TORINO – Nella serata di mercoledì, nell’ambito della progettualità concernente controlli ad alto impatto sul territorio cittadino disposti dal Questore Messina, è stato effettuata un’ulteriore operazione nella giurisdizione del Commmissariato Madonna di Campagna, quartiere Spina, in particolare lungo il quadrilatero compreso fra le vie Tesso, Orvieto, Corso Brin e via Giachino, finalizzata prevenire il degrado urbano e contrastare eventuali attività illegali con particolare riguardo all’uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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L’operazione è stata coordinata dal personale del Commissariato con la collaborazione di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine.

Gli agenti, durante l’attività di controllo, hanno proceduto all’arresto di un cittadino marocchino di 37 anni, irregolare sul territorio nazionale, il quale, alla loro vista, aveva cercato rifugio all’interno di un esercizio di vicinato di via Giachino: il “Max e Madonna Afro Market”. Lo straniero, raggiunto all’interno del locale dal personale operante, ha gettato un involucro al di là del bancone dell’esercizio; l’involucro, prontamente recuperato dai poliziotti, è risultato contenere un pezzo di hashish di 43 grammi. Il soggetto, che ha anche opposto una strenua resistenza agli agenti, prima di essere definitivamente fermato, è stato trovato in possesso di ulteriori 19 grammi di hashish. L’uomo, peraltro già sottoposto agli obblighi di firma presso il commissariato, è stato, pertanto, tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e per resistenza a Pubblico Ufficiale.

 

Complessivamente, durante il controllo, sono state controllate 38 persone, 21 delle quali con precedenti di polizia; Sono stati accompagnati in Questura 4 cittadini extracomunitari: per tre di essi sono in corso le procedure relative all’espulsione dallo stato italiano.

Il Questore di Torino, in considerazione dell’episodio sopra descritto e di precedenti controlli in cui, all’interno dell’afro market, era stato denunciato un soggetto trovato in possesso di 20 grammi di hashish ed erano stati identificate numerose persone di origine nordafricana gravate da precedenti penali e di polizia, ha ritenuto che l’esercizio di vicinato presenti inequivocabili caratteristiche di pericolosità sociale, arrecando pregiudizio al regolare svolgimento della vita collettiva e che contribuisca all’incremento dei fenomeni delinquenziali della zona e ha, pertanto, sospeso per 15 giorni, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la validità della licenza del suddetto esercizio di vicinato con conseguente immediata chiusura al pubblico dei locali. Il provvedimento è stato notificato nella giornata di ieri.

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Analogo provvedimento di sospensione della licenza è stato emesso dal Questore di Torino nei confronti del gestore del bar “Brin” di corso Brin n.29/A ove, durante l’attività di controllo straordinario del territorio, sono stati identificati diversi avventori gravati da precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio, in materia di armi e di stupefacenti. Il 13 marzo personale della volante del Commissariato aveva proceduto ad un controllo degli avventori del bar.

 

Nell’occorso, due individui si erano dati alla fuga. Uno di essi, raggiunto, era stato arrestato in quanto aveva appena ceduto del crack a un cittadino italiano in cambio di un cellulare. All’interno della buca delle lettere del bar, infine, era stato rinvenuto e sequestrato, a carico di un avventore, un fazzoletto chiuso a cipolla contenente 13 cristalli di crack.

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