07:39 ECONOMIA – Amazon: problemi di accesso a web nel Prime Day

Roma, 17 lug. (AdnKronos/dpa) – Shopping a rischio nel Prime Day di Amazon. I potenziali acquirenti in tutto il mondo stanno riscontrando difficoltà per accedere al sito nel giorno dei maxi sconti a causa di problemi tecnici. Sono, infatti, in molti a riferire di un ‘error message’ che appare quando si tenta l’accesso alla piattaforma. “Alcuni clienti stanno incontrando difficoltà negli acquisti, stiamo lavorando per risolvere il problema velocemente”, ha assicurato il gigante dell’e-commerce in un tweet. Tuttavia, c’è chi ha avuto successo nell’effettuare i propri acquisti e nella prime ore del Prime Day negli Usa si è registrato un numero più alto di ordini rispetto alla prima ora del giorno dei maxi sconti dello scorso anno.


08:28 ECONOMIA – Auto: immatricolazioni Ue +5,2% a giugno, +2,9% in 1° semestre

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – Il mercato dell’auto dell’Unione Europea segna a giugno una robusta crescita. Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea, l’associazione dei costruttori automobilistici europei, si è registrato un incremento delle immatricolazioni del 5,2%, totalizzando circa 1,6 milioni di nuove vetture. Diverse le performance dei cinque principali mercati europei con la flessione del 3,5% del Regno Unito e quella ancora più consistente dell’Italia con una variazione negativa del 7,3% mentre in crescita si mostra la domanda in Francia +9,2%, Spagna +8% e Germania +4,2%. Nel primo semestre del 2018 il mercato è cresciuto del 2,9% raggiungendo oltre 8,4 milioni di auto.

(AdnKronos) – Nel primo semestre, sui principali mercati europei, spicca il dato della Spagna +10,1%, seguita a distanza dalla Francia +4,7% e Germania +2,9% mentre le vendite si sono contratte nel Regno Unito -6,3% e in Italia -1,4%. Forte l’andamento del mercato nei nuovi stati membri della Ue che ha registrato un incremento delle immatricolazioni dell’11,4%.

Complessivamente, nei Paesi della Ue più quelli dell’Efta, la crescita à giugno è stata del 5,1% mentre nel primo semestre l’incremento è stato del 2,8%.


08:38 ECONOMIA – Spazio: accordo tra Oerlikon e Ruag per componenti in stampa 3D

Roma, 17 lug. (AdnKronos/ats) – Oerlikon e Ruag Space intensificano la loro collaborazione. La società industriale svizzera e la divisione del gruppo d’aeronautica e di difesa hanno firmato una lettera di intenti nel salone di Farnborough, in Inghilterra, in particolare per accelerare la produzione in serie di componenti spaziali stampate in 3D. Oerlikon e Ruag Space lavorano già insieme a un supporto per scudo termico. Il nuovo design creato con questa stampa 3D permetterà di ridurre i costi di un quarto e diminuire il peso della metà raddoppiando la rigidità di questo pezzo, hanno indicati oggi le due imprese in un comunicato congiunto


09:06 ECONOMIA – Lavoro: Boeri, sciocchezza colossale accusarmi di fare politica

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – “Dimissioni? E perché mai? Il mio incarico scade nel febbraio 2019. Fino ad allora io non mi muovo di qui. Ho un mandato e lo porto a termine…”. Ad affermarlo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un colloquio pubblicato oggi su ‘La Repubblica’. “Io non devo decidere niente. Se mi vogliono cacciare prima, lo facciano. Se no, se ne riparla con l’ano nuovo. Certo, con l’aria che tira diciamo che non mi aspetto una riconferma”, dice Boeri. “Accusarmi di fare politica è una colossale sciocchezza. Chi mi conosce lo sa: ho sempre detto quello che penso, senza mai preoccuparmi di chi fosse a Palazzo Chigi”, sottolinea.

Sul tema dell’immigrazione, “siamo tutti d’accordo che va contrastata quella irregolare, ma l’unico modo per farlo è aumentare quella regolare”, afferma Boeri. “In Italia c’è una forte domanda di lavoro immigrato” e i migranti fanno “tanti lavori che gli italiani non vogliono più fare”.


09:20 POLITICA – Dl dignità: Meloni, spero che Lega ci metta mano pesantemente

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – Sul decreto legge dignità, “per rispetto ai cittadini che hanno votato centrodestra e che erano maggioritari e che sicuramente non sono d’accordo con questa impostazione, credo che la Lega dovrebbe metterci le mani pesantemente”. Lo dice Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ospite della trasmissione ’24 mattina’ su Radio 24.

“I temi economici -spiega- sono l’ossatura della politica che fa un governo, se un governo viene meno sui temi economici e non mantiene gli impegni presi con i cittadini, è problematico. Quindi confido che la Lega ci metta mano pesantemente e mi pare anche che fosse anche un segnale il fatto che Salvini, quando si è approvato il decreto, fosse al Palio di Siena, probabilmente era proprio per non doversi troppo esporre su una cosa che non condivideva o almeno è quello che io spero”.

(AdnKronos) – Entrando nel merito del provvedimento, “temo che non ci voglia l’Inps -sottolinea Meloni- per dirci che se tu rendi più rigidi i contratti di lavoro non avrai più lavoro, ma avrai meno lavoro. Questo principio lo contestavamo alla sinistra e non possiamo non contestarlo al governo grillo-leghista. Come centrodestra abbiamo sempre detto che la sfida era rendere più facile assumere e mettere nelle condizioni chi può farlo di assumere e quindi abbassare le tasse, migliorare la burocrazia, rendere la giustizia efficiente ed efficace. Questo è l’unico modo per creare lavoro, perchè il lavoro non si crea per editto”.

“Perchè invece di rendere più costoso il contratto a termine non abbiamo reso meno costoso il contratto a tempo indeterminato? Tra l’altro la mentalità di dire, per creare lavoro si deve bastonare il datore di lavoro è una roba che manco il Partito comunista degli anni Settanta ormai diceva più”.

“Noi -conclude la leader di Fdi- presenteremo una serie di emendamenti, dal tema dei voucher in poi, per favorire il lavoro e magari cercare di favorire, all’interno del lavoro, il lavoro stabile. La proposta storica di Fratelli d’Italia da questo punto di vista è più assumi meno paghi, aiutare chi assume molto in rapporto al suo fatturato”.


09:21 POLITICA – Roma: Salvini, contro Casamonica e mafia vinciamo noi

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – “31 arresti per mafia, spaccio di droga e usura di esponenti del clan dei Casamonica (quelli chi mi avevano minacciato) con 250 Carabinieri al lavoro da stanotte: grazie la mafia mi fa schifo, vinciamo noi”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.


09:33 ECONOMIA – Lavoro: ImpresaLavoro, Italia 3° in Europa per tasso disoccupazione

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – Negli ultimi 12 anni il tasso di disoccupazione in Italia è aumentato di 4,5 punti percentuali, passando dal 6,9% del 2006 all’11,4% del 2017 (ultimo dato disponibile). Il nostro Paese risulta quindi il terzo in Europa per tasso di disoccupazione. Lo rivela una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione dei dati Ocse contenuti nel report Employment Outlook 2018. Nel periodo di tempo considerato la crescita degli italiani di età compresa tra i 15 e i 64 anni e senza lavoro (pur avendolo cercato attivamente) è risultata superiore a quella di quasi tutti gli altri Paesi europei. Peggio di noi hanno fatto solo Grecia (+12,6 punti percentuali, passata dal 9,1% al 21,7%) e Spagna (+8,8 punti, passata dall’8,5% al 17,3%).

L’Italia ha registrato una performance nettamente peggiore della media dei Paesi Ocse, in cui il tasso di disoccupazione nel 2017 era del 5,9% (-0,4 punti rispetto al 2006), e perduto il confronto con moltissimi altri Paesi europei. In particolare con la Polonia (-9,0 punti percentuali, passata dal 14% al 5%), la Germania (-6,6 punti, passata dal 10,4% al 3,8%) e la Slovacchia (-5,1 punti, passata dal 13,3% all’8,2%). Sempre negli ultimi 12 anni, il tasso di disoccupazione è invece sceso di un punto percentuale in Regno Unito (passando dal 5,4% al 4,5%) mentre è salito, ma di appena 0,7 punti, in Francia (passando dall’8,5% al 9,2%).

Per quanto riguarda l’Italia preoccupa molto anche il fatto che si tratti del terzo Paese in Europa per tasso di disoccupazione (11,4%), preceduto soltanto da Grecia (21,7%) e Spagna (17,3%). Nel 2006 il nostro Paese si collocava invece al 14esimo posto per tasso di disoccupazione (con un valore pari al 6,9%) tra i Paesi UE monitorati dall’Ocse.


09:40 ECONOMIA – Mutui: Facile.it, importo medio erogato cala del 6,4% in un anno

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – Risultati in chiaroscuro sul fronte dei mutui nei primi sei mesi dell’anno; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, secondo cui a giugno 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari ha raggiunto il valore massimo del semestre (134.451 euro) segnando un incremento pari al 3% su base semestrale e al 2,1% su base annuale. All’aumento degli importi che si è cercato di ottenere non ha corrisposto però un incremento delle somme concesse dalle banche; il taglio medio erogato è stato pari a 121.316 euro, il 5,8% in meno rispetto a gennaio 2018 e il 6,4% in meno se si confronta il valore con quello di giugno 2017.

“Il calo degli importi erogati a giugno è stato evidente, ma se si analizzano i mutui concessi nel corso di tutto il primo semestre, il bilancio è diverso; il taglio medio concesso nei sei mesi è stato pari a 126.511 euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017”, spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. “La valutazione complessiva del semestre rimane quindi positiva; bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se quanto accaduto a giugno rappresenti solo un’eccezione o un cambio di rotta”.

Analizzando l’andamento delle domande di mutuo presentate nel 2018, il tasso fisso non solo continua ad essere il preferito, ma aumenta notevolmente il suo peso sul totale dei finanziamenti richiesti; a gennaio 2018 sceglievano questo genere di indicizzazione il 77,5% dei richiedenti, a giugno 2018, l’83,5%, valore più alto di tutto il semestre. In caduta libera, di conseguenza, la percentuale di coloro che hanno cercato un mutuo a tasso variabile, che a giugno 2018 è stata pari a 12,9%, valore più basso dell’intero semestre.


09:50 Maltempo: Coldiretti, agricoltura in ginocchio, milioni di danni

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – Nubifragi con trombe d’aria e grandinate si sono abbattuti a macchia di leopardo sul territorio nazionale con campi di mais distrutti, vigneti danneggiati, piante da frutto divelte, verdure e ortaggi perduti, serre crollate, campi allagati e tetti scoperchiati con milioni di euro di danni nelle campagne dalla Lombardia dal Veneto dal Piemonte all’Emilia Romagna, dalla Toscana alle Marche. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo che fa salire il conto dei danni provocati alle campagne dall’inizio dell’anno.

In Lombardia, sottolinea la Coldiretti, nel mantovano sono state danneggiate le coltivazioni di mais e i vigneti con aziende agricole allagate e tetti scoperchiati mentre grandine e forti raffiche hanno interessato anche la città di Montichiari, in provincia di Brescia, con le piante di mais stese in diversi campi. In Veneto nell’alto padovano sono stati colpiti campi di mais nel veronese un conto pesante lo pagano i frutteti mentre a Rovigo si contano danni ingentissimi sui prodotti in campo e nei frutteti ma anche serre divelte. Gravissimi danni anche nelle Marche, nella zona di Pesaro, dove chicchi di ghiaccio delle dimensioni di palline da tennis hanno devastato frutteti, vigneti e campi di ortaggi.

In Emilia Romagna nella bassa modenese, precisa la Coldiretti, sono stati colpiti frutteti e i cereali non ancora trebbiati; nel Parmense, sulla prima collina, grandine con chicchi come noci danneggiati vigneti, erba medica e ancora cereali con trebbiatura in ritardo. La grandine è caduta a macchia di leopardo arrivando a distruggere in alcuni casi fino all’80% della produzione delle pregiate pesche di Montelabatte, ma anche ciliegie, albicocche, uva e ortaggi. Segnalati anche danni ai fabbricati, con il tetto di un capannone sfondato dal ghiaccio.


10:17 ECONOMIA – Industria: Istat, a maggio fatturato +5% e ordinativi +4,9% su anno

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – A maggio il fatturato totale dell’industria, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a maggio 2017), cresce in termini tendenziali del 5,0%, con incrementi del 4,5% sul mercato interno e del 5,8% su quello estero. E’ quanto emerge dalle rilevazioni diffuse oggi dall’Istat.

I settori che registrano le variazioni tendenziali più rilevanti sono quelli dei prodotti petroliferi raffinati (+24,4%) e dei prodotti farmaceutici (+13,2%), mentre il settore dei prodotti elettronici e ottici mostra la flessione maggiore (-4,4%).

L’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 4,9%, con un incremento maggiore per il mercato estero (+8,1%) rispetto a quanto rilevato per il mercato interno (+2,8%). Il settore che registra il maggiore incremento è quello dei prodotti elettronici e ottici (+18,3%), mentre l’unica flessione si rileva per il settore del legno e della carta (-0,5%) .


11:08 ECONOMIA – Fisco: Cna, regime forfetario anche a imprese con ricavi sotto 100mila euro

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – L’estensione del regime forfetario a tutte le imprese individuali e professionisti con ricavi inferiori a 100.000 euro è sicuramente la via giusta. E’ la proposta che arriva dalla Cna, secondo la quale questa è “una misura che coniuga una reale semplificazione fiscale insieme ad una forte riduzione della pressione fiscale per centinaia di migliaia di imprese. Il regime forfetario nasce da una proposta della Cna che, sottolinea, “purtroppo e con rammarico della Cna, ha visto una applicazione limitata alle sole imprese con ricavi compresi tra i 25 mila e 50 mila euro, per effetto dei vincoli comunitari, dal momento che il regime, tra l’altro, prevede l’esonero dall’applicazione dell’Iva”.


11:16 ECONOMIA – Flat tax: Cna, introdurla in modo progressivo e credibile

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – La flat tax deve essere introdotta in modo progressivo e credibile. E’ quanto chiede la Cna che propone di procedere con un piano che, sulla base delle risorse rese disponibili attraverso il recupero dell’evasione e la riduzione della spesa pubblica, preveda la riduzione delle aliquote Irpef a partire da quelle più basse del 23% e del 27%, e l’eliminazione della discriminazione attuale operata dalle detrazioni da lavoro delle piccole imprese personali.


11:18 ECONOMIA – Intesa Sp: in sei mesi un milione di bonifici istantanei

Milano, 17 lug. (AdnKronos) – Intesa Sanpaolo ha raggiunto il traguardo di un milione di transazioni attraverso i bonifici istantanei. E, a sei mesi dal lancio del servizio, il controvalore delle operazioni ha superato il miliardo di euro.

La banca, attraverso la Direzione Global Transaction Banking della Divisione Corporate and Investment Banking, è stata la prima in Europa a testare la piattaforma RT1 di Eba Clearing e tra le prime tre banche italiane a lanciare il servizio lo scorso novembre, in concomitanza con il Salone dei Pagamenti.

I bonifici istantanei possono essere eseguiti in pochi secondi e consentono al beneficiario di ricevere immediatamente l’importo. L’operazione può avvenire in qualsiasi momento, sette giorni su sette (festivi compresi), ventiquattrore su ventiquattro.


11:19 ECONOMIA – Inflazione: Istat, a giugno +0,2% su mese, +1,3% su anno

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – A giugno l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,3% su base annua (in crescita dal +1,0% registrato a maggio). La stima preliminare era +1,4%. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’Istat. L’accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente ai prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +5,3% di maggio a +9,4%) ed è sostenuta anche da quelli dei Beni alimentari non lavorati (da +2,4% a +3,4%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,7% a +2,9%).

Pertanto l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è pari a +0,8% (stabile rispetto a maggio) e quella al netto dei soli beni energetici è in accelerazione da +0,8% registrato nel mese precedente a +1,0%. L’aumento congiunturale dell’indice generale dei prezzi al consumo è dovuto principalmente ai rialzi dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+2,3%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+2,2%), i cui effetti sono solo in parte mitigati dai cali congiunturali di quelli dei beni alimentari non lavorati (-0,9%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (-1,4%).

L’inflazione accelera sia per i beni (da +1,0% registrato nel mese precedente a +1,5%) sia, in misura lieve, per i servizi (da +0,9% a +1,0%); il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane negativo ma di ampiezza più marcata rispetto a maggio (da -0,1 punti percentuali a -0,5 punti percentuali). L’inflazione acquisita per il 2018 è +1,0% per l’indice generale e +0,7% per la componente di fondo.


11:48 POLITICA – Chiesa: Mattarella, preoccupazione per persecuzioni

Tiblisi, 17 lug. (AdnKronos) – “La libertà religiosa è un valore da preservare e difendere sempre di più. Vi è una grande preoccupazione per due pericoli: il primo è quello dei luoghi in cui non è consentita la libertà di confessione religiosa e in cui molte Chiese cristiane sono perseguitate; il secondo è quello di presunte motivazioni religiose per giustificare la violenza”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il Patriarca di tutta la Georgia, Ilia II, presso il Patriarcato della Chiesa ortodossa georgiana.


12:07 CRONACA – Cresce la raccolta di carta e cartone, il Sud accelera

Palermo, 17 lug. – (AdnKronos) – Con quasi 3,3 milioni di tonnellate di materiale cellulosico raccolto dai Comuni (+52.600 tonnellate rispetto all’anno precedente) e un pro-capite che supera i 54 kg/abitante, la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia nel 2017 è cresciuta del 1,6% rispetto al 2016. Con 10 tonnellate di macero riciclate al minuto l’Italia si conferma leader in Europa per il riciclo di carta e cartone. Sono questi in sintesi i dati del XXIII Rapporto Annuale di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo di Imballaggi a base cellulosica) che ha fotografato la situazione della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia.

A spingere il positivo risultato del 2017 è ancora una volta il Sud Italia con un +6,1%; a livello di raccolta pro-capite, l’Abruzzo ha confermato le performance migliori dell’area. Il Centro Italia è cresciuto dell’1,6% grazie soprattutto alle performance della già virtuosa Toscana.

Il Nord si trova in una situazione di sostanziale stabilità, garantendo costanza in una raccolta già matura da anni anche se le performance migliorative di regioni storicamente ai vertici della classifica nazionale come Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Lombardia confermano che l’abitudine a fare bene stimola ognuno per la propria parte (filiera, amministrazioni, gestori e cittadini) ad un continuo sviluppo.

“Dal 2014 Comieco sta investendo al Sud risorse importanti (8,3 milioni di euro stanziati fino ad oggi) per dare impulso alla raccolta. Un impegno che sta dando i suoi frutti se consideriamo che delle 52.600 tonnellate raccolte in più nel 2017 in Italia, oltre 41mila provengono dalle regioni meridionali” commenta Amelio Cecchini, neopresidente di Comieco.

“Siamo quindi sulla buona strada per diminuire sempre di più il divario tra regioni del Nord e quelle del Sud, ma nel Meridione ci sono ancora oltre 600mila tonnellate di carta e cartone che finiscono nell’indifferenziata e che potrebbero consentire a Comieco di corrispondere alle amministrazioni locali almeno altri 40 milioni di euro” conclude Cecchini.

“La Sicilia sui rifiuti sta voltando pagina. Stiamo generando un nuovo approccio di sistema dove la Raccolta Differenziata assume un’importanza capitale e strategica” afferma l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità Alberto Pierobon che si dice convinto della “necessità di imporre un nuovo passo di modernizzazione dell’intero sistema, centrato su concetti di partecipazione attiva del cittadino e di responsabilizzazione dei territori e delle filiere produttive”.

Secondo Pierobon “si può fare di più certamente ma dobbiamo incrementare gli aspetti di premialità per il cittadino che recupera e convoglia i materiali differenziati verso i centri di raccolta diffusi sul territorio. Vogliamo dialogare con il sistema anche nazionale dei Consorzi e Comieco è un punto di riferimento cui vogliamo dedicare attenzione e approfondimenti, anche in Sicilia”.

Una buona raccolta differenziata di carta e cartone, spiega Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, “si traduce anche in importanti vantaggi economici per i Comuni: nel solo 2017 Comieco ha erogato 110 milioni di euro (+8% rispetto al 2016) ai 5.487 Comuni in convenzione per la gestione di quasi 1,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte dai cittadini. Dai suoi esordi nel 1985 ad oggi, il ruolo di Comieco è cambiato”.

Le quantità di carta e cartone gestite dal Consorzio nel 2017, spiega Montalbetti, “sono state poco più del 45% della raccolta differenziata comunale totale, con un’incidenza media del 35/40% al Centro-Nord e ben del 75% al Sud. Si conferma quindi il ruolo sussidiario di Comieco, essenziale per la garanzia di riciclo e sviluppo dei servizi di raccolta soprattutto nelle regioni meridionali dove i Comuni faticano a fare rete”.

I numeri della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia sono destinati a salire se si considerano i nuovi obiettivi di sostenibilità fissati dall’Unione Europea che coinvolgono rifiuti e imballaggi. Il primo target è quello di raggiungere 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte in modo differenziato entro il 2020. Se si continua sulla buona strada intrapresa le 200mila tonnellate ancora da intercettare non sono un traguardo impossibile. Il secondo obiettivo, entro il 2035, sarà il raggiungimento di un tasso di riciclo di imballaggi cellulosici dell’85%. Ad oggi il tasso di riciclo è poco sotto l’80%, ovvero in Italia si riciclano 4 imballaggi su 5.


13:54 ECONOMIA – Energia, Péruzy: “Il fine delle nuove tutele è potenziare la fiducia nel mercato”

Roma, 17 lug. – (AdnKronos) – “Quando parliamo di strumenti di tutela, in realtà stiamo parlando di sostegno alla fiducia. Fiducia nel mercato e tra i soggetti che lo animano. E’ necessaria, quindi, una maggiore conoscenza dei meccanismi di garanzia che esistono. Abbiamo bisogno di potenziarli e capire come declinarli anche in modi nuovi. Con un unico obiettivo: il buon funzionamento del mercato a beneficio di tutti, consumatori e operatori”. Lo afferma Andrea Péruzy, presidente e amministratore delegato di Acquirente Unico, nel corso del suo intervento al convegno “Tutele per i consumatori: un valore per il mercato energetico. Come i servizi erogati da Acquirente Unico supportano clienti finali e operatori”.

Secondo Péruzy, “oggi il tema della fiducia nel mercato è centrale in tutti i settori perché il consumatore spesso si sente vulnerabile e in molti casi lo è davvero. Vulnerabilità non significa solo non riuscire a pagare la bolletta. Quello è un problema che esiste, che si sta cercando di affrontare con l’automatizzazione dei bonus e su cui anche noi siamo impegnati con un contributo tecnico. Ci sono, però, milioni di cittadini che non sono poveri, eppure non sanno ugualmente orientarsi nel mercato dell’energia”.

Per Péruzy, “questa è la vulnerabilità: che crea timori e resistenze di cui, come sistema, dobbiamo farci carico, perché non esiste il consumatore ideale, ma le mille sfumature di quello reale”. Acquirente Unico cerca di fare la sua parte in tutte le attività che svolge: con il Sistema Informativo Integrato e lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente; con il Portale Offerte, che favorisce un confronto terzo tra le proposte commerciali per permettere al cliente finale di scegliere; con gli acquisti di energia per famiglie e piccole imprese.

Per il presidente e ad di Au, però “non basta. Dobbiamo, noi per primi, fare di più, prima di tutto intensificando il rapporto con le Associazioni dei consumatori, anche attraverso modalità innovative. Penso a una possibile cooperazione diretta di Au con le Associazioni sul territorio, penso a un approvvigionamento dedicato anche per i vulnerabili. Non spetta a noi decidere, ovviamente, ma siamo pronti a fare la nostra parte, se ci verrà richiesto”.


14:27 CRONACA – Milano: droga a Bruzzano, otto indagati e perquisizioni in locali e negozi

Milano, 17 lug. (AdnKronos) – Otto indagati e perquisizioni in svariati locali commerciali, tra cui negozi e ristoranti. E’ il bilancio di un’operazione condotta dalla polizia di Milano che lo scorso sabato ha notificato otto avvisi di garanzia a sette cittadini italiani e uno di nazionalità marocchina per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Uno di questi anche per riciclaggio in relazione a fatti consumati in Milano tra febbraio e giugno 2018.

L’attività investigativa condotta dagli agenti del commissariato Comasina e coordinata dal sostituto procuratore di Milano, Mauro Clerici, ha preso spunto dalle indagini della sezione investigativa del commissariato all’interno del quartiere milanese di Bruzzano, che avevano portato all’arresto di tre persone lo scorso febbraio individuando una piattaforma dello spaccio ben organizzata con movimenti e soggetti che avevano ruoli ben definiti: dal boss, al cavallino sino alla vedetta.

Nel prosieguo delle indagini, gli agenti hanno rilevato la presenza di nuovi soggetti pregiudicati del quartiere di Bruzzano e della vicina zona di Affori, collaterali al gruppo di spacciatori monitorati, che a vario titolo operavano nello smercio degli stupefacenti controllando anche la piazza in assenza di uno degli spacciatori detenuto in carcere.


14:55 CRONACA – Lombardia: al carcere di Monza apre l’ufficio per la difesa dei detenuti

Milano, 17 lug. (AdnKronos) – Si estende al carcere di Monza la rete di uffici distaccati del difensore regionale della Lombardia. E’ attivo da oggi, nella casa circondariale di via San Quirico, lo ‘Sportello del Garante’, un ufficio a disposizione dei detenuti e delle loro famiglie per consentire, anche a chi si trova in condizioni di restrizione della libertà personale, di accedere ai servizi previsti dalla legge, garantendo la reale fruizione dei diritti civili.

“Obiettivo di questo progetto -spiega Carlo Lio, difensore regionale della Lombardia, che svolge anche le funzioni di Garante dei detenuti- è avvicinare i detenuti all’istituzione che li tutela, aprendo sportelli direttamente accessibili all’interno del carcere”. Si tratta di “un segnale di vicinanza e di attenzione da parte della Regione”. E “il mio intento è portare il lavoro che inizia oggi in tutte le carceri della Lombardia, avviando collaborazioni con gli uffici dei Garanti dei cittadini nei Comuni sedi di case di reclusione”.

L’inaugurazione ufficiale dello sportello, situato in una stanza del piano terra del carcere, si è tenuta oggi alla presenza della direttrice, Maria Pitaniello, e del commissario capo, Marianna Stendardo, del direttore socio sanitario dell’Asst Monza, Fabio Muscionico e del responsabile del goc-gruppo operativo carcere, Attilio Cocchini. Presenti per le autorità il presidente del Consiglio comunale di Monza Filippo Carati, il prefetto di Monza Giovanna Vilasi, i sindaci di Brugherio, Marco Troiano, e di Lissone, Concetta Monguzzi, la presidente della camera penale di Monza, Maura Traverso, il magistrato del tribunale di sorveglianza di Milano, Simone Luerti, il tenente colonnello dei carabinieri, Simone Pacioni e il colonnello della guardia di finanza, Massimo Gallo.


16:05 POLITICA – Migranti: Grasso, orrore, fermiamo questa follia

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – “Il nostro deputato @EPalazzotto è li, con @openarms_fund. Mi ha descritto l’orrore di quei cadaveri in mare. Non c’è nulla da aggiungere. Fermiamo questa follia”. Lo scrive su twitter Pietro Grasso di Leu.


16:56 ECONOMIA – Ue-Giappone: Confartigianato veneto, un bene per cittadini, Pmi e Made in Italy

Venezia, 17 lug. (AdnKronos) – “Importante segnale contro il protezionismo da parte dell’Europa e del Giappone, con l’accordo di libero scambio firmato dal presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ed il premier del Giappone Abe. Un bene per cittadini, PMI e Made in Italy. Un segnale forte all’onda protezionista”. E’ il commento di Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Imprese Veneto che sottolinea come il Giappone, pur rientrando come decimo tra gli importatori extra UE più importanti delle merci venete, rappresenti comunque 550 milioni di euro di vendite pari all’8,5% dei 6,5 miliardi di export italiano verso quel Paese”.

L’accordo in estrema sintesi prevede che il Giappone eliminerà i dazi sul 94% delle importazioni dall’Unione Europea, mentre l’Europa cancellerà le tasse per il 99% delle merci giapponesi. In Giappone i prezzi risulteranno più economici per vino, carne e formaggi ma anche moda e macchinari, mentre l’Europa concederà maggiore flessibilità sul mercato automobilistico e per gli apparecchi televisivi.

“Il Giappone – prosegue Bonomo – è uno dei Paesi più ricchi del mondo, con una popolazione di 120 milioni di persone, un reddito medio per abitante elevato, ma soprattutto una grande volontà di acquistare “Made in Italy”. Nel 2017 abbiamo esportato in Giappone beni per 543 milioni di euro (6,5 miliardi di euro a livello nazionale e ne abbiamo importati per poco più di 4). Dal Veneto esportiamo in Giappone soprattutto Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) e articoli in pelle per 170 milioni di euro (pari al 30% del totale) e macchinari e apparecchiature n.c.a. per 110 milioni (il 20% del totale). Le due voci coprono il 50% delle nostre esportazioni che riguardano anche, in misura inferiore, alimentari, bevande e mobili. Vendite un po’ in calo negli ultimi due anni.


16:58 POLITICA – Migranti: Saviano, Salvini quanta eccitazione provi a vedere bimbi morti in mare?

Roma, 17 lug. (AdnKronos) – “Assassini! Ministro della Mala Vita, sui morti in mare parla di ‘bugie e insulti’, ma con quale coraggio? Confessi piuttosto: quanto piacere le dà la morte inflitta dalla guardia costiera libica, sua (mi fa ribrezzo dire ‘nostra’) alleata strategica? Lei che sottolinea continuamente di essere padre, ‘da papà’ quanta eccitazione prova a vedere morire bimbi innocenti in mare?”. Lo scrive Roberto Saviano su Facebook.

“Ministro della Mala Vita -continua la scrittore- l’odio che ha seminato la travolgerà. Come travolgerà gli imbelli a 5stelle, e tra di loro l’impresentabile Toninelli, sodale del Ministro degli Interni in questa tetra esaltazione della morte degli ultimi della Terra. E noi tutti, che oggi ci vergogniamo di vivere questi tempi per la nostra impotenza, abbiamo il dovere di ricordare i nomi di coloro i quali hanno legittimato questi assassini”.

“Dobbiamo ricordare i nomi degli influencer cialtroni finanziati da Mosca, di quelli che all’occorrenza spacciano fake news ed elaborano teorie del complotto: i vostri nomi li conosciamo bene. Dobbiamo ricordarci dei giornalisti che hanno preferito cavillare per non prendere posizione, per calcolo o per mancanza di coraggio, e che magari tra qualche tempo diranno: ‘non ero io, non intendevo dire quello’. Dobbiamo ricordare anche il nome di chi ha semplicemente preferito ignorare e odiare: non basta non essere nessuno o nascondersi dietro un nickname. La Storia ti insegue. La Storia non dimentica”, conclude.


 

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