FAVRIA – In seguito alla questione che vede coinvolta la Casa del Sole e l’amministrazione comunale in carica nel 2012 – 2013 (sfociata nell’arresto di Pasquale Motta e in diversi avvisi di garanzia), Giorgio Cortese, Sindaco di Favria all’epoca dei fatti, ha inviato una nota con le sue dichiarazioni in merito.

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“Con riferimento alle notizie di stampa che mi indicano come indagato nel procedimento penale che ha ad oggetto anche La Casa del Sole di Favria, – afferma Cortese nella nota – posso confermare che nel 2013 ho ricevuto un’informazione di garanzia quale indagato, ma che non ho mai avuto, allo stato, la possibilità di conoscere nello specifico gli addebiti che mi vengono contestati e quindi di non aver potuto esporre le mie difese di merito e tecniche.”

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“Essendo stato sempre dell’opinione che dalle accuse penali ci si debba difendere in giudizio nel contraddittorio con l’accusa e con la massima fiducia in chi giudica, non entro nel merito delle accuse, peraltro, come detto, non ancora conosciute se non in modo generico e senza che io abbia potuto avere cognizione degli elementi a sostegno.
Posso solo affermare – conclude Cortese – che ho la massima fiducia nella Magistratura ed, in tutta modestia come mio costume, la convinzione di poter dimostrare che ho sempre agito nell’interesse esclusivo della Comunità di Favria che ho avuto l’onore di rappresentare, in particolare come Sindaco all’epoca dei fatti.”

 

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