CASTELLAMONTE – Riceviamo dal Sindaco Pasquale Mazza, e pubblichiamo integralmente, la nota circa la questione dei parcheggi che stanno nascendo in piazza della Repubblica, e all’attacco del consigliere Paolo Recco durante il Consiglio Comunale, il quale ha affermato che si sta svendendo un bene pubblico a favore di un privato: 

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“A seguito delle gravi e infondate accuse mosse dal gruppo consigliare “Movimento 5 stelle”, l’Amministrazione Comunale intende rispondere con quanto segue: L’attuale Amministrazione non ha venduto né tanto meno svenduto luoghi pubblici, ma ha cercato di migliorare un progetto iniziale, ormai purtroppo non più arrestabile, che sarebbe stato (quello sì) dannoso per la viabilità e l’incolumità dei cittadini, soprattutto dei bambini in uscita dalla Scuola Elementare.

Sottolineiamo inoltre che nell’ultimo Consiglio Comunale non si è votata la volontà di vendere l’ex palestra, purtroppo già venduta da anni e abbattuta, bensì si è approvata la convenzione con la ditta costruttrice.

I documenti vanno sempre letti attentamente, anche più volte, prima di affermare falsità a seguito di un veloce sguardo.”

 

“Alle accuse aberranti di illegalità, rispondiamo che siamo pronti a qualsiasi parere, ben venga quello dell’ANAC, poiché abbiamo agito nel pieno rispetto delle leggi vigenti, e, come sempre, per il bene comune.

Come infatti già comunicato durante quel Consiglio, la situazione reale che l’attuale Amministrazione Comunale si è trovata a dover gestire dopo l’insediamento, avvenuto il 12 Giugno 2017, è caratterizzata dai seguenti passaggi cronologici: la Ditta Bracco Costruzioni S.r.l. diventa titolare del P.d.C. 26 il 08/06/2017 (3 giorni prima delle elezioni amministrative…) per la realizzazione della struttura multipiano situata a valle dell’area Sud di Piazza della Repubblica, ove sorgeva la ex palestra comunale; il progetto dell’edificio multipiano presentava 9 box auto interrati raggiungibili mediante rampa avente accesso alla pubblica via che immette in Piazza Di Vittorio, a fronte di circa 15 appartamenti.”

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“Questa via viene ad oggi utilizzata prevalentemente come strada pedonale di collegamento alla Scuola Elementare A. Cognengo, dagli studenti frequentatori e loro accompagnatori;

A luglio 2017, a tutela della sicurezza di tali utilizzatori, la nuova Amministrazione Comunale ha richiesto, motivando la pubblica utilità, alla Ditta Bracco Costruzioni S.r.l., di individuare una alternativa progettuale che permettesse di non incrementare, rispetto allo stato attuale, l’entità del traffico veicolare sulla menzionata via che conduce a Piazza di Vittorio, evitando quindi l’affaccio della rampa su tale via laterale che conduce alla Scuola Elementare.”

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“In data 22/11/2017 la Ditta ha presentato all’Amministrazione Comunale lo studio di fattibilità riguardante lo spostamento della rampa di accesso ai box auto, illustrando le soluzioni tecniche idonee a soddisfare le richieste dell’Amministrazione: in particolare proponendo il riposizionando dell’accesso carraio ai box auto su Piazza della Repubblica con l’installazione di monta auto; Con richiesta in data 07/12/2017 prot. n. 0016906 la Ditta ha presentato istanza per la concessione del diritto di superficie per la realizzazione di un parcheggio da destinare a pertinenza di immobili privati ai sensi del 4° comma dell’articolo 9 della Legge 122/89 e successive modifiche ed integrazioni, da realizzare nel sottosuolo di un’area di proprietà della Città sita in Piazza della Repubblica.

Sia nella delibera che all’interno della convenzione, viene più volte riportato il carattere pertinenziale di tali box auto. I box effettivamente presenti sotto Piazza della Repubblica saranno 13 secondo quanto indicato sugli elaborati progettuali, mentre i restanti 17 box (al posto di 9 iniziali) derivano da riorganizzazione ed ottimizzazione degli spazi sottostanti all’area del solo edificio, a seguito della rimozione della rampa stessa.

L’incremento del numero posti auto interrati ha il vantaggio di lasciare i posti in superficie liberi, e non a utilizzo praticamente esclusivo dei condomini. Questo tipo di approccio provoca qualche disagio ma nel lungo periodo gli esercizi commerciali avranno sicuramente dei benefici proprio per il fatto che la piazza sarà libera da auto di un palazzo che, lo ribadiamo, non era nelle intenzioni di questa Amministrazione realizzare.”

 

“Risulta pertanto più che motivato il miglioramento della viabilità. Per quanto riguarda la sicurezza in termini di antincendio del piano interrato, risulta facile informarsi sull’esistenza di parcheggi interrati multipiano ben più grandi e con soluzioni tecniche in termini di uscite di emergenza e sistemi antincendio realizzati con il benestare dei vigili del fuoco.

Si suggerisce pertanto di lasciare l’ultima parola sul tema a chi di competenza, non certamente ad amministratori. Al termine dei lavori, come da precisa richiesta amministrativa, la piazza sarà ripristinata così come preesistente, compresa l’aiuola che in parte ospiterà il monta-auto.

Per quanto riguarda la parte economica va precisato che, come riportato all’interno del documento di stima del diritto di superficie: il calcolo del diritto di superficie deriva dalla formula di matematica finanziaria con la quale si calcola la capitalizzazione del reddito di un bene immobile. Considerato che le aree pubbliche non sono oggetto di mercato immobiliare, il valore base è stato assunto con riferimento alla Deliberazione della Giunta Comunale n. 115 del 30/07/2015. Si precisa che tale valore è lo stesso che viene anche utilizzato ai fini tributari per il conteggio delle imposte che i privati cittadini sono tenuti a versare al Comune, qualora i loro immobili siano individuati urbanisticamente nel PRGC Vigente e/o adottato in Aree per Servizi Pubblici. L’aumento del predetto valore avrebbe sì consentito di determinare un diritto di superficie maggiore, ma avrebbe inciso negativamente sulle imposte a carico dei cittadini che si sarebbero visti aumentare l’imponibile su cui calcolare i loro tributi a decorrere dall’anno di imposta 2018 e per gli anni a seguire.

Nel complesso la realizzazione delle n. 13 autorimesse concesse in diritto di superficie, comporta per l’Amministrazione Comunale: la riduzione del potenziale pericolo derivante dal transito dei veicoli lungo la via che conduce alla Scuola Primaria (esigenza primaria dal valore economico e sociale inestimabile); l’incasso di un totale di € 69.307,22 (considerando anche il diritto di superficie ed il costo di costruzione per parcheggi interrati sotto Piazza della Repubblica) di cui ne viene autorizzato scomputo con convenzione per €38.000,00, allo scopo di realizzare quanto prima interventi volti a favorire la collettività e l’interesse comune dei cittadini.

I preventivi che verranno presentati per le lavorazioni da eseguire dovranno essere in linea con il prezzario regionale ed essere avvallati dall’Ufficio Tecnico.

In quanto alla legalità, valore di cui l’Amministrazione vuole farsi portatrice, e sul quale non si deve avere alcun dubbio, si precisa che la stesura della convenzione non è inventata o peggio fatta in malafede come insinuato, ma é basata sullo studio di: Art. 9 Legge 122/89 (Legge Tognoli) – Comma 9  I comuni, previa determinazione dei criteri di cessione del diritto di superficie e su richiesta dei private interessati o di imprese di costruzione o di società anche cooperative, possono prevedere, nell’ambito del programma urbano dei parcheggi, la realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza di immobili private su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse. Tale disposizione si applica anche agli interventi in fase di avvio o già avviati. La costituzione del diritto di superficie è subordinata alla stipula di una convenzione […];  […] I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 non possono essere ceduti separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale e i relativi atti di cessione sono nulli, ad eccezione di espressa previsione contenuta nella convenzione stipulata con il Comune, ovvero quando quest’ultimo abbia autorizzato l’atto di cessione.(comma così sostituito dall’art. 10, comma 1, Legge n. 35 del 2012);

Parere ANAC Determinazione n. 8 del 13 ottobre 2005 che individua interventi di questo tipo come opera pubblica di interesse generale. Pertanto, sebbene nella fattispecie in esame l’opera è realizzata per essere asservita ad un’unità immobiliare privata, la stessa è senz’altro un’opera di pubblico interesse perché soddisfa esigenze d’interesse generale, ovvero il decongestionamento del traffico, e come tale è inserita in un atto di programmazione territoriale (P.U.P.); è opera d’urbanizzazione ed è destinata a ritornare, al termine della durata del diritto di superficie, nella disponibilità comunale.

In ultimo si precisa che la bozza di convenzione ed il relativo capitolato tecnico prestazionale approvati in Consiglio Comunale del 22 Maggio sono stati definiti sulla base di modelli redatti dalla Città Metropolitana di Torino, che per tale tipologia di opere non prevedono il pagamento per occupazione del suolo pubblico.

Sicuramente i modelli ai quali il Comune di Castellamonte ha fatto riferimento per la redazione della convenzione ed il capitolato tecnico sono documenti ben strutturati in quanto approvati dall’Amministrazione “a 5 Stelle” che gestisce Torino e la sua Città Metropolitana.

Ci stupiamo molto che la minoranza non sia riuscita a capire ed immaginarsi il risultato finale dell’intervento, data la chiarezza delle tavole grafiche allegate. Certo l’analisi richiede una certa attenzione, e una certa quantità di tempo necessario a comprendere tutte le parti del progetto.

Concludendo, rimandiamo al mittente ogni accusa, auspicando maggiore professionalità e soprattutto più onestà intellettuale da parte delle opposizioni, alle quali era già stata data risposta in sede di Consiglio Comunale.

Riteniamo gravi e offensive le insinuazioni rivolte alla maggioranza, e auspichiamo che il confronto si svolga a un livello più alto di quello delle continue provocazioni personali ricevute.

Quello che questa Amministrazione ha fatto è chiedere ed ottenere, nel pieno rispetto delle regole, un miglioramento di un progetto, ormai purtroppo non arrestabile, che ci ha privato della nostra vecchia palestra.”

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