CITTÀ METROPOLITANA – Seduta lunga e ricca di contenuti quella odierna del Consiglio metropolitano, chiamato ad approvare, tra gli altri, tre importanti atti: le Deliberazioni concernenti lo schema del Bilancio di previsione 2018-2020, lo schema del DUP-Documento Unico di Programmazione e lo schema del Piano Strategico 2018-2020.

L’assemblea di piazza Castello ha anche approvato all’unanimità una mozione unitaria di tutti i gruppi consiliari sulla manifestazione di interesse della Città di Torino e delle sue valli ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026.

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L’approvazione della mozione è avvenuta al termine di un articolato dibattito, in cui sono emersi accenti diversi da parte delle forze politiche, che hanno trovato una sintesi in un documento che impegna la Sindaca metropolitana a presentare entro il termine del 31 marzo la manifestazione di interesse della Città di Torino e del territorio per l’organizzazione delle Olimpiadi  delle Paralimpiadi del 2026, verificando il rispetto del principio dell’attenzione allo sviluppo sostenibile, così come enunciato dall’Agenda Olimpica approvata dal CIO nel 2014. La mozione fa anche riferimento agli impegni presi dal CIO nel 2017 per l’assistenza burocratica, progettuale e finanziaria alla città candidate ad ospitare i Giochi Olimpici.

La Sindaca metropolitana, Chiara Appendino, ha chiuso il dibattito distinguendo i concetti di candidatura e di manifestazione di interesse esottolineando che tutti i territori devono potersi esprimere sull’ipotesi di candidatura e che occorrerà lavorare, provando a costruire un modello diverso e sostenibile di organizzazione delle Olimpiadi. La Sindaca ha anche ricordato che Torino e le sue vallate sono tra i pochi territori che dispongono di impianti e infrastrutture utili e riutilizzabili, ma che occorre verificare se la città e il territorio sono in grado di corrispondere alle richieste del CIO.

 

Il Bilancio di previsione per l’anno corrente prevede il pareggio sulla cifra di 839.140.173 Euro. La Sindaca Appendino ha sottolineato la positività del confronto avvenuto in sede di Commissione Bilancio, ha ringraziato i gruppi per il loro contributo e sottolineato l’apertura di nuovi spazi finanziari per investimenti. Tra le notizie positive emerse durante il dibattito la possibilità di investire ulteriori 22 milioni per interventi sull’edilizia scolastica, 10 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico che interessa le opere viarie, 3 milioni l’anno per tre anni per la manutenzione ordinaria delle scuole. È stato annunciato che la Città metropolitana potrà procedere all’assunzione di 84 unità di personale e che il prelievo forzoso di risorse – provenienti dalle imposte di competenza della Città metropolitana – da parte Stato diminuirà di 14 milioni di Euro. Il Bilancio è stato approvato con 8 voti favorevoli e 11 astensioni, con un emendamento del gruppo di centrodestra che richiede uno stanziamento ulteriore di 5.250.000 Euro per la manutenzione ordinaria per la viabilità. Il Consigliere delegato ai lavori pubblici, Antonino Iaria, ha sottolineato il lavoro bypartisan portato avanti dalle forze politiche per riportare la Città metropolitana all’attenzione dell’opinione pubblica e al centro del confronto politico sulle priorità del territorio. Iaria ha sottolineato gli interventi per la messa in sicurezza del territorio e la partecipazione della Città metropolitana ai tavoli di confronto sul futuro del sistema autostradale torinese. Ha poi ricordato il carattere strategico del piano per l’efficientamento energetico delle scuole e ha annunciato che la Città metropolitana potrà gestire ulteriori fondi regionali per interventi sulla viabilità.

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Il Consiglio ha anche approvato all’unanimità dei 19 Consiglieri lo schema del Piano Strategico Metropolitano 2018-2020 e della relativa Agenda operativa annuale per il 2018, illustrati dal Consigliere delegato Dimitri De Vita. Il processo di elaborazione del Piano ha coinvolto tutti i 316 Comuni, gli attori economici, il mondo dell’università e della ricerca, le parti sociali e le associazioni che operano sul territorio, oltre che i cittadini. Il Piano individua una visione di sviluppo di medio-lungo periodo focalizzata su una Città metropolitana coesa e di qualità e si declina in 5 piattaforme progettuali, 20 strategie e 63 azioni/progetti.

 

 

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