11:09 POLITICA – Migranti: Pittella, unica strada modifica regolamento Dublino

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Se il governo italiano rinuncia a modificare le norme di Dublino per la promessa fallace di centri di raccolta dei richiedenti asilo in alcuni Paesi nord africani, si assume una responsabilità gravissima”. Lo afferma il senatore Pd Gianni Pittella. “Dove si faranno questi centri, chi sarà disponibile ad ospitarli, saranno sufficienti a gestire tutto il flusso africano, come saranno garantiti i diritti umani -si chiede l’esponente Dem- e dove troveranno i funzionari preparati alla identificazione? Mistero della fede!”

“La unica cosa che aiuterebbe l’Italia è condividere gli oneri dell’accoglienza e distribuire i richiedenti asilo su tutti i Paesi europei attraverso la modifica di Dublino. Ma è ormai chiaro -conclude Pittella- che al governo italiano non interessa risolvere salvando vite umane e ottenendo la doverosa solidarietà degli altri ma solo fare propaganda”.


11:25 POLITICA – Ue: domani convegno M5S alla Camera presente Fico

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Sovranità Italia, Europa: quale Unione?”. Domani, alle 17.30, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari alla Camera, si svolgerà il decimo appuntamento di “Parole guerriere seminari rivoluzionari”. Parteciperanno all’evento Dalila Nesci, parlamentare Movimento 5 Stelle promotrice di “Parole guerriere”, Roberto Fico, presidente della Camera,i Andrea Cioffi, senatore Movimento 5 Stelle sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo economico ed il lavoro; Alberto Bagnai, senatore Lega presidente commissione Finanze del Senato, il poeta e filosofo Marco Guzzi.

“A 61 anni dalla firma del Trattato di Roma, che istituì la Comunità economica europea, la questione su quale sia il significato reale dell’identità europea -sottolinea Nesci presentando il convegno- rimane cruciale per il destino dell’Italia. Neanche 17 anni di moneta unica sono riusciti a trasmettere ai popoli europei un senso profondo di unità. Perché i Popoli europei non riescono a persuadersi fino in fondo del senso e della bontà di questa cruciale idea?”


11:53 POLITICA – Migranti: Fornaro, contro Ong attacco vergognoso

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Con la campagna di indiscriminata criminalizzazione delle Ong stiamo dando alla comunità internazionale uno spettacolo indecente e barbaro, indegno della storia del popolo italiano. Un attacco vergognoso orchestrato dal ministro della Paura, Matteo Salvini, con la complicità più o meno esplicita dei vertici dei Cinquestelle fino alle vergognose e inqualificabili affermazioni sull’affondamento delle navi delle Ong, degne degli anni più bui della nostra storia, del senatore M5S, Lannutti”. Lo afferma Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera.

“Navi e volontari delle Ong -aggiunge- che invece in questi anni hanno salvato decine di migliaia di migranti dalla morte di mare. Ong a cui va la fraterna solidarietà degli italiani non accecati dall’odio: la solidarietà dell’Italia migliore”.


13:25 POLITICA – Migranti: Patriarca (Pd), Guardia costiera resti davanti a Libia

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Che la Guardia costiera italiana debba essere esclusa dal pattugliamento davanti alla Libia, dal soccorso dei migranti è assurdo. Nei fatti così la nostra Guardia costiera è costretta a rinunciare a uno dei suoi compiti che l’hanno fatta appezzare da tanti italiani e dalle istituzioni”. Lo afferma il senatore del Pd Edoardo Patriarca.

“Delegare tutto alla Guardia costiera libica -aggiunge- rischia di essere pericoloso per tanti migranti, che potrebbero non avere la necessaria assistenza. Essa infatti può contare su pochi mezzi e personale poco addestrato. Sono convinto che tanti operatori della Guardia costiera italiana vogliono continuare a dare il loro apporto per salvare vite umane”.


13:27 POLITICA – Migranti, Tajani: “Scontro tra Stati è autolesionismo”

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – Lo scontro tra gli Stati europei sul tema dell’immigrazione è una manifestazione di “autolesionismo”, anche perché “la vittoria di uno sull’altro sarebbe la vittoria di Pirro e non porterebbe ad alcuna soluzione”. Lo sottolinea all’Adnkronos il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, all’inizio di una settimana decisiva per il futuro dell’Unione europea, con particolare riferimento al tema dell’immigrazione, che culminerà con il Consiglio europeo di giovedì e venerdì.

“Bisogna trovare una soluzione – spiega Tajani – che preveda un fermo dei flussi da fare in Libia, sulla falsariga di quello che si è fatto con la Turchia. Ciò significa creare hotspot fuori dai confini dell’Ue, in Africa e nei Balcani. A medio termine occorre poi arrivare ad una soluzione per contribuire all’unità dello Stato libico, per poter avere un interlocutore stabile. Infine è necessario realizzare concretamente un piano Marshall per investire in Africa 50 miliardi e consentire agli africani, che nel 2050 saranno due miliardi e mezzo, di rimanere a casa loro”.

Tajani segnala poi la necessità di riformare il regolamento di Dublino, partendo dal testo approvato dal Parlamento europeo, “miglior punto di partenza”, che “coniuga fermezza e solidarietà europea”.

Obiettivi che naturalmente si possono raggiungere solo con un’azione univoca da parte degli Stati europei ed uscendo dallo scontro registrato nelle ultime settimane: “Gli Stati membri dell’Unione europea -esorta il presidente dell’Europarlamento – la smettano di beccarsi tra di loro, perché la vittoria di uno sull’altro sarebbe la vittoria di Pirro e non porterebbe ad alcuna soluzione. E’ solo autolesionismo”.

Un messaggio diretto a tutti e naturalmente anche al nostro Paese: “La violenza verbale non serve a niente, serve solo la forza delle proposte, che dipende dal saper trovare degli alleati, dal saper convincere gli altri. Da soli non si vince, quindi occorre evitare di isolarsi”.


13:34 POLITICA – Pd: 14mln euro a gruppo Camera 2017, ne avanzano 397mila/Adnkronos

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – Nel 2017 il gruppo Pd ha ricevuto dalla Camera, in base al regolamento di Montecitorio, quasi 14 milioni di euro: 13.702.968 per la precisione. Nel rendiconto di fine anno, approvato dai revisori alcune settimana fa, risulta un avanzo di 397.202 euro. Una chiusura in attivo, insomma. Ma come ha speso il Pd il contributo della Camera? Nel rendiconto, le voci sono puntualmente registrate e il documento è visibile, on line, sul sito dei deputati dem.

Andando alle spese, emerge che la voce di gran lunga più consistente è quella dei costi del personale: 10.592.918 euro.”Le spese sostenute per il personale dipendente assorbono l’80% del contributo erogato dalla Camera dei deputati”, si legge nel rendiconto.

Al 31 dicembre 2017 i dipendenti erano 143, più 8 distaccati dal partito. Di questi, molti non hanno visto confermato il contratto di lavoro per via della significativa riduzione del numero dei parlamentari dopo la sconfitta del 4 marzo. Ora i deputati Pd sono 111. A fine 2017 erano 282. E fino all’anno precedente erano ben 301, prima che in 9 lasciassero il gruppo ovvero Pier Luigi Bersani e gli altri confluiti in Mdp.

(AdnKronos) – Il resto del contributo Camera è stato speso in vari modi, ma la maggior parte dei costi rientra nella categoria ‘servizi’: 1.991.120 euro. Qui rientrano le diverse attività del gruppo dall’organizzazione di convegni alla pubblicazione di materiale, gli stand alla Festa de L’Unità. C’è anche un contributo per il treno di Matteo Renzi: 130.133 euro. Una ‘miseria’ rispetto al contributo che diede il gruppo Pd l’anno precedente per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016: quasi un milione e mezzo di euro, 1.416.384 per la precisione.

Nel 2017, poi, il gruppo dem di Montecitorio ha speso 373.320 euro nel capitolo ‘studio’ per “indagini demoscopiche commissionate a due società specializzate per rilevare informazioni e pareri dell’opinione pubblica su argomenti e materie trattate dal gruppo nelle commissioni permanenti e in aula”. Sono stati spesi 5mila euro per l’organizzazione di un convegno “a conclusione delle iniziative sostenute, in collaborazione con l’Istituto Sturzo, sul 70° anniversario del voto alle donne”.

Per quanto riguarda il capitolo ‘editoria’, il gruppo ha speso 107.216 euro per “l’acquisto di quotidiani e riviste per la presidenza del gruppo” e abbonamenti ad agenzie di stampa, a riviste specializzate. Tra queste ultime figurano pubblicazioni sul mondo del lavoro come ‘Plus plus lavoro’ del Sole24Ore, la ‘Notizie Agenzia Agricoltura’ di Agricolae e ‘Ristretti Orizzonti’ di Granello di Senape, associazione di volontariato che si occupa del mondo carcerario.

(AdnKronos) – La voce di rendiconto oneri della ‘comunicazione’, pari a 1.203.744 euro, “si riferisce principalmente alle attività svolte per favorire e divulgare il lavoro prodotto dal Gruppo (…) Tra le principali iniziative -si legge nel rendiconto- ricordiamo: la creazione della campagne di comunicazione e informazione tv e radio locali e sui social network (633.197 euro); la partecipazione, con un proprio stand istituzionale, alla Festa nazione de L’Unità a Imola (129.588 euro)”.

Ed ancora: “La campagna informativa nazionale, in collaborazione con il gruppo parlamentare Pd del Senato, sulla attività parlamentare svolta da deputati e senatori nei quattro anni di legislatura trascorsi, partecipando all’evento organizzato dal Pd denominato ‘Treno Destinazione Italia’. L’onere complessivo riguardante la locazione di uno spazio apposito in una carrozza del treno, la stampa e la distribuzione del materiale di comunicazione è stato di 130.133 euro”. Quindi altri 16.615 euro per altre iniziative come Scuola Dem e 65.951 per “opuscoli, manifesti e locandine su ‘La verità sulla morte di Aldo Moro'”.

Poi 26.241 euro per “attività di divulgazione del lavoro parlamentare sul territorio”. E ancora i rimborsi delle spese sostenute dai deputati in rappresentanza del gruppo: 8.584 per attività svolte all’estero e 19.649 in Italia. Per il sito, l’app del tablet e i telefoni cellulari sono stati spesi 55.864 euro. La voce di rendiconto oneri ‘altri servizi’ riguarda l’ammontare di tutte le spese di gestione del gruppo ovvero 301.840. Di questi, 158.282 euro sono andati in spese telefoniche.


13:36 ESTERI – Turchia al voto

Ankara, 24 giu. (AdnKronos) – Urne aperte in Turchia per le elezioni presidenziali e parlamentari anticipate in elezioni storiche che completeranno la transizione della Turchia a una presidenza con nuovi poteri esecutivi. Al voto sono chiamati quasi 60 milioni di aventi diritto. Per l’uscente Recep Tayyip Erdogan, al potere da 15 anni, lo sfidante principale è il socialdemocratico Muharrem Ince del Chp.

Il presidente Erdogan si è recato a votare a Istanbul. “Con queste elezioni, la Turchia sta realizzando una rivoluzione democratica”, ha detto ai giornalisti che l’attendevano nel seggio, in una scuola del distretto di Uskudar. Erdogan ha poi lodato l’alta affluenza al voto, sottolineando “che non è così alto nemmeno nei paesi più sviluppati”. Alle ultime elezioni, ha ricordato, aveva votato l’85% degli aventi diritto.

Erdogan si è recato al seggio con la moglie Emine, che ha votato anche lei, la figlia Esra Albayrak, il genero Berat Albayrak e i loro bambini. In giornata andrà ad Ankara per attendere l’esito del voto. Con le elezioni anticipate, mentre è ancora in vigore lo stato d’emergenza imposto dopo il tentato golpe dell’estate 2016, il leader del partito Akp punta a consolidare il suo potere dopo il referendum dell’aprile 2017 che ha abolito la funzione di primo ministro, trasformando il presidente in capo di Stato e di governo. L’opposizione spera di riuscire a costringerlo al ballottaggio l’otto luglio.

Principale sfidante è il laico Muharrem Ince del partito Repubblicano del Popolo (CHP). Al terzo posto nei sondaggi c’è Meral Aksener del partito Iyi di centro destra, seguito da Selahattin Demirtas, ex co-leader del filo curdo Partito Democratico del Popolo (Hdp), che si trova in carcere. Oltre 60 milioni di turchi, tre dei quali all’estero, sono chiamati ad eleggere il nuovo presidente e i 600 deputati del parlamento.


14:46 POLITICA – Migranti: Leu, governo spieghi intervento Guardia costiera su Aquarius

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Vogliamo sapere dal governo italiano in base a quali precise norme ed a quali presupposti abbia ordinato al Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto –Guardia costiera l’interruzione delle operazioni di soccorso che si stavano effettuando per mezzo dell’Aquarius in attuazione delle norme di diritto internazionale. Inoltre vogliamo sapere quale è stata la spesa complessiva dell’operazione militare per scortare l’Aquarius fino al porto di Valencia in Spagna”. Lo chiedono i deputati di Liberi e uguali Erasmo Palazzotto e Rossella Muroni in un’interrogazione parlamentare.


15:27 POLITICA – Rom: Salvini, da Stato nessun risarcimento a nomade ladro

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Pazzesco. Andrò fino in fondo a questa vicenda del passato, incredibile che la ‘giustizia’ punisca il poliziotto e lo Stato e risarcisca il Rom ladro”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, postando un articolo dal titolo: “Ruba, la Polizia gli spara, nomade risarcito dallo Stato. Il ministero dell’Interno condannato a pagargli 60mila euro”.


15:28 POLITICA – Governo: da Fico nessuna iniziativa per creare nuova maggioranza M5S-Pd

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Non esiste alcun ragionamento portato avanti dal presidente della Camera per costruire una maggioranza di governo alternativa. Il presidente tiene invece un ovvio dialogo istituzionale con tutti i capigruppo e membri dell’Ufficio di presidenza, come connaturato al suo ruolo”. E’ quanto si apprende da ambienti della presidenza di Montecitorio, in riferimento ad un articolo apparso oggi sul ‘Corriere della Sera’, relativo a ipotesi di futuri governi basati su una maggioranza formata da M5S e Pd, nel quale si sottolineano, tra l’altro, gli “ottimi e frequenti rapporti” del presidente della Camera, Roberto Fico, con il vicepresidente, Ettore Rosato, e con il capogruppo del Pd, Graziano Delrio.


16:00 POLITICA – Migranti: Calderoli, Malta abbia il buon senso di tacere

Roma, 24 giu. (AdnKronos) – “Stiamo superando il limite dell’incredibile. Prima la Francia che definiva vomitevole il comportamento dell’Italia con le navi Ong, proprio loro, i francesi che tra Ventimiglia e Bardonecchia hanno utilizzato sempre la forza per respingere i clandestini nei confini italiani. Poi ci si è messa la Spagna a farci il predicozzo, nonostante le forze spagnole abbiamo persino sparato in passato ai loro valichi di Ceuta e Melilla e abbiano fatto respingimenti in mare. Adesso persino Malta che ci accusa di disumanità!” Lo afferma Roberto Calderoli, della Lega, vicepresidente del Senato.

“Da che pulpito, ci insultano i maltesi -aggiunge- che, nel 2017, secondo i dati Eurostat, hanno accolto ben 23 immigrati dei circa 171mila transitati nella rotta Mediterranea e giunti poi in Italia. Basta, almeno abbiano il buon senso di tacere”.


 

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