CANAVESE – Per i giudici il “fatto non sussiste”. Sono stati tutti assolti i condannati per i tumori e le morti provocate dall’amianto negli stabilimenti dell’Olivetti, dal 2008 al 2016.

Carlo De Benedetti e Franco De Benedetti, che furono rispettivamente presidente e vicepresidente del gruppo con le funzioni di amministratori delegati, furono condannati a 5 anni e 2 mesi di carcere e con loro fu condannato a un anno e 11 mesi, Corrado Passera. Pene più leggere per una decina di altri ex dirigenti dell’azienda.

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Ora le difese attendono che venga depositata la sentenza per poter dare battaglia.

Potrebbe essere stata la controversia scientifica sul tema del cosiddetto “effetto acceleratore” nelle malattie provocate dall’amianto a far cadere le accuse al processo Olivetti ossia il fatto che “il dirigente è considerato responsabile solo per i primi due anni di esposizione del lavoratore all’amianto”, e l’esposizione dei lavoratori alle fibre letali risale a prima dell’assunzione delle cariche dei fratelli De Benedetti.

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