venerdì 2 Ottobre 2020

IVREA – I lavoratori Comdata preoccupati per il loro futuro

SPECIALE ELEZIONI

L'affluenza, gli aggiornamenti in tempo reale dei risultati, le curiosità e tutto ciò che riguarda le elezioni.

IVREA – Riceviamo da un gruppo di lavoratori Comdata, e pubblichiamo integralmente:

“Siamo un gruppo di lavoratori Comdata molto preoccupati per il proprio futuro. Vi raccontiamo la nostra storia perché in questo momento è la nostra, ma presto potrebbe essere la vostra o quella dei vostri figli.  Siamo lavoratori impiegati (non per nostra scelta) nella commessa Tim, da sempre la più faticosa e stressante, nella quale a nostro giudizio vengono richiesti target praticamente irraggiungibili se si voglia lavorare in modo deontologicamente corretto, nella quale non viene fatta la formazione a nostro parere necessaria e ci si ritrova a dover far fronte ad una clientela sempre più scontenta e senza alcun mezzo per aiutarla, con la conseguenza che siamo spesso insultati e minacciati da chi chiama perché non siamo in grado di dare l’assistenza pretesa. Il clima nel nostro reparto anno dopo anno si è fatto sempre più pesante fino a rasentare atteggiamenti e malessere che a nostro avviso possono essere definiti “mobbing”.

[su_slider source=”media: 147401,150947″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

 

“A febbraio – proseguono –  non sono stati rinnovati i contratti dei 230 lavoratori interinali in scadenza e si sono fatte sempre più insistenti le voci di una probabile FIS, fondo di integrazione salariale con meno garanzie della cassa integrazione.

Ci è stato spiegato dai sindacati presenti in azienda che Tim ha richiesto uno sconto del 10-20% alle aziende che lavorano in outsourcing e che Comdata non avendo accettato non starebbe ricevendo i dovuti pagamenti da Telecom. Ci è stato detto che guarda caso per febbraio è stato previsto un calo di 300.000 chiamate e che quindi per far fronte alla situazione saremo obbligati ad esaurire tutte le nostre ferie ed i permessi retribuiti.

[rev_slider alias=”maf”]

 

 

Nostro malgrado accettiamo tali disposizioni non avendo alternative e sperando in una veloce risoluzione, ma purtroppo dopo circa due settimane viene indetta un’assemblea straordinaria dai sindacati in cui ci viene comunicata la volontà dell’azienda di richiedere la FIS per 13 settimane.  Ci spiegano che l’azienda vorrebbe chiedere FIS a zero ore per 363 persone (326 operatori e 37 dello staff) ma che loro hanno intenzione di lottare per ottenerla al 50%, che hanno buone speranze di ottenerlo e che in cambio l’azienda chiederà di farla partire ad inizio aprile anzichè a metà mese come da richiesta iniziale. Un discorso che fa capire anche ai meno smaliziati che purtroppo è già stato tutto concordato. Le richieste da parte dei lavoratori sono state molte: di mettere per iscritto che si lavorerà a settimane alterne in maniera da garantire a tutti l’uguale numero di giorni lavorati, di specificare un minimo di giorni lavorati al mese in maniera che ogni lavoratore possa continuare a maturare tredicesima ferie e permessi, di impegnare l’azienda in un progetto di formazione ed inserimento dei lavoratori in altre commesse (Comdata ha altre commesse quali Wind, Vodafone, Eni, Mediamarket, Juventus, ecc), di inserire le modalità in cui l’azienda potrebbe richiamare il lavoratore sul posto di lavoro e le tempistiche del rientro, di tornare con un’ipotesi di accordo da sottoporre a votazione da parte dei lavoratori impattati.

[su_slider source=”media: 143165,119356,151964″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

 

NULLA DI TUTTO QUESTO E’ STATO RICHIESTO.  Il 27 marzo 2018 è stato siglato un accordo tra azienda e sindacati senza alcuna garanzia e senza il mandato dei lavoratori.

La FIS è stata richiesta a zero ore (con un accordo verbale sul 50% per il solo mese di aprile) fino al 2 luglio.

In un’assemblea surreale nessuno è stato in grado di dirci le reali intenzioni dell’azienda, se a maggio e giugno avremmo lavorato parte del mese, se gli assegni famigliari sarebbero stati mantenuti, le modalità in cui l’azienda potrebbe farci rientrare al lavoro per un’eventuale formazione, ecc. Ci è stato detto che dobbiamo tenerci a disposizione dell’azienda che potrebbe richiamarci entro 24 ore e che siamo tenuti a monitorare i turni in un programmino aziendale consultabile in internet autonomamente dando per scontato quindi che ognuno di noi abbia necessariamente una connessione internet a casa.

I sindacati hanno accettato questa decisione firmando senza alcuna remora, senza uno sciopero, senza richiedere l’intervento del comune o della regione.

Nel frattempo nella commessa Tim assistiamo ad un salvataggio ed al passaggio di alcuni lavoratori in altre commesse secondo non si sa quale criterio di meritocrazia e veniamo a sapere che nessun componente dello staff effettuerà FIS differentemente da quanto indicato nell’accordo. Mentre qualche settimana fa ci venivano fatti i complimenti per aver saputo “tenere botta” data la situazione e aver comunque saputo gestire bene i clienti Tim, ora veniamo avvertiti del fatto che i target non vengono raggiunti e che “valendo poco” nessuno vorrà sistemarci in altre commesse con toni e modi che hanno generato in noi una forte sensazione di umiliazione e intimidazione. Si fanno insistenti voci di eventuali esuberi.

[su_slider source=”media: 144690,132564,139264″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

 

Com’è possibile verificare effettivamente che per noi non ci sia più lavoro quando le chiamate vengono regolarmente dirottate in Comdata Romania? Com’è possibile che fino a due mesi fa ci fossero chiamate anche per quasi 300 interinali ed ora più nulla? Quali sono le responsabilità di Tim e quali di Comdata?

Ci sentiamo persi, senza alcuna tutela, abbiamo paura per il nostro futuro, molti di noi hanno un’età superiore ai 30/40 anni, abbiamo famiglie da mantenere e mutui da onorare.

Chiediamo solo di poter lavorare e di non venire sacrificati dopo anni di lavoro in condizioni già pesanti rispetto a quelle di altri nostri colleghi”.

Gruppo di lavoratori Comdata in Fis

[rev_slider alias=”urb”]

regioneaprile
cortinalocandmaggio2cofer1NuovaLocandinaPaonessacortinamaggio2Original Marines
- Advertisement -

Leggi anche..

IVREA – Alberto Ceresa è il nuovo Presidente del Gam di Confindustria Canavese

IVREA - La scorsa settimana si è svolta a Ivrea l’Assemblea generale del Gruppo Aziende Metalmeccaniche e Manifatturiere di Confindustria Canavese...

IVREA – Controlli sui mezzi pubblici: una persona denunciata e 63 multate

IVREA – Controlli dei Carabinieri della Compagnia di Ivrea su 23 mezzi pubblici. Sono state controllate circa 200...

IVREA – Rinnovata la Presidenza di Confindustria Canavese; riconfermata Patrizia Paglia alla guida

IVREA – Riconfermata Patrizia Paglia alla guida di Confindustria Canavese per il prossimo biennio.

CUORGNÈ / IVREA – Agenzia delle Entrate: dal 5 ottobre accesso agli uffici su prenotazione

CUORGNÈ / IVREA – Dal 5 ottobre cambia la modalità di accesso agli uffici dell'Agenzia delle Entrate, a Cuorgnè, Ivrea, Chivasso,...

IVREA – La Regione risponde alla lettera di Nursind sull’ospedale

IVREA - Arriva dal Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale del Piemonte Andrea Cane la replica alla lettera aperta del...

Ultime News

TORINO – La Flexider ha annunciato che cesserà l’attività

TORINO - La Flexider oggi ha comunicato, dopo l'assemblea dei soci americani (multinazionale Imca), la cessata attività e la liquidazione della...

ASTI – Incidente sulla Sp17, auto ribaltata; ferite in modo lievi tre giovani ragazze

ASTI - Incidente stradale oggi, giovedì 1 ottobre, sulla SP17 alle porte di Gallareto. Un'autovettura con a bordo...

IVREA – Alberto Ceresa è il nuovo Presidente del Gam di Confindustria Canavese

IVREA - La scorsa settimana si è svolta a Ivrea l’Assemblea generale del Gruppo Aziende Metalmeccaniche e Manifatturiere di Confindustria Canavese...

CANAVESE – Banda dei furti: prelevavano con le carte rubate; il nascondiglio tra Bosconero e Lombardore (VIDEO)

CANAVESE - Era tra Bosconero e Lombardore, il nascondiglio della banda dei furti in casa.

QUINCINETTO – La Città Metropolitana controllerà il ponte

QUINCINETTO - In una riunione che si è svolta ieri, mercoledì 30 settembre, in corso Inghilterra con l’amministrazione del comune di...