TORINO – Anche in Etiopia continua a crescere l’impegno di Cifa, Ong torinese che dal 1980 si occupa di adozioni e progetti di cooperazione in Italia e in tanti angoli del mondo.

La onlus, insieme con l’Università di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici, con il Museo A come Ambiente (MAcA), con Torino Città Metropolitana e con partner locali quali il Settore raccolta differenziata Coba Impact Plc e l’Università di Awassa – Dipartimento di Biologia, sta portando avanti un importante progetto di cooperazione cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

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Il nome del progetto, “100%plastica”, parla chiaro e l’obiettivo è ambizioso. Nella città di Awassa, a circa 300 chilometri da Addis Abeba, in un’area che ha visto un aumento della popolazione di quasi il 5 per cento negli ultimi anni, la gestione dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU), aumentati sia per la crescita demografica sia per quella economica, è decisamente critica. L’impiego del PET (polietilene tereftalato) è in continua crescita anche per la progressiva sostituzione della plastica al vetro.

 

Le carenze del sistema di raccolta di RSU favoriscono il disperdersi e l’accumularsi di plastica abbandonata nei pressi di corsi d’acqua, zone residenziali, strade e fognature con conseguenti intasamenti di canali, aumento dei rischi di inondazione durante la stagione delle piogge, riduzione della capacità del terreno di trattenere l’acqua e aumento della sterilità del suolo. La consapevolezza degli enti pubblici e dei cittadini è scarsa e richiede quindi interventi di formazione e sensibilizzazione.

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Grazie a un lungo ponte di solidarietà che da Torino raggiunge l’Etiopia e attraverso l’intervento di Cifa, dei suoi partner e di una rete di esperti (tra cui Teatro Popolare Europeo (TPE), Corintea s.r.l., Achab s.r.l., Meleket Trainiing Service dell’Ong Wise, i circa 350mila abitanti di Awassa beneficiano di una migliore gestione dei RSU sia in termini di decoro urbano sia di vantaggi ambientali. In particolare sono coinvolti 400 raccoglitori formali e informali di rifiuti che sono una delle fasce più vulnerabili della popolazione e vivono in estrema povertà.

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Grazie ai corsi di formazione si rafforzano le loro competenze gestionali e grazie alla raccolta differenziata e alla vendita della plastica il loro reddito migliora. Circa 25mila studenti di 20 scuole primarie e le loro famiglie vengono sensibilizzati con azioni specifiche realizzate grazie alla metodologia del Teatro Sociale e di Comunità e alla didattica ambientale proposta dal Museo A come Ambiente. Infine, la municipalità di Awassa riceve supporto tecnico degli esperti della Città Metropolitana di Torino e di Corintea S.r.l. per l’elaborazione di un piano per la gestione dei RSU.

Nei dettagli, viene rafforzata la professionalità di oltre 400 raccoglitori formali e informali di RSU attraverso la formazione e l’accompagnamento professionale. Viene strutturata la filiera di raccolta differenziata,selezione e riciclo della plastica tramite il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali e privati, distribuendo mezzi e dispositivi che consentono alle associazioni di raccoglitori di lavorare in sicurezza. Viene allestito il sito di stoccaggio e compattamento gestito dal partner locale.

Ancora, si agisce all’interno delle scuole primarie per aumentare la consapevolezza e la sensibilità ambientale, tramite workshop e metodologie innovative di educazione ambientale create dagli esperti del Museo A come Ambiente di Torino, mentre il Teatro Popolare Europeo lavora con un’associazione giovanile per la realizzazione di eventi comunitari. Prezioso è l’apporto fornito in maniera congiunta dalla Città Metropolitana di Torino e dagli esperti di Corintea, che insieme lavorano per la creazione di un piano della gestione dei RSU ad Awassa che sia sostenibile sul lungo termine.

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