TORINO – Due cittadini italiani, un uomo ed una donna, di 29 anni, nomadi itineranti, sono stati tratti in arresto nelle scorse ore da personale della Squadra Volante poiché responsabili di una tentata truffa (quella dello specchietto) ai danni di una coppia di anziani.

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Gli agenti della Polizia di Stato, transitando in servizio di controllo del territorio su corso Brunelleschi, la mattina del 16 luglio, hanno notato un’autovettura parcheggiata in modo anomalo. Fuori da essa, una coppia di anziani, di 77 e 66 anni, parlava con la coppia di nomadi. Intervenuti per un controllo, sospettando il tentativo di una truffa in atto, gli agenti della Polizia di Stato hanno sentito le parti e ricostruito quanto accaduto.

La coppia di nomadi itineranti, dopo aver colpito la vettura degli anziani, una Fiat Punto, come a simulare un urto fra le due auto, hanno chiesto loro di accostare esigendo il risarcimento del presunto danno al loro specchietto (che in realtà presentava il vetro già rotto) con la cifra di 260 euro. Per poter velocizzare lo scambio di denaro, i due non hanno esitato nel cercare di impietosire le vittime facendo cenno ad un presunto fratello ricoverato in ospedale; non riuscendo nel loro intento, hanno cercato allora di mettere pressione sugli anziani esibendo il biglietto da visita di un carrozziere ed un modulo cartaceo per constatare l’avvenuto incidente.

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Solo il tempestivo intervento della pattuglia della Polizia di Stato ha interrotto l’azione criminale della coppia. Accompagnati in Questura per accertamenti, è emerso a carico di entrambi svariati pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio nonché episodi specifici del tutto analoghi a quelli in esame.

Per la coppia sono scattate le manette per tentata truffa aggravata in concorso.

Nelle stesse ore, altri due cittadini italiani, un uomo di 21 ed una donna di 40 anni, sono stati denunciati per un episodio del tutto analogo; a bordo di una vettura rubata, successivamente rintracciata e fermata dagli agenti della Squadra Volante, hanno tentato di estorcere ad un ragazzo italiano dapprima la somma di 400 euro, scendendo poi a 200 euro per un presunto danno alla loro auto, di cui lo stesso non riconosceva assolutamente alcuna responsabilità in merito.

 

Fornito al 112 NUE la targa dell’auto dei truffatori, personale della Squadra Volante ha intercettato la coppia, che frattanto si era spostata da corso Regina Margherita a Via Lancia, e li ha fermati. Essendo risultata l’auto sulla quale viaggiavano rubata, il ragazzo che la conduceva è stato sottoposto a fermo per ricettazione, nonché denunciato per tentata truffa in concorso e guida senza patente, aggravata dalla recidività nei due anni. La donna che viaggiava con lui è stata denunciata per tentata truffa aggravata e ricettazione in concorso.

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