06:58 POLITICA – Vitalizi, 5S in pressing

Roma, 4 lug. (AdnKronos) – Entra nel vivo la partita sui vitalizi.Sono ancora tanti i nodi da sciogliere dopo la delibera presentata la scorsa settimana dal presidente della Camera Roberto Fico in Ufficio di Presidenza a Montecitorio, con l’obiettivo di arrivare a un risparmio di circa 40 milioni di euro all’anno per le casse dello Stato. Il vicepremier Luigi Di Maio ha più volte ribadito la volontà del Movimento 5 Stelle di portare a casa in tempi brevi la sforbiciata alle indennità degli ex parlamentari, sottolineando che dopo la Camera anche il Senato dovrebbe adeguarsi. All’appello del leader M5S la presidente di Palazzo Madama, Elisabetta Casellati, ha frenato auspicando una “soluzione condivisa”.Resta dunque lo stallo, ma potrebbero esserci delle novità al rientro di Casellati dal viaggio negli Stati Uniti e non è escluso che domani possa convocare un Consiglio di Presidenza ad hoc con all’ordine del giorno proprio il tema dei vitalizi per aprire un confronto che porti allo sblocco dell’impasse.

Intanto prosegue il ‘pressing’ dei pentastellati nei confronti della seconda carica dello Stato. Il questore della Camera Federico D’Incà, ricordando che il M5S “ha la maggioranza anche in Ufficio di Presidenza al Senato”, ha rivolto un appello a Casellati affinché Palazzo Madama si allinei alla decisione adottata da Montecitorio sul superamento dei vitalizi degli ex parlamentari. “Chiedo alla presidente di fare un passo in avanti – ha detto D’Incà all’AdnKronos – perché si tratta di correttezza e giustizia nei confronti del nostro popolo, degli italiani. Finalmente possiamo ridare dignità al ruolo del parlamentare andando a togliere un privilegio della casta e riportare l’attività parlamentare alla sua naturale bellezza”.

Fratelli d’Italia prova però a sparigliare le carte in tavola e annuncia una sua ‘contro-proposta’, suggerendo l’introduzione di un ricalcolo contributivo effettuato “in maniera ragionevole in base alle norme esistenti per tutti i cittadini italiani”.

“A noi – spiegano Fabio Rampelli ed Edmondo Cirielli, vicepresidente e questore della Camera – interessa che i vitalizi di tutti i parlamentari siano archiviati per davvero, che la norma stabilita per loro non divenga, in caso di necessità emergenziali, un boomerang per falcidiare le pensioni di tutti i lavoratori. Per questo Fdi ripresenterà la sua proposta di abolizione dei vitalizi sia alla Camera che al Senato, sbugiardando le operazioni di propaganda messe in campo dal M5S, su suggerimento di Tito Boeri, forse allo scopo di farla fallire. Ci auguriamo che Lega e Fi la sottoscrivano”.

“La proposta di Fico, ispirata da Boeri con la missione forse di farla fallire”, attaccano i due esponenti di Fdi, si fonda “su parametri assurdi. E’ palesemente incostituzionale, riduce fino al 91% le pensioni di ex parlamentari o loro congiunti ultraottuagenari, con un accanimento tale da suonare come una vendetta da paese delle ghigliottine ed esponendo le istituzioni a ricorsi interminabili e vincenti”.


07:11 CRONACA – Sicilia: traffico beni archeologici, 23 arresti

Palermo, 4 lug. (AdnKronos) – I Carabinieri hanno smantellato un’organizzazione criminale transnazionale dedita al traffico di beni archeologici siciliani. Sono 23 gli arresti eseguiti tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna. Il maxi blitz è in corso dall’alba ed è eseguito dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale che, con il coordinamento di Europol ed Eurojust, che stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, nei confronti di 23 persone. Al centro delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica nissena, le attività di una holding criminale transnazionale “che, da anni, gestiva un ingente traffico di beni archeologici provento di scavi clandestini in Sicilia e destinati all’illecita esportazione all’estero”, dicono i militari.

Le indagini, avviate nel 2014, hanno permesso di recuperare oltre 3.000 reperti archeologici per un valore superiore ai 20 milioni di euro. I particolari dell’operazione saranno resi noti nella conferenza stampa che si terrà oggi, alle ore 11, presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Caltanissetta.


07:16 CRONACA – Elicottero Aeronautica per spegnere incendio

Palermo, 4 lug. (AdnKronos) – Per la prima volta un elicottero dell’Aeronautica militare è intervenuto per spegnere un incendio, scoppiato nell’agrigentino. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, quando un elicottero HH-139A dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) è partito dalla base di Trapani per spegnere un incendio divampato in località Portella Caterina Lucca Sicula in provincia di Agrigento. L’equipaggio, decollato su ordine del C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (FE) in coordinamento con il S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente) della Regione Sicilia, si è diretto nella zona colpita dalle fiamme che hanno un fronte di 200 metri. Grazie a 14 sganci in cui sono stati rilasciati circa 10mila litri di acqua, l’equipaggio dell’Aeronautica Militare è riuscito a domare l’incendio.

Si tratta del primo intervento operativo dell’Aeronautica Militare in seno alla campagna antincendi boschivi 2018 per la Regione Sicilia per la quale la Difesa ha messo a disposizione alcuni assetti delle Forze Armate. L’antincendio è una delle capacità duali che l’Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra ed in volo.

Nel corso della prima parte del 2018 gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. hanno acquisito la capacità AIB (Anti Incendi Boschivi) con l’elicottero in dotazione, il moderno HH-139A, partecipando attivamente al dispositivo posto in essere dalla Regione Sicilia per fronteggiare l’emergenza incendi. L’azione di contrasto ai fronti di fuoco dell’HH-139A spesso si affianca a quella dei velivoli Canadair, rischierati sempre sulla base trapanese. L’82° Centro C.S.A.R. è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7200 persone in pericolo di vita.


07:53 CRONACA – Sicilia: M5S, pieno di mozioni approvate dall’Ars

Palermo, 4 lug. (AdnKronos) – “Pieno di mozioni approvate per il M5S Sicilia, che porta a casa nove ok che impegnano il governo regionale a muoversi su tantissimi fronti dal turismo, alla sanità, alla disabilità al settore dell’allevamento”. E’ quanto si legge in una nota dei deputati M5S all’Ars. Per quanto riguarda la destagionalizzazione, il sì dell’aula alla mozione, a prima firma di Giancarlo Cancelleri, “impegna il governo ad istituire presso l’assessorato regionale per il Turismo un fondo per la destagionalizzazione, volto ad incentivare, attraverso uno sconto sui voli e strutture ricettive, la presenza dei visitatori nei periodi di bassa stagione, con individuazione dei destinatari della misura tramite lo studio dei flussi turistici e l’individuazione annuale di una nazione o di una regione alla quale applicare lo sconto, al fine di far scoprire la Sicilia ad una platea sempre più ampia di turisti”.

Sul personale nei pronto soccorso, l’Ok da Sala d’Ercole è arrivato alla mozione a firma di Francesco Cappello per impegnare il governo a “governo a farsi parte attiva per imporre ai direttori generali ed ai commissari straordinari delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale a porre in essere le necessarie procedure per il reclutamento del personale medico ed infermieristico”.

Sportello unico disabilità e commissione disabilità: Ok dell’Aula anche a due mozioni presentate dalla deputata Roberta Schillaci. Una riguarda la creazione di uno sportello unico sulla disabilità, l’altra verifiche nella composizione della commissione medica per l’esame della disabilità. In Sicilia, infatti, non esiste uno sportello unico per le disabilità, né un sito web. L’obiettivo è fornire all’utenza attività di informazione, di consulenza sia ai soggetti affetti da patologie invalidanti sia ai familiari per aiutarli nel disbrigo delle pratiche, evitando così loro di vagare da un ufficio all’altro. L’altra mozione obbliga il Governo a inserire all’interno delle commissioni mediche che si occupano di valutare le domande di disabilità anche medici specialisti delle patologie che si chiede di valutare.

(AdnKronos) – Approvata anche la mozione del M5S, primo firmatario Giorgio Pasqua, sull’esenzione della quota di compartecipazione alla spesa farmaceutica per i soggetti trapiantati. “L’atto al quale l’Aula ha dato il via libera impegna il Governo a prevedere lo stop al pagamento di una quota per i farmaci acquistati dai soggetti che hanno subito un trapianto. Si tratta di una misura di ‘buonsenso’ e di equità sociale, peraltro, già esecutiva in diverse regioni italiane: Valle d’Aosta, Emila Romagna, Basilicata e Calabria – dicono i grillini – I soggetti trapiantati devono essere sottoposti a un’intensa terapia immunosoppressiva, oltre ad essere costretti ad assumere una serie di farmaci in base alle loro condizioni di salute. Questa mozione va nella direzione di ridurre una quota della spesa che devono sostenere per l’acquisto dei farmaci in base a quanto previsto dalla legge”.

“A segno anche la mozione della capogruppo Valentina Zafarana che impegna il governo regionale a destinare 3 milioni di euro per favorire l’esenzione del ticket sanitario per gli inoccupati, dando così attuazione all’art. 18 della legge regionale del 2017. Legge che mancava dei dovuti decreti attuativi – dicono ancora dal M5S – Ancora sul fronte sanitario, semaforo verde per la mozione del deputato messinese Antonio De Luca che impegna il governo Musumeci ad emanare il decreto che garantisce la possibilità di trasferimento delle farmacie presenti nei piccoli comuni, che rischierebbero la chiusura perché situate in comuni che non superano i 12.500 abitanti. A queste farmacie, verrà così data la possibilità di potersi spostare in altri Comuni individuati da un apposito decreto che garantisce una corretta distribuzione sull’intero territorio regionale”.

Sul fronte vaccini, ok a mozione, sempre di De Luca, che impegna il “governo a nuove modalità di recupero dei non vaccinati, alla luce dell’approvazione della legge che impone 10 vaccinazioni obbligatorie”. In sostanza “il Governo nel recuperare i non vaccinati, dovrà renderli edotti anche delle eventuali controindicazioni per i farmaci, dovrà disporre un assortimento differenziato per tipologia di utenza ed età e dovrà prevedere, da parte delle Asp, l’organizzazione di corsi formativi per i medici e a somministrare il consenso informato in maniera puntuale e uniforme su tutto il territorio regionale”. “Buone notizie anche per gli allevatori siciliani grazie alla mozione della deputata Elena Pagana che chiede il rifinanziamento del fondo a favore degli allevatori che hanno dovuto procedere alla macellazione dei capi colpiti da tubercolosi, brucellosi e leucosi – dice il M5S – La mozione di Pagana chiede al governo regionale di attivarsi per il giudizio di compatibilità da parte della Commissione Europea, della legge regionale del 5 giugno del 1989”.


08:00 ESTERI – Ucciso il figlio di al-Baghdadi

New York, 4 lug. (AdnKronos) – Hudhayfah al-Badri, figlio di Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell’autoproclamato Stato Islamico, è stato ucciso durante un attacco sferrato dai jihadisti a Homs, in Siria. Ad annunciarlo è stata l’agenzia del gruppo, ‘Amaq’, che parla di “un’operazione contro i Nusayriyyah” – termine usato dall’Isis per riferirsi agli alawiti del presidente Bashar al Assad – e “i russi alla centrale elettrica di Homs”, pubblicando la foto di un giovane che imbraccia un fucile d’assalto. Notizie sulla morte del leader Isis al-Baghdadi sono circolate più volte ma, secondo quanto riportato dall’intelligence irachena a maggio, ora si trova in Siria.


 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here