RIVARA – Si è svolta sabato scorso, 24 marzo, la seconda giornata del 2018 di raccolta rifiuti in alcune zone di Rivara.

I volontari della Protezione Civile di Rivara e Volontari Ambientali, questa volta, sono stati nella zona “vigne veje”, una bellissima e molto caratteristica zona di Rivara, ancora oggi soggetta alla coltivazione di vigne molto apprezzate per il buon vino che viene prodotto, zona anche molto indicata per passeggiate panoramiche in tranquillità in mezzo al verde, ma che ora è minacciata dal degrado di chi ha scelto questi luoghi per nascondere e buttare le proprie schifezze. È stato documentato il lavoro fatto e come era prima dell’ intervento dei volontari per far capire come è bella la natura se viene rispettata.

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Sono anche intervenuti (e devono ancora finire ) a partire dal Cimitero ai lati della provinciale per Levone fino al bivio di Crosaroglio, e qui un’altra triste sorpresa (documentata ): dopo le prime curve a scendere in uno dei canaloni un’altra notevole discarica di gomme usate sicuramente più di un centinaio di camion auto trattori e motociclette, ce ne sono di tutti i tipi.

“Mi chiedo come sia possibile – afferma Vincenzo Martino, Presidente del Gruppo di Protezione Civile – che in una strada così trafficata nessuno se ne sia mai accorto, visto che non le hanno buttate in una volta sola, boh è incredibile, ma sono anche convinto che prima o poi chiunque sia farà uno sbaglio, e allora….questa volta il gruppo dei “Volontari Ambientali” che io ringrazio per la preziosa collaborazione e l’impegno dimostrato, è aumentato notevolmente, segno che c’è sempre più sensibilità verso l’ambiente che appartiene a tutti, un ringraziamento particolare agli amici intervenuti anche con i loro mezzi.”

 

 

Al termine della giornata, sono stati raccolte altre tre “camionate” di rifiuti.

“Ad ogni modo mi sembra un paradosso – prosegue Martino – pensare alla stupidità delle persone che non rispettano l’ambiente, quando si sa che esiste un sistema (oltretutto gratuito ) di raccolta rifiuti a domicilio, e a chiamata anche ingombranti di qualsiasi tipo. Allora perché deturpare così l’ambiente, rischiare di essere “Pescati” e come già successo ,e prima o poi succederà , incorrendo in pesanti sanzioni non solo economiche. Augurandoci che il nostro invito venga recepito e sia di stimolo a tutti, e che siano sempre meno questo tipo di interventi, cogliamo l’occasione per invitare i nostri concittadini e non solo a collaborare, segnalando anche con delle foto (sarà garantito l’anonimato) per beccare chi non ha rispetto per l’ambiente in cui viviamo.”

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