07:30 ESTERI – “Stai attento”, Trump avverte Rohani

Washington, 23 lug. (AdnKronos) – Durissimo avvertimento di Donald Trump al presidente iraniano Hassan Rohani, che ha definito un’eventuale guerra contro Teheran “la madre di tutte le guerre”. “Mai, mai minacciare di nuovo gli Stati Uniti – ha scritto su Twitter il presidente americano, utilizzando tutti i caratteri maiuscoli quasi a dare più forza al suo avvertimento – o soffrirete le conseguenze come pochi prima nella storia ne hanno sofferto”. Gli Stati Uniti, ha continuato Trump nel tweet rivolto esplicitamente a Rohani, “non sono più un Paese che sopporterà le vostre folli parole di morte e violenza: stia attento”.

Ieri Rohani ha minacciato di bloccare le esportazioni del petrolio dal Golfo Persico se nuove sanzioni americane dovessero impedire al paese di esportare greggio. Rohani ha poi ammonito il presidente americano, esortandolo a non provocare una escalation delle tensioni con l’Iran: “Gli americani dovrebbero sapere che la pace con l’Iran è la madre di tutte le paci così come una guerra sarebbe la madre di tutte le guerre”.


11:18 ESTERI – Atterraggio d’emergenza per Lagarde

Buenos Aires, 23 lug. (AdnKronos) – Atterraggio d’emergenza a Buenos Aires per il volo su cui viaggiava il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. Il viaggio verso gli Stati Uniti, dopo il G20, è stato interrotto dopo nemmeno mezz’ora per un problema che ha costretto il volo ad atterrare all’aeroporto internazionale di Ezeiza, nella capitale argentina. Secondo i media locali, il rientro improvviso è stato deciso dopo le verifiche relative alla depressurizzazione della cabina.


11:29 ECONOMIA – Export: Intesa Spaolo, distretti Triveneto a +2,7 % sopra media nazionale in primo trimestre

 (AdnKronos) – Miglior primo trimestre di sempre per i distretti veneti che con 6,3 mld di euro hanno superato del 17% i valori dell’export dello stesso periodo del 2008. Nove distretti veneti tra i primi 30 in Italia per crescita dell’export. I distretti del Friuli VG hanno raggiunto 815,8 milioni di euro di export, di cui oltre 300 mln della Filiera del Mobile. Il trimestre si è chiuso in crescita dell’1,3%, pari a 6,1 mln di euro. Brillante crescita dell’export distrettuale del Trentino AA: +7,6%, con 4 distretti che rientrano tra i primi 30 italiani per maggiore incremento assoluto

Lo rileva il periodico il Monitor dei distretti industriali del Triveneto, curato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, aggiornato al primo trimestre 2018.

Nel primo trimestre del 2018 i distretti del Triveneto hanno registrato una nuova crescita toccando il livello di 8,3 miliardi di euro di esportazioni, con un incremento del 2,7%, pari a 218,7 milioni di euro, di poco superiore alla crescita media distrettuale nazionale, pari a 2,4%. A livello settoriale, sono stati i distretti della metalmeccanica a segnare i maggiori incrementi in valore assoluto, 113,4 milioni di euro, in crescita del 5,5%, seguiti subito dopo dai distretti del Sistema Casa (+3,1% pari 46 milioni di euro) e dagli Altri Settori, che contengono le Materie Plastiche di Treviso, Vicenza e Padova, (+6,7% pari a +29,4 milioni di euro).


11:29 ECONOMIA – Export: Intesa Spaolo, distretti Triveneto a +2,7 % sopra media nazionale in primo trimestre
(Adnkronos) – Positivo avvio d’anno anche per i distretti dell’Agroalimentare (+2,5% pari a 28,3 milioni di euro), mentre i distretti del Sistema Moda hanno sostanzialmente replicato i livelli di esportazioni registrati nel primo trimestre del 2017. Complessivamente dei 40 distretti monitorati da Intesa Sanpaolo, 25 hanno registrato un aumento delle esportazioni al primo trimestre 2018.

Buona la crescita degli scambi con i principali mercati di sbocco europei, guidata dalla Germania che è tornata a crescere (+58 milioni di euro) seguita da Francia (+57,8 milioni di euro) e Paesi Bassi (+49,4 milioni di euro). Tra i nuovi mercati spiccano poi gli incrementi di Cina, India, Repubblica Ceca, Turchia, Vietnam e Brasile.

A livello regionale, si è mantenuta brillante la crescita dell’export delle imprese distrettuali del Trentino Alto Adige, +80 milioni di euro, pari a +7,6%, con 4 distretti che rientrano tra i primi 30 italiani per maggiore incremento assoluto. Buono il risultato trimestrale anche per i distretti veneti (+144,8 milioni di euro pari a +2,3%). Per i distretti del Friuli Venezia Giulia, se si esclude il distretto della meccanica di Udine e Pordenone, soggetto a rilevanti oscillazioni delle esportazioni trimestrali per la consegna di commesse di grandi gruppi locali, il trimestre 2018 si è chiuso comunque con segno positivo (+6,1 milioni di euro, pari a +1,3%).


11:54 CRONACA – Aids: Zaia, in Veneto lo preveniamo e lo curiamo rete efficiente, nulla lasciato al caso

Venezia, 23 lug. (AdnKronos) – Dal 1984, i casi di AIDS in Veneto sono stati 3.915, di cui 3.490 segnalati nel Veneto e 306 segnalati da altre Regioni a carico di persone residenti in Veneto. Attualmente in Veneto i casi di AIDS assistiti, tecnicamente definiti “prevalenti”, sono 1.256. I nuovi casi registrati nel 2016 sono stati 40. Dal 1988 sono state invece 13.176 le nuove diagnosi per il virus dell’immunodeficienza umana HIV. Dal 1996, anno dell’introduzione della terapia Highly Active Antiretroviral, è progressivamente calato il numero dei decessi.

Questi e molti altri dati compongono i Report Annuali sull’HIV e l’AIDS della Regione del Veneto, realizzati a cura della Direzione Prevenzione, che da anni ha attivato un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di HIV e AIDS. “Da circa metà degli anni ’80 ad oggi – sottolinea il Presidente della Regione Luca Zaia – l’Aids sembra apparentemente essere entrata in una zona d’ombra dal punto di vista mediatico, sicuramente anche grazie ai progressi della medicina, che via via l’hanno avvicinata a caratteristiche di cronicità, con un notevole calo della mortalità. Ciò nonostante il Rapporto della nostra Direzione Prevenzione ci segnala una malattia ancora presente e pericolosa. Per questo la Regione del Veneto non l’ha né dimenticata né sottovalutata: la studia, la previene e la cura con tutta l’attenzione che merita da un sistema sanitario d’eccellenza come il nostro”.

“Siamo protagonisti a tutti i livelli – fa notare Zaia – e proprio Il 27 ottobre scorso abbiamo sancito l’intesa in Conferenza Stato-Regioni del Piano nazionale di interventi contro HIV e AIDS – (PNAIDS) che prevede, tra l’altro campagne di informazione e formazione, l’impiego degli strumenti di prevenzione e di interventi finalizzati alla modifica dei comportamenti, la lotta contro la stigmatizzazione, l’estensione dell’uso di terapie efficaci, anche nella prevenzione, con conseguente ricaduta sulla riduzione delle nuove infezioni da HIV e il rispetto dei diritti delle popolazioni maggiormente esposte. Tutte attività che il Veneto ha in essere o in cantiere e che sono riconducibili anche al vigente Piano Regionale di prevenzione 2014-2018”.

(AdnKronos) – “L’assistenza ai malati di Aids e alle persone positive all’Hiv in Veneto – aggiunge l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – è composta da una rete efficiente e qualificata. La malattia c’è, il pericolo di contrarla non è assolutamente svanito. Di conseguenza nulla è lasciato al caso e al fronte ci sono le nostre migliori professionalità specifiche”.

“L’assistenza ai pazienti in Veneto – dice Coletto descrivendo la Rete – è affidata alle U.O.C. di Malattie Infettive, dislocate nei capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona, Vicenza) e in tre altri centri locali (Santorso in provincia di Vicenza, Legnago e Negrar in provincia di Verona). In queste strutture ed in altre dislocate a livello territoriale è possibile sottoporsi al test per HIV in modo anonimo e gratuito e senza impegnativa del Medico di Medicina Generale, e, le persone con infezione possono ricevere le cure appropriate”.


12:31 CRONACA – Ventenne aggredita e violentata, è caccia all’uomo

Reggio Emilia, 23 lug. – (AdnKronos) – E’ caccia al responsabile dell’aggressione e della violenza sessuale nei confronti di una giovane ventenne avvenuta in periferia a Reggio Emilia. La vittima, soccorsa dal 118, ha riferito agli agenti della polizia di Reggio Emilia di essere stata raggiunta alle spalle da un uomo che prima l’ha spinta e poi ha abusato di lei. L’aggressore è quindi fuggito ed ora la polizia lo sta ricercando.


12:36 ECONOMIA – Alitalia: Urso (Fdi), bene cambio rotta Toninelli, riferisca Parlamento

Roma, 23 lug. (AdnKronos) – “Apprezziamo il cambio di rotta del ministro Toninelli sul destino di Alitalia, che passa in poche ore dalla nazionalizzazione della compagnia alla ricerca di un partner industriale, anche se ancora del tutto generica nella forma e negli obiettivi”. È quanto ha dichiarato il senatore Adolfo Urso, di Fratelli d’Italia, ricordando che “il rilancio del vettore nazionale comporta un investimento di tre miliardi di euro, anche per il necessario rinnovo della flotta e la sua rimodulazione sul lungo raggio”.

“Il ministro – dice Urso – non specifica più quale sarà il ruolo di Cdp o di Ferrovie, chi si assumerà questo ennesimo macroscopico impegno finanziario, né quale siano le nuove procedure per la ricerca del partner dopo il fallimento delle precedenti gare, realizzate in contesti più favorevoli alla cessione o all’ingresso di nuovi soci. Tra breve, peraltro, scadrà il mandato dei Commissari, prorogato con il voto dell’attuale maggioranza, e a fine anno anche il prestito dello Stato, già sottoposto a procedura di infrazione europea. È in vista una nuova tempesta su Alitalia e queste dichiarazioni contraddittorie certo non aiutano, vi è bisogno, ora più che mai, di assoluta chiarezza su quale sia il vero intendimento del governo”.

“Proprio per questo chiediamo che il ministro venga al più presto a riferire in Parlamento, dando indicazioni precise, tempi e modalità su quale sia il vero progetto e quindi il destino di Alitalia”, conclude Urso.


13:39 SALUTE – “Omeopatia arma in più nello sport”

Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) – Archiviati i Mondiali di calcio e il ‘re’ degli Slam, Wimbledon, mentre si corre il Tour de France, lo sport va in scena ai suoi massimi livelli. I campioni devono dare il meglio di sé, la macchina perfetta corpo-mente non può fallire, perché in gioco c’è spesso un’intera carriera, fatta di anni di sudore, impegno, tenacia, durissimi allenamenti, ma anche di sconfitte, infortuni, e l’ombra del doping sempre in agguato. “La macchina dello sportivo è un complesso ingranaggio che deve essere sempre performante, e che inevitabilmente va incontro a un’usura molto più veloce rispetto a quella di un ‘diesel’ non sottoposto a sollecitazioni così intense e stressanti. Una macchina complessa che necessita quindi di un approccio integrato”, spiega Francesco Avaldi, medico esperto di omeopatia e nutrizione dello sport, con alle spalle collaborazioni eccellenti, dal Milan al Real Madrid, fino al Paris Saint Germain e all’Atalanta.

Una macchina alla quale ‘lavorano’ preparatori atletici, medici, ma anche psicologi, nutrizionisti e altre figure che si occupano di verificare che l’ingranaggio funzioni sempre al meglio. Tra queste il medico omeopata. “L’omeopatia è la terapia individuale per eccellenza, perché pone l’attenzione non tanto sul sintomo e sulla malattia, ma sull’essere umano nella sua interezza. E per questo nell’atleta si rivela preziosa per supportare al meglio le terapie tradizionali”, spiega Avaldi che da farmacologo clinico si è avvicinato a questa pratica ben 20 anni fa.

Conoscendo a fondo l’azione dei farmaci tradizionali, sia nella loro efficacia che negli effetti collaterali, si dice convinto che “l’omeopatia rappresenti quell’arma in più per far sì che la medicina convenzionale possa essere ancora più efficace. La medicina è una sola – sostiene – ma si può integrare in maniera perfetta con l’omeopatia, mondi diversi che viaggiano su diversi meccanismi di azione, ma che possono convivere benissimo tra loro”. Un”arma’ in più di cui possono beneficiare non solo i professionisti ma tutti gli sportivi, proprio perché ‘dolce’ e ‘personalizzata’.

“Il corpo di un atleta è sottoposto a costanti sovraccarichi, infiammazioni e sollecitazioni meccaniche su tessuti, connettivali, muscolari, osteoarticolari, che vanno molto oltre il livello al quale si è sottoposti nella vita normale. L’omeopatia è un importante sostegno perché ci permette di avere una terapia dolce che non sia un supporto farmacologico, con tutto quello che comporta il problema del doping e il cattivo uso dei farmaci, permettendoci di mantenere una macchina complessa come quella dello sportivo a un livello alto senza essere ‘sporcata’ da prodotti che possono avere effetti collaterali importanti”, spiega Fabio Fanton, attualmente medico federale delle nazionali di judo, lotta, karate e arti marziali (Fijlkam) e della Federazione italiana triathlon (Fitri), che dal 1992 accompagna gli atleti italiani alle Olimpiadi.

“I medicinali omeopatici – evidenzia – possono essere molto utili nella prevenzione, per quanto riguarda la gestione delle infiammazioni o della risposta al trauma, grazie all’utilizzo di diversi prodotti, come l’arnica che è quello principe. Ma non solo. Proprio perché si tratta di terapie molto individuali, trovano applicazione anche a livello emotivo, per esempio prima di una gara, per aiutare gli atleti a dosare meglio le proprie energie durante la prestazione e liberarli un po’ dalle tensioni. Alcuni medicinali omeopatici sono molto più orientati verso i problemi tendinei, cartilaginei, ma ce ne sono tanti che risultano utili in situazioni particolari. Per esempio – racconta Fanton – quando alle Olimpiadi di Rio 2016 c’era la paura del virus Zika, ho usato il Ledum che fungeva da deterrente per le zanzare o altri insetti. O in caso di reattività congesta di un atleta di fronte a specifiche condizioni ambientali, mi ha aiutato tantissimo l’Apis che è il veleno delle api”.

Ma sono tanti e diversi i campi in cui l’omeopatia riesce a dare risposta: “L’atleta è un’eccellenza ed è anche un laboratorio, un terreno di prova, e l’utilizzo di questi medicinali varia in funzione dell’individualità e in funzione delle conoscenze. Perché – prosegue l’esperto, che ha tra i suoi pazienti affezionati la pattinatrice Carolina Kostner – nello sport è necessario valutare non solo il carico al quale l’atleta è sottoposto ma anche la risposta terapeutica, ed essere capaci di modularla all’interno della propria disciplina. E l’omeopatia mi ha permesso di farlo”.

“Per quanto riguarda una sintomatologia acuta – spiega Fanton – esiste una sorta di vademecum omeopatico che prevede alcuni rimedi utili da avere nella borsa a disposizione diretta dell’atleta. Poi ci sono risposte individuali, pensiamo a situazioni di crisi immunitarie, problemi allergici, di stanchezza o di tipo emotivo, e a quel punto è molto importante entrare nella specificità del rimedio. Nei casi in cui gli atleti hanno delle difficoltà, delle crisi, incertezze o imprevisti, figure professionali come la mia sono importanti – riferisce – perché avere più strumenti a disposizione permette di entrare in ambiti dove molti atleti non ti permetterebbero di entrare”. Un esempio appunto “è stata Carolina Kostner – racconta l’esperto che la segue da anni – Per il suo rapporto complesso con i farmaci e la sua grande sensibilità e sofferenza, si è rivolta con successo ad altre discipline per gestire i propri traumi”.

“Ma tra i miei pazienti – conclude Fanton – ci sono anche tanti che praticano sport a livello dilettantistico e a loro l’omeopatia fornisce uno strumento utile di sostegno da un punto di vista terapeutico, ma anche la capacità di ascolto e consapevolezza dei propri sintomi, la necessità di una visione interna di essi che porta a gestirli e non addormentarli con un farmaco, ad esempio con un forte antinfiammatorio”.

In conclusione, “in base alla mia esperienza personale – afferma ancora Avaldi – ho constatato come giocatori che hanno capito il percorso che si fa attraverso l’uso di prodotti omeopatici e l’attenzione al proprio fisico, incorrono molto meno di frequente in accidenti muscolari non traumatici, come il classico crampo o lo strappo, rispetto a calciatori che tendono a rivolgersi solo alla medicina convenzionale. Questo non vuole dire che la medicina ufficiale non è sufficiente, ma integrare i due percorsi terapeutici può essere d’aiuto all’atleta per migliorare la fase di recupero e per evitare infortuni frequenti su particolari gruppi muscolari. Perché – conclude – l’obiettivo, per gli atleti professionisti come per gli sportivi amatoriali, è che migliorando lo stato di salute si migliora anche la performance”.


13:40 ECONOMIA – Alitalia: Calenda, non può più essere compagnia bandiera, è assurdo

Roma, 23 lug. (AdnKronos) – “Alitalia è un’azienda che non sta sul mercato da molto tempo e quando è presente, ci sta in modo affannoso. Ha una dimensione tale per cui non può più essere più una compagnia di bandiera, perché quando si è un sesto di Lufthansa, l’idea che si possa ritornare compagnia di bandiera è totalmente assurda”. Così Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico (Pd) intervenuto questa mattina a Radio anch’io. “Toninelli – afferma – dice una cosa radicalmente sbagliata, le compagnie di bandiera, a partire da Air France, combattono oggi per mantenere la quota di mercato perché sono sotto attacco delle low cost, quindi non prosperano e devono fare una politica di sconti molto forte”.

“Noi non abbiamo fatto fallire Alitalia perché i costi economici di bloccare gli aerei a terra e di interrompere i collegamenti sarebbero stati enormi. si cita spesso Swiss Air, ma questa compagnia ha tenuto gli aerei a terra per 4 giorni, poi ha fatto una linea di finanziamento di 800 Mln di euro e poi ha venduto a Lufthansa. C’era sul tavolo una proposta di Lufthansa, in realtà 3 proposte, ma quella di Lufthansa più concreta e seria che andava negoziata perché sul medio raggio, quindi sui voli europei, era ancora troppo bassa, ma teneva tutti i collegamenti italiani e internazionali”, ricorda Calenda.

(AdnKronos) – “Bisogna trovare una soluzione adesso, definitiva e strutturale. A Toninelli – prosegue Calenda – dico che invece di fare queste cose naif, per le quali pensa che qualcuno venga a investire con lui in maggioranza, che secondo me è un’assurdità totale a meno di non fare uno spezzatino con Easy Jet, che è quello su cui secondo me si stanno orientando, il mio suggerimento è di sedersi con Lufthansa in modo serio e risolvesse questo problema. Le scorciatoie su questi problemi così complessi e le dichiarazioni roboanti non portano a niente”.


15:00 ECONOMIA – Maltempo: Anci Veneto, solidarietà ai Comuni colpiti

Padova, 23 lug. (AdnKronos) – L’Anci Veneto “è vicina ai sindaci ed alle comunità dei Comuni colpiti, in questi giorni, dal maltempo in particolare nelle province di Padova, Venezia e Rovigo”.

“L’ondata di maltempo – spiega la sindaca – che ha colpito il Veneto e in particolare Padova ed il padovano e la Riviera del Brenta ha messo in difficoltà famiglie ed amministrazioni ed è a loro che l’Anci Veneto vuole esprimere solidarietà e ribadire che siamo al loro fianco ed a disposizione per qualsiasi tipo di supporto. I nubifragi richiedono interventi tempestivi per dare sollievo alle aree colpite per questo ringrazio volontari, protezione civile, forze dell’ordine e tutte quelle persone che hanno dato una mano in queste ore”.

“Bene ha fatto il Presidente Zaia ha chiedere immediatamente lo stato di crisi perché i violenti fenomeni atmosferici hanno fatto milioni di danni. Per i sindaci una volta tamponata l’emergenza inizia il difficile percorso per i lavori di manutenzione che richiede risorse e come abbiamo chiesto più volte anche la possibilità di compiere decisioni amministrative in modo veloce e tempestivo che significa poteri speciali che purtroppo non abbiamo. Siamo il livello di governo più vicino ai cittadini ed alle comunità ed è per questo che non dobbiamo essere lasciati soli”.

“La nostra preoccupazione è di infilarci nel tunnel della burocrazia che blocca le risorse che servono non solo ai sindaci, ma in primis ai cittadini che si vedono danneggiate coltivazioni, fabbriche, negozi e abitazioni. Mi auguro che il Governo sia tempestivo quanto la Regione nel stanziare i fondi e consiglio ai sindaci di fare fin da queste ore una ricognizione precisa dei danni per avere una stima più reale possibile anche se sono pienamente consapevole delle difficoltà in cui ci troviamo a lavorare anche perché il mio Comune è uno di quelli colpiti”, sottolinea.

La presidente Pavanello conclude con un appello “in situazioni come queste l’unica cosa da non fare è cedere alle polemiche ed alla politica dello scaricabarile, ma noi amministratori dobbiamo rimboccarci le maniche e fare squadra per garantire risposte ed aiuti immediati ai cittadini. Per questo siamo a pronti a dare supporto alla Regione nella richiesta dello stato di crisi e dimostrarci ancora una volta un interlocutore serio ed affidabile”.


15:22 CRONACA – Sanità: Mantova, denunciati 19 medici, truffe al Ssn per oltre 3 mln euro

Milano, 23 lug. (AdnKronos) – La Guardia di Finanza di Mantova ha segnalato all’autorità giudiziaria 19 medici per varie ipotesi di reato, che vanno dalla truffa alle false dichiarazioni, “accertando un danno per le casse dell’erario di tre milioni di euro”.

Nel corso dell’ultimo biennio, i militari hanno analizzato la posizione di decine di professionisti sanitari, dipendenti pubblici operanti quali medici di base, di guardia medica e del 118; in particolare, è stata verificata la conformità con la normativa in materia di “incompatibilità” allo svolgimento di più incarichi nel settore sanitario pubblico e privato.

Oltre ai risvolti penali, i professionisti “sono stati segnalati alla Procura contabile, per un presunto danno erariale di oltre tre milioni di euro, pari agli importi indebitamente percepiti”, si evidenzia nella nota.


 

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