MAPPANO – Non si è fatta aspettare la presa di posizione dei Sindaci di Caselle, Borgaro, Leinì e Settimo in merito al congelamento della delibera di impugnazione dei bilanci dei comuni appena citati da parte del comune mappanese, a poche ore dal tavolo congiunto in Città Metropolitana.

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Luca Baracco Sindaco di Caselle Torinese afferma: “ È un fatto insolito in quanto una delibera non si può congelare e sospendere temporaneamente, ma o la si annulla oppure anche il termine congelamento non esiste tra i vocaboli in uso in un Comune, anche perchè questa resterebbe a tutti gli effetti, e io personalmente non mi siedo in un tavolo dove al minimo accenno mi viene puntato contro un’ingiunzione comunale. In merito a quanto riferito dal primo cittadino di Mappano nel finire del mese di novembre abbiamo inviato in Città Metropolitana nel nostre controdeduzioni a quanto inviatoci nel mese di luglio e tanto è vero che il tavolo tecnico era stato spostato. Per cui non si può affermare che non ci sia stata una risposta in merito poichè noi comuni cedenti abbiamo inoltrato alla Città Metropolitana il documento nel finire del mese di novembre. Per cui Caselle per sedere ad un tavolo con i vertici del comune di Mappano, chiede che quella delibera venga annullata altrimenti non vi sono i presupposti per andare a questo incontro. Come più volte detto siamo disponibilissimi a discutere i tempi e i metodi di quanto richiesto, ma non a queste condizioni, tanto più che sia Caselle che il comune di Settimo non hanno in piedi ricorsi contro l’autonomia mappanese e stanno cercando di trovare una soluzione equa che vada bene per tutti “.

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Anche il Sindaco Claudio Gambino di Borgaro Torinese si associa al collega Luca Baracco: “Giustamente come dice il mio collega Luca Baracco per sedere ad un tavolo bisogna che sussistano determinate condizioni, cioè non che vi siano pistole pronte a sparare verso di noi in qualsiasi momento. Noi non vogliamo ostacolare la nuova municipalità, ma vogliamo cercare di non finire in default. Siamo disposti a cedere dipendenti, siccome abbiamo gente che ha chiesto la mobilità, ma non posso privare i nostri uffici di personale per venire incontro a Mappano, per il semplice motivo che in uffici dove abbiamo un solo dipendente se ce ne privassimo resteremmo noi in situazione di criticità. Siamo disponibili a cercare delle convenzioni che vadano bene per tutti”.

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Gabriella Leone Sindaco di Leinì, afferma: “È una cosa inaudita, stiamo cercando di dialogare con i vertici di Mappano cercando delle soluzioni a questa spinosa questione. Ma sedersi ad un tavolo non vuol dire pretendere e basta, ma bisogna cercare un accordo tra i comuni cedenti per non mettere in difficoltà nessuno. In questo momento Mappano pretende e basta, ma non è così che ci si comporta in un ambiente di buon vicinato. Noi siamo disponibili a sederci a questo tavolo comune, ma a determinate condizioni di regolarità tra tutti, cercando convenzioni che possano giovare a tutti”.

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Sulla stessa lunghezza si è situato il comune di Settimo Torinese dove il Sindaco Fabrizio Puppo, allineato ai colleghi dei comuni cedenti, sta cercando di venire incontro al neo comune di Mappano, ma sempre nel rispetto delle basilari regole di buon vicinato.

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