SAN FRANCESCO AL CAMPO – “Ci sono state delle leggerezze nella gestione del residui?” ha domandato il consigliere di opposizione Matteo Valente nell’ultimo consiglio comunale.

I residui attivi e passivi sono i debiti e i crediti (cioè i soldi da recuperare) vantati dall’ente. Se non controllati alla lunga possono portare al dissesto finanziario. Anche se non è il caso dell’Amministrazione sanfranceschese che ha “ripulito” il bilancio da alcune somme.

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Ha ammesso il sindaco Sergio Colombatto: “I capitoli sono tanti e rispondono a più servizi. Ci possono essere state anche delle leggerezze insieme delle criticità”. Un intervento che è apparso tardivo alla minoranza consiliare. Cosa si è fatto per rimediare?

Ha spiegato il segretario comunale Maria Teresa Palazzo: “Si sono eliminate le spese inerenti le opere pubbliche. Basandoci su determine che ne testimoniavano lo svolgimento. Erano somme senza ragione d’esistere. Laddove sono stati trovati residui di mutui, si è fatta richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti per rifinanziare nuovi lavori, recuperando risorse. Sono state anche liquidate vecchie fatture.

Ringrazio il ragioniere Simone Flecchia”. Ha aggiunto l’assessore al bilancio Piero Molino: “ Nel mandato precedente il controllo è stato effettuato. Ma con il bilancio armonizzato si è prestata più attenzione. Sono stati accantonati 100 mila euro per coprire le cifre tolte dai crediti. Questo perchè risulta difficile dimostrare alla Corte dei conti la cancellazione di un’entrata. Altrimenti si rischiava un debito fuori bilancio”.

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