08:19 POLITICA – Vitalizi: Fraccaro, ogni promessa debito, era privilegi è finita

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – La giornata di oggi è la volta buona per la fine dei vitalizi? “Deve esserlo, ogni promessa è un debito. Fico presenterà il taglio dei vitalizi in ufficio di presidenza, dove sono stati istituiti”, ovvero “in una stanza chiusa e non alla luce del sole, e noi in quella stessa stanza chiusa li aboliremo”. A prometterlo, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, il ministro dei Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro.

Per il ministro è un risultato “oltre che economico, visto che produrrà risparmi per milioni di euro, anche simbolico: l’era dei privilegi è davvero finita”.


08:24 CRONACA – 41enne trovata morta in casa con ferita alla testa

Livorno 27 giu. – (Adnkronos) – Una donna di 41 anni è stata trovata morta nel suo appartamento vicino alla stazione a Livorno, nella tarda serata di martedì. Il convivente della donna, un cittadino tunisino della stessa età, che al momento del decesso era in casa, è stato portato in questura dove, da quanto si apprende, gli investigatori lo hanno interrogato per molte ore.

La 41enne sarebbe stata trovata con una ferita profonda alla testa. Inutili i tentativi di rianimazione, prima di un vicino di casa e poi dei soccorritori della Croce Rossa. Per ora gli investigatori non escludono nessuna ipotesi, a partire da quella dell’omicidio.


08:33 POLITICA – Governo: Fraccaro, Tria? Giusto che chi ha cassa Paese sia prudente

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Sul reddito di cittadinanza “Tria non ha detto che i soldi non ci sono, ma che, per sua analisi, il 2019” è l’anno in cui occorre rinviare il reddito di cittadinanza, “ed è anche giusto e corretto che chi ha la cassa del Paese sia conservativo e prudente”. Lo dice ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital il ministro dei Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro.

“Ovviamente Di Maio – aggiunge Fraccaro ricordando i dati Istat di ieri sulla povertà – vuole accelerare, tutti noi ministri stiamo accelerando più possibile per trovare questi soldi”. A chi gli domanda se sia possibile realizzare il reddito di cittadinanza entro quest’anno, “confermo che l’obiettivo è farlo domani – replica il ministro – se riusciamo nel 2018 saremo più contenti e vivremo in un paese più dignitoso”.


08:35 CRONACA – Scoperto evasore totale: occultati oltre 3 milioni

Cosenza, 27 giu. – (AdnKronos) – Scoperto un evasore totale a Paola, in provincia di Cosenza: dal 2010 non ha presentato alcuna dichiarazione dei redditi pur avendo conseguito ricavi per oltre 3,6 milioni di euro. A seguito di indagini, dirette dal Procuratore Capo della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, e dal sostituto Teresa Valeria Grieco, che avevano portato anche all’esecuzione di misure cautelari personali e sequestri nei confronti di diverse persone, accusate di aver commesso il reato di trasferimento fraudolento di valori (la cosiddetta ‘Intestazione fittizia’), la Guardia di Finanzia calabrese ha così smascherato una ditta individuale fantasma, attiva nel settore della pubblicità.Rilevata la fittizia intestazione della società, i Finanzieri hanno avviato una verifica fiscale sull’attività, evidenziando che nel corso degli anni i titolari, sia fittizi che effettivi, non avevano mai presentato dichiarazioni fiscali né pagato imposte. Si è quindi proceduto a ricostruire le vendite e gli utili dell’impresa, anche attraverso indagini finanziarie e riscontri effettuati nei confronti di numerosi operatori commerciali del settore – attività particolarmente difficoltose a causa della mancata esibizione della documentazione amministrativa e contabile – constatando la mancata dichiarazione di ricavi per oltre 3,6 milioni di euro e imposte complessive per oltre 2,3 milioni.

Al termine delle attività, l’amministratore di fatto e il suo prestanome sono stati anche denunciati alla Procura della Repubblica di Paola per i reati di omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili. Entrambi rischiano la reclusione fino a 6 anni, aumentata sino al triplo, per il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili, e fino a 4 anni per i reati di omessa dichiarazione.


08:37 POLITICA – Governo: Fraccaro, dl Dignità a brevissimo giro

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Il decreto Dignità prevedrà una riduzione della burocrazia fiscale, l’abolizione del redditometro, dello spesometro e tutte quelle misure che chiedono le imprese. Ci sarà un provvedimento contro il gioco d’azzardo, un provvedimento contro il precariato, uno contro le delocalizzazioni facili. Sarà fatto a brevissimo giro. Abbiamo dato dimostrazione di voler fare le cose”. Ad assicurare tempi rapidi, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, il ministro dei Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro.


08:39 POLITICA – Migranti: Fraccaro, non è operazione ‘salviniana’ ma di governo

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “L’immigrazione non è una operazione ‘salviniana’. Stiamo facendo tutto con un coordinamento encomiabile, c’è sintonia”. Lo assicura, ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro.

“Ricordo che Di Maio, occupandosi di Ong, fu accusato per primo di intolleranza – aggiunge – Quando ci occuperemo di reddito di cittadinanza ci diranno che siamo schiacciati a sinistra”.

Per Fraccaro, “chiudendo i porti non risolviamo il problema, ma è un primo passo per affrontare la questione in Unione europea, come sta avvenendo”.

09:45 POLITICA – Migranti: Conte, Italia può contribuire a rendere Consiglio Ue spartiacque

Roma, 28 giu. (AdnKronos) – “L’Italia, con il suo apporto specie in tema di immigrazione, può contribuire a rendere questo appuntamento uno spartiacque, un punto di svolta e di cambiamento per l’Europa, in modo da contribuire a disegnare l’Europa che vogliamo e che intendiamo realizzare nel prossimo futuro”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani.


09:46 POLITICA – Ue: Conte, governo parla con una sola voce, ferma e risoluta

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Il Consiglio Europeo fissato per domani e dopodomani costituisce un momento cruciale per il futuro dell’Unione Europea: in agenda prevede temi fondamentali come la migrazione, la sicurezza e la difesa europea, l’innovazione e il digitale, il lavoro, la crescita e la competitività, l’Unione Bancaria e Monetaria, e il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale settennale dell’Unione”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera.

“Questo Consiglio Europeo, il primo di questo governo, arriva in un momento in cui è sempre più evidente l’urgenza di rispondere alle aspettative reali dei cittadini con proposte concrete, con l’indicazione chiara di un percorso da seguire e di obiettivi da raggiungere. Senza tentennamenti, senza ambiguità, senza paura”, rimarca il premier incassando il primo applauso dall’Aula.


09:50 POLITICA – Migranti: Conte, rivendicheremo obiettivi solo quando li raggiungeremo

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Siamo alla vigilia di un importante e delicato appuntamento e la nostra concentrazione è tutta sugli obiettivi che vogliamo portare a casa e per i quali da tempo stiamo lavorando con la massima concentrazione, notte e giorno. Solo quando li avremo raggiunti allora potremo rivendicarli e potremo dirci soddisfatti. Non per noi, ma per ciò che questo produrrà di buono nella vita degli italiani e anche in quella dei tanti migranti che oggi decidono di mettersi in mare e sfidare la sorte alla ricerca di un futuro migliore e che invece rimediano morte, pericoli vari, frustrazione, emarginazione”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani.

“Come sapete – ricorda il premier – abbiamo elaborato una proposta e domenica scorsa l’abbiamo presentata a Bruxelles nel pre-vertice europeo voluto proprio in vista dell’appuntamento di domani e dopo domani. E’ una proposta che punta a offrire una regolamentazione puntuale e una gestione efficace dei flussi migratori anche dal punto di vista dell’interesse del nostro Paese e dei nostri cittadini”.

“Siamo riusciti a far accantonare – rivendica – una bozza di proposta, circolata anticipatamente, che risultava chiaramente inadeguata a offrire una efficace soluzione al problema dell’immigrazione. Era una bozza che andava contro gli interessi del nostro Paese: per questa via, ottenendo il ritiro di questo testo, l’Italia ha avuto un riconoscimento e si è ritagliata un ruolo significativo, che in passato ha stentato a ottenere. E’ un primo importante passo, che considero un buon punto di partenza per il Consiglio europeo che ci attende”.

09:53 POLITICA – Migranti: Conte, Regolamento Dublino inadeguato, cruciale superarlo

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Quello di Dublino è “un Regolamento che non va riformato, ma, ripeto, va superato, perché ormai non ci sono più dubbi sul fatto che sia del tutto inadeguato a gestire i flussi migratori, dunque è davvero cruciale superarlo. Lo dico sulla base del fatto che, come attestano i dati statistici, solo il 7% dei migranti sono rifugiati”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani, e snocciolando punto per punto la proposta italiana presentata domenica scorsa al prevertice di Bruxelles.

“Senza intervenire adeguatamente, e persistendo su una strada che si è rivelata non essere quella giusta – rimarca il premier – noi oggi rischiamo di perdere la possibilità di adottare uno strumento europeo che sia veramente efficace. L’attuale Sistema Comune Europeo d’Asilo si fonda su un tragico paradosso: i diritti delle persone che intendono richiedere asilo vengono riconosciuti soltanto nel momento in cui gli interessati riescono a raggiungere le coste dell’Europa. Questo momento va anticipato, anche al fine di tutelare i loro interessi e di garantire più sicurezza al nostro Paese”.


09:57 POLITICA – Migranti: Conte, ‘Paese primo arrivo’ va superato, lo ripeterò come mantra

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Va superato anche il criterio del ‘Paese di primo arrivo’, anche questo non è idoneo a gestire i flussi in modo efficace e sostenibile. Va infatti affermato il principio che chi sbarca in Italia (o in qualsiasi altro Paese di primo arrivo) sbarca in Europa. Questo principio lo ripeterò come un mantra”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani.

“L’ho detto nei miei primi incontri bilaterali di qualche settimana fa – prima a Parigi con il presidente francese Macron e poi a Berlino con la Cancelliera tedesca Angela Merkel – l’ho ripetuto al pre-vertice di domenica scorsa e lo ripeterò domani al Consiglio europeo. Le coste italiane, greche, spagnole, sono coste europee. Se davvero esiste un’Europa, l’Europa di Schengen, fondata sul binomio responsabilità-solidarietà, come dicono tutti a parole, allora questo criterio del ‘Paese di primo arrivo’ va superato”, rimarca Conte.


10:01 POLITICA – Ue: Conte, per avere Europa più forte sia più giusta ed equa

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Nei miei contatti di questi giorni e di queste settimane con i leader europei sto ripetendo un concetto semplice, che è per noi il cardine della strategia che abbiamo elaborato: per avere un’Europa più forte, abbiamo bisogno di un’Unione europea più giusta e più equa”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani.


10:02 POLITICA – Conte: “Regolamento Dublino va superato”

Roma, 28 giu. (AdnKronos) – Quello di Dublino è “un Regolamento che non va riformato ma, ripeto, va superato, perché ormai non ci sono più dubbi sul fatto che sia del tutto inadeguato a gestire i flussi migratori. Dunque, è davvero cruciale superarlo. Lo dico sulla base del fatto che, come attestano i dati statistici, solo il 7% dei migranti sono rifugiati”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via giovedì, snocciolando punto per punto la proposta italiana presentata domenica scorsa al prevertice di Bruxelles. “Senza intervenire adeguatamente e persistendo su una strada che si è rivelata non essere quella giusta – rimarca il premier – noi oggi rischiamo di perdere la possibilità di adottare uno strumento europeo che sia veramente efficace. L’attuale ‘Sistema Comune Europeo d’Asilo’ si fonda su un tragico paradosso: i diritti delle persone che intendono richiedere asilo vengono riconosciuti soltanto nel momento in cui gli interessati riescono a raggiungere le coste dell’Europa. Questo momento va anticipato, anche al fine di tutelare i loro interessi e di garantire più sicurezza al nostro Paese”.

IMMIGRAZIONE – “L’Italia – prosegue Conte – con il suo apporto specie in tema di immigrazione, può contribuire a rendere questo appuntamento uno spartiacque, un punto di svolta e di cambiamento per l’Europa, in modo da contribuire a disegnare l’Europa che vogliamo e che intendiamo realizzare nel prossimo futuro”. Il Consiglio Ue “costituisce un momento cruciale per il futuro dell’Unione europea: in agenda prevede temi fondamentali come la migrazione, la sicurezza e la difesa europea, l’innovazione e il digitale, il lavoro, la crescita e la competitività, l’Unione Bancaria e Monetaria, e il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale settennale dell’Unione” afferma il presidente del Consiglio.

CONSIGLIO UE – “Questo Consiglio europeo, il primo di questo governo, arriva in un momento in cui è sempre più evidente l’urgenza di rispondere alle aspettative reali dei cittadini con proposte concrete, con l’indicazione chiara di un percorso da seguire e di obiettivi da raggiungere. Senza tentennamenti, senza ambiguità, senza paura” rimarca il premier incassando il primo applauso dall’Aula. “Siamo alla vigilia di un importante e delicato appuntamento e la nostra concentrazione è tutta sugli obiettivi che vogliamo portare a casa e per i quali da tempo stiamo lavorando con la massima concentrazione, notte e giorno. Solo quando li avremo raggiunti allora potremo rivendicarli e potremo dirci soddisfatti. Non per noi, ma per ciò che questo produrrà di buono nella vita degli italiani e anche in quella dei tanti migranti che oggi decidono di mettersi in mare e sfidare la sorte alla ricerca di un futuro migliore e che invece rimediano morte, pericoli vari, frustrazione, emarginazione”.

LA PROPOSTA – “Come sapete – ricorda il premier – abbiamo elaborato una proposta e domenica scorsa l’abbiamo presentata a Bruxelles nel pre-vertice europeo”. Si tratta di “una proposta che punta a offrire una regolamentazione puntuale e una gestione efficace dei flussi migratori anche dal punto di vista dell’interesse del nostro Paese e dei nostri cittadini”.

LE SOLUZIONI – “Siamo riusciti a far accantonare – rivendica – una bozza di proposta, circolata anticipatamente, che risultava chiaramente inadeguata a offrire una efficace soluzione al problema dell’immigrazione. Era una bozza che andava contro gli interessi del nostro Paese: per questa via, ottenendo il ritiro di questo testo, l’Italia ha avuto un riconoscimento e si è ritagliata un ruolo significativo, che in passato ha stentato a ottenere. E’ un primo importante passo, che considero un buon punto di partenza per il Consiglio europeo che ci attende”.


10:12 POLITICA – Ue: Conte, tassare profitti aziende web, più equità

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Abbiamo bisogno di un’Europa più equa anche a livello fiscale. L’attuale assetto europeo non garantisce una tassazione equa, soprattutto per quanto riguarda le attività delle industrie del web, le digital companies. Sosterremo un approccio deciso su una soluzione europea – nell’attesa di una soluzione a livello globale – per tassare adeguatamente i profitti generati negli Stati membri e restituirne i benefici alle comunità che li hanno generati”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani.


10:16 POLITICA – Russia: Conte, cautela su sanzioni, rinnovo non sia automatico

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Al Consiglio Ue di domani e venerdì “ci sarà anche una discussione sull’attuazione degli accordi di Minsk, che è un dibattito importante rispetto alle sanzioni settoriali nei confronti della Russia. Su questo punto riaffermiamo il principio che non debba esserci nulla di automatico nel rinnovo delle sanzioni. Le sanzioni sono un mezzo, non un fine”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani.

“Continueremo quindi a dare grande attenzione al sostegno alla società civile russa e grande attenzione anche agli interessi delle nostre imprese piccole e medie”, rimarca il premier.


10:29 POLITICA – Conte: “Cautela su sanzioni Russia”

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Al Consiglio Ue di domani e venerdì “ci sarà anche una discussione sull’attuazione degli accordi di Minsk, che è un dibattito importante rispetto alle sanzioni settoriali nei confronti della Russia. Su questo punto riaffermiamo il principio che non debba esserci nulla di automatico nel rinnovo delle sanzioni. Le sanzioni sono un mezzo, non un fine”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue.

“Continueremo quindi a dare grande attenzione al sostegno alla società civile russa – rimarca il premier – e grande attenzione anche agli interessi delle nostre imprese piccole e medie”.


10:38 ESTERI – Bloccati nella grotta: “C’è poco ossigeno”

Bangkok, 27 giu. (AdnKronos) – Le forti piogge che continuano a cadere sul nord della Thailandia stanno ostacolando gli sforzi per raggiungere il gruppo di 12 ragazzi e il loro allenatore di calcio rimasti intrappolati nella grotta di Tham Luang da quattro giorni. L’aumento del livello dell’acqua durante la notte ha impedito ai soccorritori di continuare le ricerche e una terza camera di questa rete sotterranea di grotte che si estende per diversi chilometri è completamente inondata. Si sta ora cercando di trovare un’altra apertura nella caverna, dopo che l’ingresso principale è diventato inaccessibile. Le squadre di ricerca stanno anche utilizzando dei droni con sensori termici per sorvolare le caverne nella zona e dei veicoli sottomarini telecomandati azionati a distanza.

“L’acqua all’interno della grotta è molto fangosa e c’è poco ossigeno” ha detto Narongsak Ossttanakorn, governatore della provincia di Chiang Rai, durante un incontro con la stampa di fronte alla grotta. “Ogni secondo conta per questi ragazzi”.


10:41 POLITICA – Difesa: Conte, Italia strettamente legata alla Nato

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Siamo a favore delle misure e degli strumenti di cooperazione tra Stati membri per evitare duplicazioni e dispersione delle spese: dalla Difesa alla Cooperazione Strutturata Permanente, la cosiddetta Pesco, che riunisce 25 Stati UE in una cornice politica e giuridica di impegno comune per la difesa, al Fondo Europeo per la Difesa dove si punta a raggiungere un accordo per la componente industriale”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via domani.

“Tutte queste iniziative si completano e si rafforzano nell’ambito delle attività della Nato, alle quali l’Ue resta strettamente legata, così come il nostro Paese – rimarca dunque il premier – Sempre nel quadro della cooperazione Ue-Nato, prosegue la riflessione per migliorare la mobilità militare, facilitando la circolazione delle forze militari all’interno dei confini europei, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.


11:34 POLITICA – Ustica: Fico, impegno per ricerca verità sia incondizionato

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “In questo giorno dedicato al ricordo della strage di Ustica, desidero esprimere alle famiglie delle vittime e alla loro associazione la vicinanza della Camera dei deputati e quella mia personale. Il 27 giugno 1980 è una data che rimarrà per sempre impressa nella nostra memoria. Trentotto anni ci separano da quella tragica sera d’estate, in cui persero la vita tutte le 81 persone che si trovavano a bordo del Dc-9 Itavia, inabissatosi nelle acque al largo di Ustica”. Lo dichiara il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

“Il lungo tempo trascorso – prosegue – non è però riuscito ad alleviare il profondo dolore per la perdita di quelle vite umane, reso ancora più insopportabile dal persistere di interrogativi e zone d’ombra sulle cause e sulle responsabilità della strage. La legittima aspettativa di vedere finalmente restituita la verità su questa pagina drammatica della nostra storia recente – in tutti questi anni frustrata da depistaggi, complotti e silenzi anche da parte di alcuni settori deviati dell’apparato statale – non può essere ulteriormente disattesa”.


12:26 POLITICA – Migranti: risoluzione maggioranza, rimpatri e revisione Dublino

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Riforma del trattato di Dublino e centri di accoglienza per i migranti anche in altri paesi europei. Queste alcune delle richieste contenute nella risoluzione di maggioranza presentata in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue di domani e venerdì a Bruxelles. In tutto, sono state presentate 7 risoluzioni, ma l’unica che ha avuto il parere favorevole del governo, rappresentato dal ministro per gli Affari europei Paolo Savona, è stata quella della maggioranza.


13:34 CRONACA – Gay: Padova Pride, il 30 giugno la sfilata regionale Veneto 2018

Padova, 27 giu. (AdnKronos) – La macchina organizzativa del Comitato Padova Pride sta lavorando febbrilmente per completare gli ultimi preparativi per il corteo dell’orgoglio LGBTI al quale sabato 30 giugno convergeranno da tutto il triveneto per festeggiare il Pride Regionale Veneto 2018.

Un lungo serpentone colorato che partirà alle 16.00 da Prato della Valle per attraversare la città attraverso via Luca Belludi, Riviera Businello, Riviera Ruzante, Riviera Tito Livio, Riviera dei Ponti Romani, Corso Garibaldi e via Trieste per arrivare, dopo circa due ore a Piazzale Boschetti dove si terranno i comizi e i concerti di fine parata.

Un’intera giornata di eventi che giunge alla fine di oltre un mese di spettacoli, mostre, presentazioni di libri, concerti, organizzati in collaborazione con le realtà culturale del territorio che hanno aderito al manifesto politico del Pride, declinato quest’anno sui concetti di visibilità per le Persone LGBT, della salute nelle sue tre anime, fisica, psicologica e sociale, sulla corporeità, intesa come riconoscimento per una sessualità libera e consenziente, scevra da pregiudizi moralistici o vista solo nell’ottica della procreazione. Una manifestazione che porta avanti i valori di libertà parallelamente a quelli di laicità e che ritiene che, per prevenire l’omofobia, sia urgente una riflessione sull’educazione al rispetto e alle differenze, presupposto fondamentale per ogni piena e genuina inclusione all’interno della sfera sociale.

(Adnkronos) – “Come organizzatori ma anche come persone LGBTI sentiamo fortemente l’emozione per questa giornata frutto di molto lavoro e molte energie spese – racconta Mattia Galdiolo, Portavoce del Padova Pride 2018 – Le ultime notizie, sia legate ai Pride che si sono già svolti in varie città d’Italia, che ai fatti recentemente accaduti a Padova, ci raccontano di un contesto in cui manifestare non è solo un gesto di visibilità e di adesione ai valori di libertà e autodeterminazione, ma diventa un gesto politico e culturale di resistenza rispetto a derive intolleranti, omofobe e violente”.

“L’aspetto più rilevante di questo Pride sarà che assieme ai cittadini manifesteranno e prenderanno posizione in favore di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali anche molti rappresentanti di Comuni, Partiti e Associazioni. Abbiamo avuto una risposta trasversale di sostegno da parte della città, e indubbiamente questo è un segnale importantissimo. Speriamo che questo Pride contribuisca a quel cambiamento già in atto nella nostra Regione e ispiri tutti coloro che non hanno il coraggio di essere visibili”. ha sottolineato.

I festeggiamenti inizieranno già la sera prima, venerdì 29 giugno, momento in cui, il Padova Pride conquisterà con la musica un luogo inusuale: il piazzale antistante la Stazione dei treni di Padova concerto dei The Fame Monster, Lady Gaga Tribute Band, il primo tributo lady Gaga in Europa attivo dal 2009 con musicisti live, corpo di ballo e la migliore impersonator Lady Gaga. Il concerto sarà inoltre preceduto dal DJ set di Sergio Wow! che proporrà per la serata una scaletta di brani completamente al femminile. L’evento è organizzato con l’Associazione Mimosa all’interno di Greenline, progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana e dello sviluppo locale dell’Area Stazione di Padova per uno spazio pubblico migliore e più vivibile.


13:45 POLITICA – Migranti: Toninelli, Lifeline a Malta grande vittoria per Italia

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “La Lifeline sta entrando a Malta. È una grande vittoria per l’Italia che può diventare un vittoria per tutta l’Europa, ma solo se prevarrà la solidarietà sugli egoismi. Se accadrà, l’isola potrà essere ricordata come la Ventotene del nuovo secolo”. Lo scrive in un tweet il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.


13:45 POLITICA – Migranti: Conte ritwitta ‘vittoria’ Toninelli su Lifeline

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ritwitta il post del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli sulla vicenda Lifeline. La ong battente bandiera tedesca “sta entrando a Malta – si legge nel tweet – È una grande vittoria per l’Italia che può diventare un vittoria per tutta l’Europa, ma solo se prevarrà la solidarietà sugli egoismi. Se accadrà, l’isola potrà essere ricordata come la Ventotene del nuovo secolo”.


14:00 POLITICA – Olimpiadi: Giorgetti, decisione entro prossima settimana

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “La Appendino ci ha dato degli elementi come ce li ha dati Zaia, come c’e li ha dati Sala. Ma quelle sono le loro proposte poi la decisione tocca a noi e va presa entro la prossima settimana”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti, rispondendo alla Camera ai cronisti riguardo all’incontro di ieri a Palazzo Chigi con la sindaca di Torino sulle Olimpiadi 2026.


14:08 ECONOMIA – Reti ‘Ten-T’, più risorse per porti Mediterraneo e Venezia

Bruxelles, 27 giu. – (AdnKronos) – Attraverso la realizzazione di reti trans-europee di trasporto (TEN-T) l’Unione Europea intende realizzare entro il 2050 uno spazio unico dei trasporti efficiente e competitivo, a questo fine l’obiettivo al 2030 è di realizzare una rete prioritaria (core network) basata su corridoi, ossia assi di trasporto principali. Entro il 2050 ci si pone l’obiettivo di realizzare una rete secondaria (comprehensive network) che comprenda infrastrutture di collegamento a livello nazionale e regionale. Le reti comprendono ferrovie, strade, porti, aeroporti e terminali ferroviario-stradali.

Il Porto di Venezia occupa una posizione strategica all’incrocio di due corridoi europei, quello baltico-adriatico e quello mediterraneo, e in prossimità del corridoio scandinavo-mediterraneo che attraversa Verona e Bologna. La Commissione Europea ha riconosciuto il Porto di Venezia quale nodo nonché scalo marittimo e fluviale della rete prioritaria (core) e il Porto di Chioggia come scalo marittimo e fluviale della rete secondaria (comprehensive).

A margine di un incontro tenutosi a Bruxelles sul tema del futuro delle reti TEN-T e del programma di finanziamento CEF, Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ha dichiarato che “la nuova via della Seta e la crescita, attesa, del continente africano, sono realtà con cui l’Europa dovrà confrontarsi nei prossimi 50 anni almeno. In tal senso, i porti europei del Mediterraneo, e in particolare i porti italiani, saranno sempre di più snodi logistici fondamentali attraverso i quali l’Europa si connette al medio ed estremo Oriente e al nord Africa”.

“Per questo, il loro sviluppo e il loro collegamento efficiente con la rete dei corridoi europei è una priorità italiana ed europea da cui dipende la crescita sostenibile del sistema produttivo di tutti i Paesi membri. Confidiamo, dunque, – ha proseguito Musolino – che l’aggiornamento del programma Connecting Europe Facility, in corso di redazione, tenga conto di questa necessità”.

“In ballo ci sono oltre 30 mld di euro per lo sviluppo infrastrutturale della rete TEN-T dal 2021 al 2027; non vorremmo assistere ancora una volta a sproporzioni difficilmente accettabili nella dotazione finanziaria riservata all’implementazione della rete trans-europea dei trasporti che, nel periodo 2014-2020, – ha aggiunto – ha indubbiamente favorito il completamento di sistemi portuali-logistici ‘sbilanciati’ rispetto al nuovo baricentro economico e commerciale Europa-Mondo, a discapito di progetti legati allo sviluppo della portualità mediterranea e al collegamento da ultimo miglio”.

I porti appartenenti alla rete TEN-T devono dotarsi entro il 2025 di punti di rifornimento di gas naturale liquefatto GNL come previsto dalla direttiva ‘DAFI’. Uno studio commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale di Venezia stima che l’evoluzione dei volumi di consumo porterà lo scalo veneziano ad avere nel 2030 una domanda di 873mila t/anno di GNL per utilizzi stradali (73%), marittimi (19,7%) e portuali/locali (7,3%).

Il Porto di Venezia ha dunque deciso di sostenere il progetto della società privata Venice LNG, presentato oggi a Bruxelles nel corso di un approfondimento dedicato ai temi delle reti TEN-T, che prevede di realizzare un terminal costiero di stoccaggio GNL nel canale Sud a Marghera che sarà in grado di gestire sino a 900 mila mc/anno di gas naturale liquefatto, approvvigionando navi gasiere di media dimensione e operando una distribuzione attraverso bettoline, camion e treni.

“Al fine d’intercettare l’evoluzione del mercato e di anticipare gli obblighi della normativa europea, Il Porto di Venezia ha deciso di sostenere l’iniziativa della società privata Venice LNG per la realizzazione di un terminal costiero di stoccaggio GNL – ha dichiarato Musolino –. Il progetto di Venice LNG s’inserisce in un contesto di mercato particolarmente interessante, visto l’arrivo previsto nei prossimi anni a Venezia delle prime navi da crociera (Costa, Aida, MSC) alimentate a GNL e dei primi ferry dual-fuel, nonché della sperimentazione avviata da imprese locali con flotte di camion alimentati a GNL”.

“Il progetto permetterà, dunque, allo scalo veneziano di divenire l’hub adriatico per il rifornimento delle nuove navi, anticipando le richieste di mercato. – ha continuato Musolino – La realizzazione del sito favorirà, inoltre, la diffusione nei trasporti su gomma e marittimi del gas naturale liquefatto, un carburante in grado di abbattere sensibilmente le emissioni climalteranti in atmosfera e di ridurre a dosi minime le emissioni di ossidi di azoto e di particolato a tutto beneficio dell’ambiente e della salute”.

“La Belt and Road Initiative è stata lanciata già nel 2013, è tempo che l’Europa prenda coscienza di questo grande esperimento geopolitico – ha aggiunto Musolino, –. I Paesi dell’Europa del Sud sono i primi portali di accesso al continente rispetto ai traffici cinesi, dobbiamo dunque lavorare con la Cina per creare delle condizioni di reciprocità e bilateralità affinché la Via della Seta sia anche per noi un’opportunità e non solo un progetto che ruota attorno agli interessi cinesi. I Paesi membri dell’Europa devono parlare e collaborare di più tenendo a mente l’obiettivo ultimo che è lo sviluppo dell’economia e dei nostri territori”.

Le opportunità offerte dalla Via della Seta sono molteplici secondo il presidente Musolino che ha spiegato come “non c’è un’unica Via della Seta, si tratta di un progetto che si snoda attraverso 60 Paesi e che interessa i traffici contenitori, le rinfuse, i materiali complessi e i project cargo. Va evitata ogni contrapposizione tra porti del Nord e del Sud dell’Europa, l’unica strada per intercettare al massimo i traffici è lavorare sull’efficientamento delle nostre offerte e sulla velocità della movimentazione delle merci che risalgono il Mediterraneo attraverso Suez. Dobbiamo migliorare l’intera sistema logistico partendo dal preclearing, dai fast corridors, dallo sdoganamento prima ancora di arrivare a terra, dalla digitalizzazione delle banchine, per garantire la massima fluidità possibile dell’intera catena logistica”.

14:44 POLITICA – Vitalizi: D’Incà, taglio restituisce dignità a politica

Roma, 27 giu. (AdnKronos) – “Oltre 200 milioni di euro resteranno nelle casse della Camera dei deputati per ogni legislatura. Soldi di tutti noi contribuenti che non saranno più impiegati per pagare i vitalizi degli ex parlamentari. Con questo provvedimento, che arriva oggi sul tavolo dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, restituiamo dignità alla politica”. Così in una nota il questore , Federico D’Incà (M5S).

“Entro l’estate – prosegue D’Incà – contiamo di far diventare realtà una delle battaglie sulle quali ci siamo maggiormente spesi in questi anni. Il taglio ai vitalizi degli ex parlamentari rappresenta un primo segno tangibile di una Politica che torna ad agire con senso di responsabilità. E’ un modo per ‘accorciare le distanze’ nel rapporto con i cittadini, ristabilire quell’equità sociale che ci siamo impegnati a riportare nel nostro Paese. Un segnale concreto del Governo del Cambiamento. Il prossimo obiettivo sarà il taglio alle pensioni d’oro perché, in un Paese nel quale ci sono anziani che pur avendo lavorato una vita non riescono ad arrivare alla fine del mese, una Politica degna di questo nome non può consentire che esistano pensioni d’oro. Il sistema contributivo varrà per tutti”.

15:08 ECONOMIA – Ambiente: assessore Veneto, per Parco Delta del Po no a scelte calate dall’alto

Venezia, 27 giu. (AdnKronos) – “Quello del Delta del Po è un Parco regionale, un’area che rappresenta un’eccellenza veneta e alla quale, anche grazie alla recentissima approvazione della nuova normativa regionale in materia di parchi, daremo un rinnovato impulso gestionale e promozionale, a condizione che ogni novità sia condivisa dal territorio, dalle sue rappresentanze istituzionali, sociali ed economiche. Nessuna decisione può essere calata dall’alto, perché il Parco appartiene innanzitutto a chi al suo interno ci vive e ci lavora”. Questa è la chiara posizione dell’assessore al territorio e ai parchi della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, in riferimento alle notizie e alle considerazioni emerse in questi giorni sul futuro del Parco del Delta del Po.

“La nuova legge – prosegue l’assessore – assicura un sistema organizzativo moderno ed efficace delle nostre aree protette, prevedendo che negli organi di governance dei parchi siano presenti i rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni e i diversi portatori di interessi dei territori coinvolti: agricoltori, pescatori, cacciatori, operatori turistici, ecc. Saranno questi nuovi organi, appena li costituiremo formalmente – cosa che contiamo di fare molto presto – a valutare le soluzioni più idonee per la valorizzazione e lo sviluppo di ambiti pregiati come quello del Delta del Po”.

“Ribadisco due concetti fondamentali – conclude Corazzari – che sono alla base delle nostre scelte e che sono l’uno conseguente all’altro: quello dell’autonomia e dell’autogoverno dei territori, che vale assolutamente anche per le aree destinate a parco, da cui deriva il nostro perentorio no all’ipotesi di parco nazionale per il Delta del Po”.

16:18 ECONOMIA – Sicilia: sindacati, Riscossione deve essere liquidata

Palermo, 27 giu. (AdnKronos) – Riscossione Sicilia “va liquidata senza indugi e funzioni e personale devono passare all’Ente nazionale Agenzia delle Entrate-Riscossione”. E’ questa la posizione che i rappresentanti di Fisac Cgil, Ugl credito e Unisin hanno espresso oggi durante l’audizione in commissione Bilancio dell’Ars. Secondo i sindacati “non servirebbe né una ricapitalizzazione della società siciliana né la creazione di un nuovo ente regionale con investimenti e costi elevati che la Regione non può permettersi”.

La richiesta al governo regionale, messa nero su bianco su un documento presentato alla II commissione, è di avviare “in tempi rapidi il dialogo con il nuovo governo nazionale per poi riferire al parlamento regionale i risultati ottenuti”. La Sicilia, sottolineano i sindacati, “ha bisogno di un gestore della riscossione efficiente e che costi meno al contribuente siciliano”.

Riscossione, aggiungono, “è una società strutturalmente in perdita” e non per il costo del personale, “inferiore a quello della omologa società di riscossione italiana”, ma “per misure di compensi stabiliti dallo Stato e misurati sul funzionamento dell’ente di Riscossione nazionale che non possono essere sufficienti per un ente che gestisce una sola regione povera come la Sicilia” e per una “gestione devastante”.

(AdnKronos) – Per i sindacati sono “strumentali e fuorvianti i ragionamenti utilizzati per sostenere ipotesi diverse dal passaggio all’ente nazionale. Non esiste lo spauracchio della Stato che riscuote direttamente i tributi e trattiene per sé quello che vuole, né quello relativo alla gestione del contenzioso con Montepaschi – dicono – Prima che il problema si aggravi ulteriormente ci sia un’assunzione di responsabilità e un atto risolutivo del problema con il passaggio del servizio e del personale all’Ente nazionale”.


16:30 ECONOMIA – Veneto Banca: Mdc, dichiarata l’insolvenza, si procederà per bancarotta

Treviso, 27 giu. (AdnKronos) – “Il Tribunale fallimentare di Treviso ha dichiarato oggi l’insolvenza di Veneto Banca, la cui passività è stata calcolata in 538,6 mln/euro. La decisione è senz’altro di una portata molto rilevante. La principale conseguenza della decisione assunta oggi dal Tribunale di Treviso – spiega Matteo Moschini del Movimento Difesa del Cittadino – è quella per cui si aprirà ora un procedimento per bancarotta ai danni degli amministratori dell’istituto”.

“Per i risparmiatori traditi è senz’altro una notizia positiva. Ci auguriamo che tale importante e dirompente decisione possa dare slancio all’azione della politica, cui chiediamo da tempo di assumersi le sue responsabilità e di fare in modo che l’art. 47 della Costituzione: ‘La Repubblica … tutela il risparmio in tutte le sue forme’ venga rispettato”, conclude.


16:44 ECONOMIA – Cooperazione Finanza Impresa: “Positivo il bilancio 2017”

Roma 27 giu. – (AdnKronos) – Più interventi, più fondi e nuovi ambiti di azione: è in chiaro il bilancio 2017 di Cfi/Cooperazione Finanza Impresa, la cooperativa per azioni che opera dal 1986 per la promozione delle imprese cooperative. Promossa da Agci, Confcooperative e Legacoop – CFI è una società partecipata e vigilata dal ministero dello Sviluppo che fra i suoi strumenti promuove anche il Workers buy out (WBO), ovvero le cooperative tra lavoratori che si formano per rilevare le aziende in crisi.

Nell’assemblea annuale che si è svolta oggi a Roma è stato sottolineato come “il 2017 ha confermato i segnali di ripresa: le cooperative partecipate mostrano mediamente un migliore stato di salute, riscontrabile sia nel valore complessivo dei dividendi deliberati in favore di CF” – saliti dai 168.805 euro del 2016 a 364.592 euro lo scorso anno – che nell’aumento delle partecipazioni remunerative, che ormai sono il 78% del totale.

Come spiega all’Adnkronos l’amministratore delegato Camillo De Berardinis nel 2017 Cfi “ha finanziato oltre 40 progetti: la maggior parte hanno riguardato interventi su imprese in crisi, riacquisite e rilanciate dai lavoratori. Ma Cfi interviene anche a sostegno della cooperazione sociale che oggi rappresenta circa il 30% degli impieghi che ammontano attualmente a circa 70 milioni di euro”.

De Berardinis sottolinea il “tasso di sopravvivenza molto elevato” delle aziende nelle quali la società è intervenuta: “Se consideriamo i 71 interventi di Workers Buy Out fra il 2011 e il 2017 soltanto 8 si sono rivelati degli insuccessi, una percentuale estremamente bassa se guardiamo all’andamento del mercato”.

L’ad evidenzia inoltre l’obiettivo di “dare più risposte e più servizi alle imprese: non solo con i finanziamenti diretti che gestiamo con i fondi nazionali che ha affidato il Mise ma anche cercando di raccordarli con i fondi regionali e con la possibilità di cofinanziare anche nuove misure agevolative”.

CFI, in questo modo, finanzia la crescita delle imprese cooperative attraverso una combinazione di linee di intervento in capitale sociale e in capitale di debito, sulla base di progetti coerenti e sostenibili sotto il profilo economico finanziario, nell’ottica di salvaguardare l’occupazione, ma anche con un occhio a innovazione e competitività. La durata media dell’intervento in partecipazione è di 7 anni; il 25% deve essere rimborsato entro il quarto anno e il 75% entro il settimo.

Come ribadisce il presidente Mauro Frangi “siamo in grado di dimostrare al governo che l’investimento in Cfi produce occupazione e ritorni positivi per la collettività, trasformando soggetti che perdono il lavoro in imprenditori associati attraverso lo strumento cooperativo”. Significativo il fatto che gli investimenti in CFI hanno generato un ritorno economico per lo Stato pari a 7,3 volte il capitale impiegato.

Un modello, insomma, che non solo “genera occupazione e ritorni per le finanze pubbliche” ma che sta “sviluppando la propria attività anche in altri ambiti”. Frangi ricorda come CFI abbia “di recente sottoscritto un protocollo con l’Agenzia dei Beni Confiscati per provare a contribuire attraverso lo strumento cooperativo anche al ripristino della legalità in economia facendo ripartire aziende sottratte alla criminalità organizzata”. Questo tipo di interventi avrà una durata da 3 a 10 anni con finanziamenti da 50 mila a 700 mila euro e con tasso d’interesse pari a zero.

Il presidente di Cooperazione Finanza Impresa evidenzia poi come spesso – grazie al WBO – “si scopre l’imprenditore dietro il lavoratore”. Anche se “lavoriamo con soggetti che escono da crisi di impresa molto dure – spiega – scopriamo che quando ci sono le condizioni si generano imprese solide, patrimonializzate, capaci di stare sul mercato”. “Nel momento in cui un progetto viene messo in campo colpisce in maniera positiva la forte consapevolezza, il senso di appartenenza e di solidarietà” osserva Frangi che evidenzia anche l’aspetto di economia sociale dell’azione di CFI che ha firmato con Banca Etica un protocollo d’intesa per una collaborazione in materia anche di WBO.


 

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