GRUGLIASCO – La Fiom-Cgil rende noto che oggi, martedì 13 marzo, è stato raggiunto un accordo tra la Fiom-Cgil e la direzione della Maserati di Grugliasco sull’utilizzo del contratto di solidarietà per la durata di 6 mesi, a partire da aprile, per quasi tutti i dipendenti, 1582 su 1683 totali: la riduzione massima dell’orario di lavoro sarà del 59%. L’esubero dichiarato è di 933 lavoratori.

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Il contratto di solidarietà subentra alla cassa integrazione ordinaria che è ormai usata strutturalmente alla Maserati, basti pensare che nel 2017 i giorni in cassa integrazione sono stati 62 (su 220 lavorabili) e nel 2018 si è arrivati già a 30 giorni su 63 lavorabili (con quella già comunicata per fine marzo).

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Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, e Edi Lazzi, responsabile della Maserati per la Fiom-Cgil torinese, dichiarano: «La situazione è molto più che allarmante. Dopo la Carrozzeria di Mirafiori adesso tocca anche alla Maserati di Grugliasco avviare l’utilizzo del contratto di solidarietà. Non è certo un buon segno in quanto, evidentemente, l’azienda ha la certezza che l’uso degli ammortizzatori sociali non è destinato a cessare e anche questa volta viene sfumata la promessa della piena occupazione per i lavoratori. Bene abbiamo fatto quindi, come Fiom-Cgil a sollevare con le istituzioni locali il problema del gruppo Fca a Torino, problema che è presente e deve essere affrontato, sapendo che per ipotizzare di risolverlo servono immediatamente nuove produzioni di modelli auto sia alla Carrozzeria che alla Maserati».

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