RONCO CANAVESE – Anche il Comune di Ronco Canavese ha sottoscritto la mobilitazione a Poste Italiane organizzata da Uncem Piemonte, la delegazione dei Comuni, Comunità ed Enti Montani, inviando negli scorsi giorni una missiva relativa all’“Organizzazione servizi postali nelle aree montane in Piemonte. Piano di Poste Italiane Deliver 2022 e potenziamento dei servizi”.

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La lettera – indirizzata al Presidente e al Direttore Generale del colosso italiano delle comunicazioni e per conoscenza ai vertici regionali e ai neo-eletti parlamentari piemontesi – ha fatto seguito all’avvio del nuovo piano aziendale Deliver 2022 – il quale prevede la sospensione delle chiusure degli uffici postali nei piccoli Comuni da oggi al 2022 – e ha però voluto esprimere la forte necessità ravvisata nei piccoli comuni come Ronco di “rafforzare le opportunità nei Comuni dove i tagli sono già stati fatti, dove i servizi di distribuzione sono stati portati a dieci giorni su trenta al mese, dove gli uffici postali sono aperti solo due o tre giorni la settimana, dove i postini vengono sostituiti ogni tre mesi e dove i giornali o le raccomandate non arrivano più”.

 

“Negli anni scorsi abbiamo subito una pesante riduzione da 6 a 4 giorni di apertura dell’ufficio postale – spiega il Sindaco Danilo Crosasso – e a nulla sono valse le richieste e i ricorsi alle autorità competenti. Oggi, come già avevo fatto allora, chiedo a Poste di installare un Postamat a servizio dei residenti e dei turisti”.

Alla chiusura di due giorni dell’ufficio postale di Ronco, lo scorso anno, proprio in questo periodo, aveva fatto seguito la decisione della banca Unicredit di chiudere in via definitiva il suo sportello in Valle Soana, situato, da dopo l’alluvione del 1993, all’ingresso del comune al centro della Valle Soana. Chiusure che di certo non aiutano il “vivere nelle terre alte”, in cui i ritorni in termini di popolazione ed attività si scontrano quotidianamente con questi fenomeni di delocalizzazione dei servizi.

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Ed ecco che il Sindaco del capoluogo valsoanino, sede delle attività commerciali e dei servizi alla popolazione, considera di “importanza strategica l’installazione di un Postamat presso l’ufficio postale di Ronco Canavese a servizio dell’utenza dell’intera Valle”. Una Valle che, ci si tiene ricordare, non vive soltanto dei residenti stabili dei comuni di Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana, ma anche delle centinaia di emigranti francesi e svizzeri che in più occasioni all’anno ritornano ad abitare la loro terra d’origine.

“Credo che Ronco abbia tutti i requisiti necessari per poter godere dell’installazione di un servizio di prelievo del denaro in contanti, continua Crosasso. E’ anacronistico essere una località del Parco Nazionale Gran Paradiso che vive sempre più di turismo e del suo indotto e non possedere ancora nel 2018 un bancomat”.

L’ennesima richiesta è partita e la stagione estiva è alle porte. A Ronco, e non solo, si aspetta un impegno concreto di Poste Italiane.

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Pandolfini

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