CANAVESE – Da diversi anni ormai, il sindacato Nursind denuncia l’assenza di un piano per la copertura delle assenze improvvise di infermieri e oss nei reparti articolati sui tre turni dell’AslTo4.

Secondo Nursind la soluzione ci sarebbe ed è stata proposta all’azienda dal sindacato da diverso tempo, arrivando addirittura a portare la problematica in prefettura.

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In caso di assenza improvvisa causata ad esempio da malattia, principalmente infermieri e oss, si vedono costretti a prolungare il proprio orario di lavoro, o a vedersi modificare il turno o addirittura ad essere richiamati in servizio nel proprio giorno di riposo.

“Considerato l’elevato carico assistenziale e le difficili condizioni di lavoro alle quali il personale oggi è sottoposto, – dichiara Giuseppe Summa Segretario Nursind Toriino – oltre a chiedere a gran voce assunzioni e a denunciare irregolarità alle autorità competenti, come sindacato abbiamo chiesto all’azienda su base volontaria e nel rispetto in materia di orario di lavoro, di poter almeno remunerare i dipendenti investiti da tale disagio.”

 

“Ad oggi infatti, – continua Summa – la continuità assistenziale viene garantita solo grazie al buon senso del personale, che spinto da una responsabilità etica (più di quanto ne abbia l’AslTo4) nei confronti dei cittadini, accetta di mettersi a disposizione a titolo gratuito anche quando non dovrebbe. Pertanto come sindacato, chiediamo che l’azienda non faccia ricadere tale incombenza tutta sulle spalle dei lavoratori, spesso spinti da un ricatto morale tipicamente diffuso negli ambienti dove si lavora a contattatto con la salute dei cittadini. All’inizio di ogni anno, le aziende previo accordo con le organizzazioni sindacali, ripartiscono una quota econonomica residua a tutti i dipendenti dell’azienda, ma da diversi anni, Nursind ne chiede l’utilizzo mirato a questi specifici (oltre ad altri) progetti premianti, in contrapposizione al classico sistema a pioggia. A giugno del 2017, l’asl to4 aveva perfino convocato un incontro per discutere dell’argomento come richiesto dal nursind, ma dopo quella data nonostante successivi solleciti e addirittura un incontro presso la prefettura di torino, l’azienda non ha mai voluto portare al termine il progetto (non dichiarandone formalmente nessuna contrarietà.)”

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E aggiunge Summa: “Spinto dal dubbio che l’incapacità di prendere decisioni da parte dell’azienda fosse causata dal disaccordo con altre organizzazioni sindacali, Nursind nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini, ha perfino chiesto di utilizzare risorse economiche differenti (ex-prestazioni aggiuntive) che non richiedessero il vincolo della sottoscrizione di un accordo con le organizzazioni sindacali, ma anche in questa situazione, contrariamente a quanto accade per il personale medico, l’azienda non ha preso formalmente alcuna posizione. Restiamo sbalorditi – conclude Summa- di come una proposta utile sia per i lavoratori che per l’azienda e cittadini, possa essere ignorata! Qualora non dovessero tenere conto delle nostre richieste, consegneremo un modulo a tutti i dipendenti, con il quale si diffiderà l’azienda ad utilizzare il numero di cellulare personale al di fuori dell’orario di lavoro! Forse solo mettendo a rischio la continuità assistenziale, l’azienda sarà obbligata ad assumersi i propri oneri.”

 

 

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