CASELLE TORINESE – Bagno di folla, lunedì 14 maggio, a palazzo Mosca. Tanta è stata l’adesione al consiglio comunale aperto convocato in sala consiliare.

Il consigliere d’opposizione Andrea Fontana, come primo firmatario del documento di richiesta di convocazione, non ha nascosto la propria soddisfazione: “Con soddisfazione vedo un pubblico numeroso. Fa piacere vedere l’intervento della popolazione su questo tema. Non sono ottimista come il sindaco sulla realizzazione dell’opera. Dal 1994 si parla delle aree Ata. Tutte volte sembrava partissero, ma non si è fatto nulla. Siamo qui per la ricerca della verità. Lo dobbiamo alle generazioni di casellesi che sono stati delusi”.

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L’architetto Mauro Esposito, invece, ha osservato: “ La sala è sovraffollata. Per ragioni di sicurezza questa seduta si doveva fare altrove”.

Il sindaco Luca Baracco ha fatto i ringraziamenti del “padrone di casa”: “Sono riconoscente a Gabriele Cerminara, Laura Orengo e Giuseppe Roveda, quali rappresentanti della società Satac Ades. Grazie anche all’architetto Carlo Alberto Barbieri e a Giovanni Anania, capo settore dell’edilizia del municipio. Bisognerebbe partire dal gennaio 2001 quando è stato approvato il Piano Regolatore dove andavano a delinearsi le aree Ata. Nell’ultimo quinquennio, da una pura idea è divenuta una realtà concreta. Siamo arrivati a ragionare sulle cantierizzazioni. Ricordo il passaggio storico del 30 marzo 2017 con la firma della convenzione urbanistica. Suggello dell’attività svolta negli anni passati”.

Ha annunciato l’amministratore delegato Satac-Aedes Giuseppe Roveda: “ Il “Caselle Open Mall” è un pezzo di città che verrà ricreata. Il commercio fisico e digitale si incontreranno perchè si compra in molte maniere. Su una superficie di 113 mila metri quadri, 15 mila metri saranno dedicati all’intrattenimento. Altri 6 mila metri quadri ospiteranno 40 esercizi, tra bar e ristoranti. Ci siamo ispirati agli Stati Uniti dove i centri commerciali tradizionali perché la formula del “close mall” è superata. Si è siglato il primo accordo in Europa con “National Geographic”. Abbiamo l’esclusiva per 250 chilometri da Caselle. Mi auguro che prima delle ferie venga rilasciato il permesso a costruire e che si possa programmare la posa della prima pietra. Non è immediato, bisogna finanziare il progetto. In sei mesi, da quando avremo il permesso in mano, potremo avviare i lavori propedeutici del “Caselle Open Mall”.”

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Saranno realizzati 8 mila parcheggi. Verranno creati 2.500 posti di lavoro, oltre all’indotto e saranno spesi 46 milioni di opere d’urbanizzazione per adattare la rete viaria del territorio. Nel corso della serata si è accennato a vari argomenti quali: il futuro del commercio locale, l’autorizzazione Enac per l’area a ridosso dell’aeroporto, le nuove piste ciclabile e la costruzione del pozzo a Malanghero. Pochissimi sono stati gli interventi da parte del pubblico.

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