove la concessione di nuovi finanziamenti alle imprese operative in numerosi settori, tra i quali cinema, TV, editoria e architettura. Nei prossimi sei mesi si stima che circa 900 imprese potranno accedere ai finanziamenti garantiti. Complessivamente, l’iniziativa punta a raggiungere circa 3.500 pmi nei prossimi due anni, che, grazie all’intervento di contro-garanzia, riceveranno finanziamenti per circa 300 milioni di euro. Quella avviata oggi è l’operazione più rilevante in termini di accesso al credito mai realizzata all’interno del programma europeo ‘Europa Creativa’.

I settori creativo-culturali, commentano Mariya Gabriel, Commissario per Economia e Società Digitali, e Tibor Navracsics, Commissario per Istruzione, Cultura, Giovani e Sport, “rappresentano un ponte tra l’arte, il business e la tecnologia. Essi fungono da catalizzatore per l’innovazione e favoriscono l’assunzione di rischi d’impresa, che sono fondamentali per creare resilienza”.

2018-09-03 11:14
Salvini: “Dubbi dei mercati? Saremo compresi dai fatti”

Roma, 3 set. (AdnKronos) – “Dubbi dei mercati? Saremo compresi dai fatti. Mi stupisce che non si apprezzi il fatto che manteniamo gli impegni espressi in campagna elettorale”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Radio 24. “In passato – ricorda Salvini – il Pd ha fatto quello che diceva l’Europa e gli italiani non stanno meglio e c’è più debito”. “Ho detto ‘sfioreremo’, non ‘sforeremo’, una ‘i’ fa tutta la differenza del mondo – spiega poi riferendosi al tetto del 3% – . Noi vogliamo rimanere sotto il limite imposto dall’Europa facendo tutto quello che gli italiani ci chiedono di fare”.

Nella prossima manovra, chiarisce, ci sarà “l’avvio di quello che ci siamo impegnati a fare nei prossimi cinque anni, non ci sarà tutta la Flat tax, il reddito di cittadinanza e l’intervento sulla legge Fornero”. Poi, rispondendo a una domanda su un eventuale nuovo partito al posto della Lega, con dentro anche Forza Italia, Salvini dice: “Congressi e cambi di nome li lascio agli altri”. “Lascio al Pd le assemblee su nome e simbolo, sono ora a Milano, poi a Roma e Viterbo. La gente mi parla di asili, tasse e sicurezza”, conclude.

2018-09-03 10:58
Mafia: vittima pizzo a Candiani e Gaetti, ho denunciato e sono stato lasciato solo (2)

(AdnKronos) – “Ormai mi chiamano lo ‘spione’ – dice – quando cerco lavoro non me lo danno perché ho denunciato gli estorsori”. Qualche anno fa Santo Lo Bocchiaro aveva denunciato un tentativo di estorsione nella sua bottega di Brancaccio. Ma l’uomo non è nel programma dei testimoni di giustizia. “I testimoni di giustizia sono le persone su cui mi voglio concentrare di più – ha detto ancora il sottosegretario Gaetti (M5S) – perché credo nella vostra determinazione”. Ma Lo Bocchiaro ha ribadito: “Mi spiace ma io non lo rifarei mai più, io oggi scenderei a patto con la mafia”.

2018-09-03 10:56
Mafia: vittima pizzo a Candiani e Gaetti, ho denunciato e sono stato lasciato solo (2)

(AdnKronos) – “Ormai mi chiamano lo ‘spione’ – dice – quando cerco lavoro non me lo danno perché ho denunciato gli estorsori”. Qualche anno fa Santo Lo Bocchiaro aveva denunciato un tentativo di estorsione nella sua bottega di Brancaccio. Ma l’uomo non è nel programma dei testimoni di giustizia. “I testimoni di giustizia sono le persone su cui mi voglio concentrare di più – ha detto ancora il sottosegretario Gaetti (M5S) – perché credo nella vostra determinazione”. Ma Lo Bocchiaro ha ribadito: “Mi spiace ma io non lo rifarei mai più, io oggi scenderei a patto con la mafia”.

2018-09-03 10:56
Mafia: vittima pizzo a Candiani e Gaetti, ho denunciato e sono stato lasciato solo

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – “Io ho denunciato i boss di Brancaccio, che oggi sono sotto processo, ma dopo un mese mi hanno costretto a chiudere il negozio. E oggi lo Stato mi ha lasciato solo. La verità è questa. Non vi chiedo niente, però non è giusto essere abbandonati dalle istituzioni”. E’ la denuncia di Santo Lo Bocchiaro, piccolo commerciante di Brancaccio a Palermo, ai sottosegretari dell’Interno Stefano Candiani e Luigi Gaetti, a margine della commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’uomo, al termine della cerimonia, si è avvicinato ai due sottosegretari per esporre la sua vicenda e Candiani e Gaetti hanno voluto il suo numero di telefono.

“Io non sono né un testimone di giustizia né un collaboratore – dice ancora Lo Bocchiaro – Non sono niente. So solo che ho denunciato gli estorsori e loro mi hanno fatto chiudere bottega dopo neppure un mese”.

“Bisogna trovare delle soluzioni – gli ha detto il sottosegretario Gaetti – Il mio impegno è quello di lavorare su questo versante. In commissione antimafia abbiamo sentito una cinquantina di testimoni di giustizia proprio per capire i loro stati d’animo”. “Le faccio una confidenza – ha raccontato Lo Bocchiaro – quando mi hanno fatto trovare i proiettili a casa io la notte facevo la pipì a letto e non me ne vergogno – si è ancora sfogato il commerciante che oggi vive fuori da Palermo – Mi è venuta pure una ischemia per il forte stress”.

2018-09-03 10:56
Francia: Moscovici, non basta solo congiuntura per ridurre deficit

Parigi, 3 ago. (AdnKronos) – “Più che il rapporto deficit/pil quello che conta è la riduzione del deficit strutturale. Non ci si può accontentare unicamente sulla congiuntura per far scendere il deficit perché quello che è importante in Francia è ridurre il debito pubblico che penalizza le nostre generazioni future”. La manovra “deve prevede il controllo della spesa pubblica, intelligentemente”. Così ai microfoni della radio francese Rfi il Commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici. In Francia il rapporto deficit/pil è atteso al 2,6% quest’anno, 0,3 punti in più rispetto alla precedente stima.

2018-09-03 10:54
Mafia: Gaetti, aggiornare legge su lotta al racket

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – “Alla fine della scorsa legislatura si è fermato un provvedimento legislativo sulla lotta al racket e adesso lo vogliamo riprendere, proprio per aggiornare una legge che presenta alcune criticità come i tempi delle denunce. Su questo si deve lavorare”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti replicando così a distanza all’appello lanciato da Palermo dal Commissario antiracket Domenico Cuttaia di “riformare la legge sulla lotta al racket. “Conto nei prossimi mesi di portare a casa questo provvedimento”, ha concluso.

2018-09-03 10:36
Mafia: Gaetti, presto novità su testimoni giustizia

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – “Presto ci saranno delle novità importanti” sul fronte dei testimoni di giustizia. Ad annunciarlo è il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti, a Palermo per partecipare alla commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. “Nel febbraio di quest’anno è stata promulgata la legge e adesso dobbiamo scrivere ben sei decreti attuativi di quella legge – spiega ancora Gaetti – C’è un cambio di passo. Se nel passo ci cercava di passare i testimoni di giustizia dalla loro residenza, ora si cerca di mantenerli in loco e di dargli un lavoro. Ci sarà una maggiore attenzione. Ho già avuto diverse audizioni personali con i testimoni per capire quali sono le loro esigenze, perché non vorrei più sentire dire la frase che sono stati lasciati soli”.

2018-09-03 10:29
Conti pubblici: Candiani, sfiorare il tre per cento non vuol dire sforarlo

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – “Salvini ha parlato di ‘sfiorare’ il tre per cento che non vuol dire sforare. Significa che noi abbiamo il dovere molto semplice di dare ai cittadini delle risposte, non possiamo farci imbrigliare da regole squisitamente alchimistiche definite dall’Unione europea che paiono lontane dal mondo reale”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani (Lega), commentando le parole del vicepremier Matteo Salvini che ha detto ieri “sfioreremo dolcemente il tre per cento” imposto dall’Europa. “Vogliamo delle soluzioni riguardo al lavoro, le scuole, riguardo agli investimenti – dice – in Sicilia spostarsi da una parte all’altra equivalene a spostarsi da una parte all’altra del continente, questo non è possibile nel 2018. E se non ci sono investimenti si resta in arretrato”.

2018-09-03 10:17
Mafia: Candiani, tolta scorta a ‘Ultimo’? Stato non abbandona nessuno

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – “Ci sono delle circostanze che vengono valutate a livello centrale e a livello locale. Lo Stato non abbandona nessuno”. Il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani risponde così, a distanza, al colonnello Sergio De Caprio, capitano ‘Ultimo’ che da oggi resta senza scorta. Ultimo, l’uffciale del Ros che nel 1993 catturò Totò Riina, parla di “mobbing di Stato”.

2018-09-03 10:12
In fiamme il Museo Nazionale di Rio de Janeiro

Rio de Janeiro, 3 set. (AdnKronos/dpa) – In fiamme il Museo nazionale del Brasile di Rio de Janeiro, la più antica istituzione scientifica del Paese. I vigili del fuoco stanno tentando di contenere l’incendio nell’edificio, che ospita una collezione di oltre 20 milioni di oggetti. Le immagini aeree trasmesse dalla tv brasiliana mostrano come l’incendio, iniziato nella serata di domenica, dopo la chiusura del museo, si sia diffuso in tutto l’edificio. Il museo, che un tempo era la residenza della famiglia reale portoghese, ha celebrato quest’anno i suoi 200 anni di storia.

“Per il Brasile si tratta di una tragedia culturale”, ha detto all’emittente GloboNews il direttore del museo, Paulo Knauss. “Duecento anni di lavoro, ricerca e conoscenza sono andati perduti. E’ un giorno triste per tutti i brasiliani”, ha commentato su Twitter il presidente Michel Temer. Il Museo Nazionale è il più antico museo del Sudamerica ed ospita una vasta collezione di reperti geologici, botanici, paleontologici e archeologici, oltre che alcune mummie egiziane, statue greche e manufatti etruschi.

2018-09-03 09:57
“Torna nel tuo Paese”, aggredito 16enne tunisino

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – Un’altra aggressione a sfondo razzista in Sicilia. La vittima, questa volta, è un tunisino di sedici anni, preso a calci e pugni a Raffadali, piccolo centro dell’agrigentino. Il ragazzo, che vive a Raffadali da un anno in una struttura che si occupa dell’accoglienza dei minori, è stato ricoverato in ospedale con contusioni e ferite su tutto il corpo. Un giovane ha primo dato una sportellata al minorenne e poi lo ha picchiato con calci e pugni al grido di ‘torna nel tuo paese’, come racconta sui social Giovanni Mossuto, il responsabile del centro.

Ecco il racconto fatto da Mossuto su Facebook: “Ahmed ha 16 anni è arrivato in Italia da solo più di un anno fa con uno dei tanti barconi di disperati partiti dalle coste tunisine -dice – È stato assegnato in una struttura di minori di seconda accoglienza a Raffadali, comune che lo ha accolto con amore e grande disponibilità all’integrazione. In questi mesi grazie al suo bel carattere ha conosciuto tanti suoi coetanei raffadalesi. Però malgrado questo in questi mesi Ahmed e gli altri ospiti della comunità sono stati oggetto di insulti, sputi e minacce da parte di un piccolo razzista nostrano”.

“Oggi (ieri ndr) probabilmente sentendosi legittimato da un clima che tutti avvertiamo aggredisce il piccolo Ahmed prima con una sportellata in faccia e poi a pugni e schiaffi dicendogli “ritornatene nel tuo paese”. Il piccolo ragazzo adesso è all’ospedale insieme agli operatori della comunità e alla tutor. È stata fatta denuncia. Noi non vogliamo che queste aggressioni razziste passino in silenzio”, conclude Giovanni Mossuto.

2018-09-03 09:41
Sicilia: aggredito sedicenne tunisino a Raffadali ‘Torna nel tuo paese’

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – Un’altra aggressione a sfondo razzista in Sicilia. La vittima, questa volta, è un tunisino di sedici anni, preso a calci e pugni a Raffadali, piccolo centro dell’agrigentino. Il ragazzo è stato ricoverato in ospedale con contusioni e ferite su tutto il corpo. Come ricostruito dagli inquirenti, il giovane, che vive a Raffadali da un anno in una struttura che si occupa dell’accoglienza dei minori, un giovane ha primo dato una sportellata al minorenne e poi lo ha picchiato con calci e pugni al grido di ‘torna nel tuo paese’, come racconta sui social Giovanni Mossuto, il responsabile del centro”. Ecco il racconto fatto da Mossuto su Facebook: “Ahmed ha 16 anni è arrivato in Italia da solo più di un anno fa con uno dei tanti barconi di disperati partiti dalle coste tunisine -dice – È stato assegnato in una struttura di minori di seconda accoglienza a Raffadali, comune che lo ha accolto con amore e grande disponibilità all’integrazione. In questi mesi grazie al suo bel carattere ha conosciuto tanti suoi coetanei raffadalesi. Però malgrado questo in questi mesi Ahmed e gli altri ospiti della comunità sono stati oggetto di insulti, sputi e minacce da parte di un piccolo razzista nostrano”.

“Oggi (ieri ndr) probabilmente sentendosi legittimato da un clima che tutti avvertiamo aggredisce il piccolo Ahmed prima con una sportellata in faccia e poi a pugni e schiaffi dicendogli “ritornatene nel tuo paese”. Il piccolo ragazzo adesso è all’ospedale insieme agli operatori della comunità e alla tutor. È stata fatta denuncia. Noi non vogliamo che queste aggressioni razziste passino in silenzio”, conclude Giovanni Mossuto.

2018-09-03 08:01
Coppia di sposi sceglie Marettimo per il matrimonio

Palermo, 3 set. (AdnKronos) – L’isola di Marettimo ha fatto da sfondo a una nuova unione, celebrata ieri alla presenza di oltre cento ospiti provenienti per la maggior parte da varie città d’Italia, innamoratisi, a loro volta, della più lontana delle Isole Egadi. La nuova coppia che ha scelto Marettimo per il fatidico sì, Serena e Guglielmo, ha contattato nel mese di gennaio Cettina Spataro, che sull’isola gestisce un’agenzia di viaggi, ed è una delle voci più autorevoli circa i punti di forza del turismo isolano, scegliendo di pianificare tutto con una serie di sopralluoghi tra la primavera e giugno scorso. Il matrimonio religioso, celebrato ieri tra la chiesetta bizantina di Case romane e la chiesa Maria SS di Custonaci, è stato un bellissimo momento di festa, tra la gioia dei protagonisti e l’accoglienza storica di un luogo sempre magico. A sposare Serena Riccobene, di Trapani, e Gugliemo Lazzari, di Forlì, è stato un sacerdote loro amico. I due hanno scelto Marettimo perché è “un’isola incantata”: la sposa la conosceva da prima, e quando l’ha vista lo sposo, hanno capito subito che era lì che volevano sposarsi.

Soddisfatta Cettina Spataro, che aveva già organizzato il matrimonio della coppia francese, lo scorso anno, che dice: “Marettimo si rivela sempre una scommessa vinta. E riesce a far innamorare anche tutti gli invitati, perché è l’essenza dell’isola che ammalia tutti”.

2018-09-03 07:25

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