02:37 ECONOMIA – Imprese: addio ad amministratori ‘spendaccioni’, si studia algoritmo antisprechi

Roma, 11 lug. (AdnKronos) – L’analisi dei big data, gli sviluppi delle applicazioni che si basano sull’intelligenza artificiale e l’industria 4.0 negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante. E così, dopo il lancio delle auto a guida autonoma e dei bot che sul web rispondono autonomamente alle domande dei clienti, oggi ci si prepara per l’avvento di un software in grado di gestire e di ottimizzare costantemente le numerose voci di spesa delle aziende. Risorse umane comprese.

E’ questo, infatti, l’obiettivo finale del progetto di ricerca “Digital Cost Management” – DICOM4.0, che vede in campo i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione (DISI) dell’Università di Trento e gli specialisti di COSMAN, leader in Italia nella realizzazione di progetti di Cost Management pensati per ottimizzare i costi aziendali, migliorando l’efficienza e massimizzando i risultati.

“Il progetto di durata biennale, rappresenta un’importante sfida nell’ambito della Industry 4.0 che permetterà di innovare e rendere più efficiente le attività di cost managment di piccole e grandi aziende attraverso strumenti e sistemi di intelligenza artificiale” – commenta il professor Paolo Giorgini, promotore principale del progetto presso UniTrento. L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare una piattaforma “intelligente” in grado di analizzare costi e processi di organizzazioni complesse e supportare gli specialisti di cost management attraverso analisi predittive, confronti storici e tecniche di ottimizzazione dei processi di consumo.

(AdnKronos) – DICOM4.0 prevede inoltre lo sviluppo di strumenti di business intelligence per il monitoraggio dei processi di consumo in grado di segnalare criticità e proponendo azioni di adeguamento.

“Obiettivo del cost management – spiega Massimo Aielli, direttore scientifico e responsabile grandi clienti di Cosman – in pratica, è quello di agire sul superfluo, sullo spreco, per riequilibrare le risorse verso attività a maggior valore aggiunto, recuperando così il valore latente presente in azienda che, altrimenti, rischierebbe di restare inespresso. Il Digital Cost Management consiste nel leggere in modo integrato e organico la grande massa di dati prodotti dai terminali collegati in rete, disponibili attraverso internet o proposti dai fornitori di beni e servizi, per trasformarli, in ‘real time’, in informazioni utili al governo dei costi aziendali”.


03:00 ECONOMIA – Industria: convegno italo-tedesco su ruolo cultura e creatività

(AdnKronos) – Importante il valore aggiunto dell’industria creativa, che arriva a raggiungere i 13,4 miliardi di euro grazie all’impiego di quasi 261.000 dipendenti. In Germania, nel 2016, sono 154,4 miliardi di euro di valore aggiunto (ossia +1,5% rispetto al 2015) generati dall’industria culturale e creativa, con una conseguente crescita del 3,5 % dei posti di lavoro per lavoratori dipendenti pari a 864000 posti.

Esperti dei due paesi prevedono una crescita delle ICC anche negli anni avvenire. In Germania per soddisfare la futura domanda di personale qualificato, le aziende delle industrie culturali e creative stanno perseguendo strategie diverse. In primo luogo, l’orario di lavoro flessibile, che il 38% delle aziende considera una strategia promettente per garantire una forza lavoro qualificata. In secondo luogo, segue l’aumento dell’offerta di opportunità di formazione continua (37%).

Cosí come evidanziato nel rapporto di Symbola attraverso le parole del Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, in futuro si punterà sempre più su competenze strettamente legate alla cultura: “Il mondo che affronteremo nei prossimi anni sarà guidato da una serie di trasformazioni radicali concentrate soprattutto nella sfera del lavoro e delle competenze. Mediamente, chi opera nel campo delle professioni culturali e creative possiede un più alto livello d’istruzione. Puntare sulla cultura e sulla creatività significa quindi puntare in alto, su competenze in grado di affrontare la stagione dell’Industria 4.0”.


 

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