CORIO – Domenica 17 giugno, nella splendida cornice delle montagne coriesi, là dove il sentiero che sale da Pian Frigerole raggiunge il colle della Croce di Intror, che per secoli lungi dall’essere un confine o un limite geografico rappresentò invece l’orizzonte d’incontro delle genti alpine di Locana e Corio, si è svolto il primo “Gemellaggio nella memoria di antiche genti alle pendici del monte Angiolino”.

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Per capire questa storia bisogna fare un salto indietro nel tempo, nei secoli scorsi infatti furono numerosi i matrimoni tra le donne di Locana e i giovani uomini di Corio e Coassolo, complice la dura vita di margari nei numerosi alpeggi, oggi spesso diroccati, sparsi sui versanti del monte Angiolino. Al colle della Croce di Intror domenica scorsa si è celebrata la rievocazione storica, culturale e folkloristica dell’unione delle comunità alpine in passato legate da vincoli profondi.

Tutti i partecipanti sono stati protagonisti di questo grandissimo evento. Da una parte lo “sposo” coriese, Paolo Ferrando, ha raggiunto il colle accompagnato dai suoi amici di vita, primo fra tutti Marco Grivet Brancot, ideatore dell’iniziativa, gli amici dell’Associazione Sentieri Alta Val Malone e gli amici dell’ANA di Corio. Dall’altra parte la “sposa” locanese, Laura Airale, partita dalla frazione Balmella di Locana, arrivata puntualissima al colle, accompagnata dai suoi amici e testimoni, dalla mamma e dalla zia Marilena Gaspardino, anima del Comitato Amici dei presepi di Chironio. Erano presenti anche l’assessore comunale Mauro Noascone di Locana e il vice sindaco di Corio Franco Arrigo.

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Un incontro sancito dallo scambio simbolico di doni e promesse, il tutto in una cornice magica e piena di musica. Il rifugio Peretti-Griva D.R, nella figura di Marco Picca Piccon dell’associazione La Ciuenda di Cudine e dei suoi amici, ha ospitato i presenti in un’atmosfera unica di festa, canti e balli. Ora la speranza è quella di ripetere il gemellaggio negli anni a venire e l’invito per chiunque ami le nostre montagne è quello di percorrere gli antichi sentieri oggi ripristinati. Le foto sono state scattate da Paolo Ferrando e da Toni Farina.

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