MAPPANO – Sul finire del 2017 come già ampiamente illustrato, i comuni cedenti Borgaro e Caselle hanno definitivamente sciolto il CIM ( Consorzio Intercomunale Mappano ) asserendo che con la nascita del nuovo comune mappanese tenere in forza questa struttura non aveva più ragione di essere.

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A questo proposito Valter Campioni Ex presidente CIM e ora consigliere di Minoranza della Lista Uniti per Mappano, dopo le feste natalizie, torna sull’argomento esprimendosi su questa spinosa questione.

“ Il livello di tensione che Francesco Grassi sta alzando con i Comuni cedenti non gioca sicuramente a favore dei Mappanesi anzi genera ancor più sfiducia al punto da pensare che forse non senta il peso delle responsabilità proprie di un Sindaco. A partire dalla chiusura del CIM, non comprendo il suo stupore anzi penso che sia un falso problema , lo dimostra il fatto che nella pianta organica del comune di Mappano non vi è traccia del personale del CIM ciò sta a significare che l’attuale Giunta non ha mai preso in carico o valutato la naturale possibilità di riassorbire il personale del CIM all’interno della macchina comunale. I fatti si commentano da soli: dopo aver chiuso il comando dei Vigili ora si appresta a chiudere anche la biblioteca.

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Triste è considerare che l’incapacità della Giunta capitanata da Grassi non sia in grado di portare avanti il necessario dialogo istituzionale, anziché intraprendere la strada delle Convenzioni si preferisce la strada dello scontro delegando a soggetti terzi la risoluzione del problema. Ai mappanesi non resta che prendere atto che la strada dello scontro  costa per il momento 18.614 euro, peccato che l’attuale Giunta non abbia ipotizzato neanche qualche decina di euro per sostituire i cartelli stradali.”

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Questo è il duro sfogo di Valter Campioni che rimarca che subito dopo le elezioni di giugno, come era stato dichiarato dal primo cittadino, bisognava collaborare uniti per costruire questo Comune, infatti già nel consiglio di insediamento del 27 giugno aveva presentato un’interrogazione al Sindaco Grassi dichiarando che sarebbe stato meglio sciogliere subito il CIM e attivare rapporti di buon vicinato con comuni cedenti in modo da dare continuità di servizi ai cittadini mappanesi e iniziare subito un percorso di crescita per il neo Comune.

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“ Ad oggi, martedì 2 gennaio. – aggiunge Campioni – non conosciamo il destino dei mappanesi, la prova lampante è data dalla recente ordinanza di divieto di sparare fuochi d’artificio nel territorio comunale fino al 7 gennaio, ma molti cittadini si domandano se non esiste più un servizio di Polizia Municipale se non per un’ora a settimana come si può pretendere di far rispettare la legge? Questa è una delle prove che la giunta mappanese sta portando il territorio alla completa distruzione senza regole e senza un basilare servizio di Polizia Municipale che controlli il territorio, tutte cose che nel corso degli anni avevamo creato e che questa amministrazione con un colpo di spugna a definitivamente cancellato”.

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