FAVRIA – Ancora il forno di Favria Giovane, al centro delle discussioni. Riceviamo la nota del Comune di Favria, in merito al sequestro del forno che era “parcheggiato” nel cortile del Municipio, e la pubblichiamo integralmente:

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“L’associazione, nonostante quanto affermato da Manfredi, ha avuto più di un mese di tempo per ottemperare alla richiesta del Comune di spostare il forno dal cortile del Municipio – spiega – Se abbiamo dovuto procedere alla rimozione forzosa con l’intervento dei Carabinieri, è solo colpa di chi si è apertamente fatto beffe dell’autorità. Le regole devono essere rispettate, che sia chiaro. Ed è ora di dire basta al vittimismo. La Giunta non vuole nè ostacolare, nè impedire a Favria Giovane di operare, ma bisogna rispettare le istituzioni”.

La querelle legata al forno è cominciata a febbraio, in occasione della festa dei coscritti.

 

“È stato piazzato nel cortile comunale, senza autorizzazione, nè richieste in tal senso – continua il primo cittadino nella nota – Noi all’inizio ci siamo limitati a lasciarlo lì, confidando nel fatto che venisse spostato a festa conclusa. Invece, nulla. Allora l’assessore Carruozzo il 23 febbraio ha protocollato una lettera per richiederne lo sgombero, visto l’intralcio che causava al movimento dei mezzi comunali: era stato parcheggiato in modo inappropriato di fronte al magazzino dei cantonieri. A quel punto il comandante dei vigili urbani ha contattato più volte Favria Giovane per ottenere lo spostamento del veicolo, oltretutto non targato, che portava il forno: senza alcun risultato”.

È stata quindi inviata – si continua a leggere nel comunicato – una lettera con l’ingiunzione di spostare il forno entro 48 ore, alla quale l’associazione non ha ritenuto di dover rispondere.

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“Anzi – commenta l’assessore Silvio Carruozzo – con un video postato su facebook Manfredi ha chiaramente sbeffeggiato il sindaco e la Giunta, minimizzando l’errore commesso. Comunque non è la prima volta che Favria Giovane evita di rispondere al Comune. Già in precedenza avevamo inviato una raccomandata per richiedere una serie di documentazioni per il rinnovo della convenzione esistente, tra cui la rendicontazione dell’attività: ebbene, nessuno si è degnato di andare a ritirarla e dopo il periodo di giacenza è ritornata indietro. Questo è l’esempio di “collaborazione” che Manfredi e i suoi sodali hanno nei confronti dell’Amministrazione”.

 

“Trascorsi non due, ma venti giorni dall’ingiunzione, – precisa ancora Bellone – ho deciso di richiedere l’intervento dei Carabinieri, che sono stati avvertiti alle 15.50 di mercoledì 21 marzo. I loro impegni, però, hanno fatto sì che arrivassero a Favria intorno alle 20. Le operazioni di sgombero si sono quindi concluse all’una di notte, ma non certo per volontà nostra. Favria Giovane ha avuto 42 giorni di tempo per spostare il forno, ma ha preferito restare a guardare senza fare niente. Purtroppo dobbiamo assistere all’ennesimo teatrino inscenato da Manfredi, che come in campagna elettorale continua a lamentarsi di un inesistente piano per cacciare Favria Giovane. E anche la raccolta firme avviata nei giorni scorsi diffonde un’assoluta falsità. Non c’è nessuna politica persecutoria nei confronti dell’associazione. Tutt’altro, noi esigiamo solo che le richieste che arrivano dal Comune vengano prese sul serio: le regole vanno rispettate”.

E le voci su possibili ritorsioni nei confronti dell’associazione sono false.

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“E’ la solita propaganda che non ha alcun fondamento – assicura il sindaco – Tant’è che abbiamo convocato per domani (martedì 27 marzo) il direttivo di Favria Giovane per organizzare le attività dell’Estate ragazzi. Noi abbiamo a cuore che le iniziative per i bambini e le famiglie continuino ed anzi vengano implementate e migliorate”.

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