TORINO – Manifestazione ieri pomeriggio, domenica 22 aprile, in piazza San Carlo a Torino, per protestare sulla scelta di far partire il Giro d’Italia da Israele.

“La responsabilità di Israele – hanno affermato i manifestanti – che da 11 anni di assedio strangola la vita e l’economia di Gaza e delle guerre devastanti che vi hanno scatenato. Lo stato sionista insieme a Usa e Nato da decenni destabilizza il Medio Oriente, come i recenti fatti in Siria dimostrano. L’annunciato spostamento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme accresce questa tendenza alla guerra.”

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“In questo contesto – hanno proseguito – si inserisce la decisione tutta politica di fare partire il Giro d’Italia per la prima volta da Israele con tre tappe, passando per territori che appartenevano ai palestinesi che, a causa della guerra del 1948, sono stati cacciati senza potere più fare ritorno alle loro case e alle loro terre. Gli organizzatori del Giro sono complici dell’oppressione israeliana e hanno venduto una competizione sportiva di livello mondiale per 12 milioni di euro, permettendo così ad Israele di celebrare i suoi 70 anni di sopraffazione di un popolo su un altro rubando le terre e l’acqua ai legittimi proprietari palestinesi e praticando un regime di apartheid.”

E hanno concluso: “Faremo sentire la nostra voce quando il Giro passerà per le valli piemontesi”.

 

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