sabato 27 Febbraio 2021

BORGARO TORINESE – Gioco d’azzardo: la Polizia Locale scopre lo stratagemma di un esercente

All’esercente verrà comminata una sanzione pecuniaria che va da un minimo euro 2.000 ad un massimo di euro 6.000 per ogni apparecchio per il gioco che è stato trovato in funzione

BORGARO TORINESE – Brillante operazione di controllo del territorio quella effettuata oggi dal Comando Polizia Locale di Borgaro Torinese.

A presentare questa operazione è il Comandante Massimo Linarello che, durante un controllo, ha accertato che un esercizio pubblico non stava rispettando la Legge Regionale n. 9/2016 recante “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” che regolamenta l’attività delle slot machines e delle altre macchine da gioco.

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In particolare è stato accertato che erano in funzione apparecchiature per il gioco nonostante dal 20 novembre scorso fossero entrate in vigore le nuove norme, più restrittive di quelle nazionali, che prevedono per gli esercizi pubblici il rispetto di una distanza minima in base al percorso pedonale più breve (non inferiore ai 300 metri per i piccoli Comuni e ai 500 metri per quelli oltre i 5.000 abitanti) dai cosiddetti “luoghi sensibili”, come ad esempio scuole di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semi residenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie.

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L’esercente aveva ideato un sistema per cercare di aggirare i controlli di polizia mediante un apposito interruttore che interrompeva la corrente elettrica nella stanza in cui erano situati gli apparecchi di gioco, ma lo stratagemma non ha impedito agli agenti intervenuti di accertare l’illecito amministrativo. All’esercente verrà comminata una sanzione pecuniaria che va da un minimo euro 2.000 ad un massimo di euro 6.000 per ogni apparecchio per il gioco che è stato trovato in funzione. Tutti gli apparecchi sono stati immediatamente bloccati mediante l’apposizione di sigilli. “Continueremo – spiega Linarello – a vigilare sulla corretta applicazione della legge regionale ed invitiamo tutti i cittadini a segnalarci eventuali sospetti di elusione o vere e proprie irregolarità “.

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