07:12 CRONACA – Migranti: intestatari fittizi per gestione accoglienza, in carcere ex deputato Ars Fratello

Palermo, 5 lug. (AdnKronos) – L’ex deputato regionale all’Ars Onofrio Fratello, detto Norino, è stato arrestato dai Carabinieri del Comando provinciale di Trapani con l’accusa di avere creato una rete di intestatari fittizi per gestire cooperative per l’accoglienza di migranti. I militari, guidati dal Comandante provinciale di Trapani, colonnello Stefano Russo, stanno eseguendo un ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Trapani, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 4 persone accusate, a vario titolo, di intestazione fittizia di beni e bancarotta fraudolenta. Contestualmente sono in corso di notifica ulteriori 6 informazioni di garanzia per le medesime fattispecie di reato.

L’operazione, convenzionalmente denominata “Brother”, “costituisce l’esito di un’articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, sotto il coordinamento della locale Procura, che ha consentito di documentare le condotte illecite” dell’ex deputato dell’Ars Fratello, condannato nell’anno 2006 per concorso esterno in associazione mafiosa.

L’escamotage utilizzato dall’ex onorevole è stato quello di “intestare fittiziamente quote e cariche sociali nell’ambito delle cooperative per l’accoglienza di migranti, a lui riconducibili, a terzi soggetti, suoi prestanome, garantendosi il duplice vantaggio di occultare i proventi derivanti dalle attività economiche e di evitare di comunicare le variazioni patrimoniali, conseguenti a tali partecipazioni, come imposto dalla legge ai soggetti condannati per il delitto di associazione di tipo mafioso”, dicono i Carabinieri.


07:16 CRONACA – Borsellino: Fava, irreprensibili magistrati fecero carriera istruendo processo fasullo

Palermo, 5 lug. (AdnKronos) – “Ma quando ti accorgi che da ventisei anni tutte le domande che formuli per ricevere un po’ di verità rimangono senza risposta, che fai? Pensi ad altro? Ti rassegni? Dimentichi? Mi sono messo nei panni faticosi dei figli di Paolo Borsellino. La sentenza di un processo (che già nel suo titolo, “quater”, racconta l’umiliazione di un’attesa senza rimedio) spiega che pezzi delle istituzioni organizzarono il più clamoroso e colpevole depistaggio della storia repubblicana”. Inizia così un lungo post a firma di Claudio Fava, Presidente della Commissione regionale antimafia all’Ars che ieri ha annunciato l’audizione di Fiammetta Borsellino per il prossimo 18 luglio, alla vigilia della commemorazione della strage di via D’Amelio. “Per offrire alla folla la testa di qualche presunto colpevole ma soprattutto per coprire e garantire i veri responsabili di quella mattanza – scrive Fava – Nelle motivazioni della sentenza si parla di irreprensibili magistrati che fecero carriera istruendo un processo fasullo, di investigatori al servizio di troppi padroni che fabbricarono una finta verità per bocche buone e generose, di ministri, generali e presidenti che mentirono, tacquero, inquinarono affinché su via D’Amelio e sui suoi occulti mandanti non ci fosse mai verità”.

“Bene – aggiunge Fava – che dovrebbe fare un figlio se dopo un quarto di secolo ti spiegano che quella verità ti verrà ancora negata? Che le tue domande (chi mentì, perché, al servizio di quali padroni…) non meritano risposte? Che ti devi rassegnare a una verità incompiuta, parziale, furba e scaltra come la più oscura delle notti?”.

E conclude: “Quel figlio, quei figli non si rassegnano. E noi nemmeno. Per questo, nei giorni in cui si ricorda e si commemora la strage di via D’Amelio, noi non commemoreremo ma raccoglieremo in Commissione Antimafia siciliana le domande dei figli di Paolo Borsellino. Affinché quelle domande, quelle attese ricevano ascolto e vengano poi rivolte a chi ha il dovere di una risposta: magistrati, presidenti, generali, ministri. Chiederemo una verità che non può essere affidata solo alle sentenze di un tribunale ma deve tornare ad essere, in questo paese, una responsabilità di ciascuno e di tutti. Lo faremo in nome e per conto di tutti. Perché la verità non è un fatto personale ma un bene comune come l’acqua o l’aria, una dignità collettiva che spetta a tutti difendere e pretendere”.


07:21 CRONACA – Torna l’incubo dell’estate 2014

Roma, 4 lug. (AdnKronos) – Sembra di rivivere la famigerata estate 2014, quando sull’Italia, specie settentrionale, piovve 60 giorni su 90. Quest’anno non sarà proprio così, ma poco ci manca. Il team del sito iLMeteo.it comunica che la situazione atmosferica presente sullo scacchiere europeo e che condiziona di conseguenza anche l’Italia, divide il nostro Paese in due.

Se da una parte il Centro-Sud è interessato dall’anticiclone africano che favorisce il bel tempo con temperature molto calde, anche se non eccessivamente roventi (a parte le solite zone interne di Sardegna e Sicilia dove si sono toccati i 40°C), dall’altra il Nord è bersaglio di fronti perturbati forieri di violenti temporali, grandinate e allagamenti, non solo sui settori montuosi, ma anche sulla Pianura padana, come è successo nella giornata di martedì.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito , fa sapere che rispetto alle ultime tre estati sull’Italia non è presente una figura anticiclonica abbastanza robusta e stabile da proteggere completamente le nostre regioni. Certo, ci saranno periodi in cui l’alta pressione riuscirà a proteggere anche le regioni settentrionali, ma saranno di breve durata, ma ne approfitteranno subito i temporali già attesi oggi, che continueranno venerdì, mentre sabato sospinti da venti di Bora scivoleranno verso le adriatiche e nasceranno nel pomeriggio su tutte le zone interne del Centro-Sud; infine domenica il sole sarà prevalente con clima estivo gradevole.


 

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