sabato 23 Gennaio 2021

TORINO – Tassisti rapinati: identificata la coppia responsabile

TORINO – Nella notte del 24 Febbraio scorso, alle 5 circa, in piazza Bengasi, un tassista ha fatto salire a bordo della vettura una coppia di fidanzati.

I due gli hanno chiesto di essere accompagnati in via Carso. Durante il tragitto, l’uomo, un cittadino italiano nato in Marocco, di 27 anni, ha cambiato idea e chiesto al tassista di accompagnarli presso un bar di via Gorizia. Una volta sceso dall’auto ha dichiarato che si sarebbe fermato lì e di non aspettarlo; a questo punto, il tassista gli chiedeva di pagare il prezzo della corsa, ma ha ricevuto un secco no dalla coppia.

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Ha chiesto, allora, ausilio alla centrale radio taxi per quanto stava accadendo, ma in quel frangente il cittadino straniero lo ha trascinato fuori dall’auto e ha iniziato a picchiarlo violentemente. Solo l’intervento di un secondo tassista ha fatto sì che la violenza terminasse. La coppia si è dileguata.

Rientrando in auto, la vittima si è accorta di essere anche stato rapinato del cellulare e del giubbotto, che erano posti sul sedile anteriore destro del taxi.

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Un tentativo di rapina del tutto analoga era accaduto solo poche ore prima ai danni di un collega, sempre ad opera di un uomo e una donna, al termine di un litigio insorto per futili motivi. Personale della Squadra Volante intervenuta sul posto ha raccolto la testimonianza della vittima e ha visto per terra, un cellulare, con ogni probabilità caduto nel corso della precedente aggressione a uno dei due autori della rapina.

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Immediate indagini sul dispositivo telefonico ed accertamenti esperiti mediante banca dati interforze hanno permesso di risalire a D.Y., 23 anni, cittadina italiana con precedenti di Polizia ed a J.I. 27 anni, nato a Casablanca, residente a Torino, cittadino italiano.

I poliziotti, durante la perquisizione effettuata presso il domicilio dell’uomo, hanno trovato il giubbotto rapinato al tassista; il telefonino veniva, invece, geolocalizzato e recuperato all’interno di un parco pubblico. La perquisizione ha consentito anche il rinvenimento della somma in contanti di circa 2mila euro e di residui di marijuana all’interno di vari sacchetti di cellophane, oltre a tutto il materiale utile al confezionamento al dettaglio della sostanza.

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