venerdì 5 Marzo 2021

VENARIA REALE – Le ACLI si incontrano per discutere di immigrazione

VENARIA REALE – “Migrazioni: ha ancora senso parlare di integrazione? Semi di speranza per una società capace di accogliere”.

Questo il titolo che è stato scelto provocatoriamente per la serata organizzata dalle ACLI a Venaria venerdì 10 novembre 2017, al Centro Interculturale Iqbal Masih, in via Buozzi 4.

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“Non dobbiamo e non possiamo ignorare il fenomeno dei flussi migratori, facendo finta di niente e sperare che il problema si risolva da solo” dice Antonio Costantino, Presidente del circolo Acli “ma cercare insieme il modo migliore per gestirlo e attuare politiche di accoglienza e convivenza, che non sia solo fornire loro da mangiare e dormire. Come ci ricorda papa Francesco, dobbiamo essere segni di speranza per queste persone, perché se manca la speranza c’è solo la disperazione. Parlando di immigrati, dobbiamo sempre tener presente che stiamo parlando di persone (donne, uomini, bambini, in carne ed ossa come noi), non di scatole di cartone o rifiuti. Risulta altresì anacronistico pensare, come propone qualcuno, di alzare dei muri. Per questo il nostro circolo Acli ha organizzato, da diversi anni ormai, corsi di lingua e cultura italiana che sono stati frequentati da persone di diverse nazionalità. Nelle prossime settimane daremo il via a una nuova edizione del corso, che non vuole essere solo l’apprendimento della lingua italiana, ma spiegare loro come funziona la nostra società e quali sono i loro diritti e doveri. Il corso sarà offerto gratuitamente agli stranieri interessati e si svolgerà presso il circolo Acli di Venaria in viale Buridani 11/2”.

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Il tema delle Migrazioni è stato scelto dalle Acli Provinciali come tema di approfondimento per il ciclo di eventi denominato Utopica 2017, eventi iniziati il 30 settembre a Collegno con una due giorni di musica, cinema, seminari, e che, attraverso varie tappe, è giunto a Venaria per una serata di sensibilizzazione. “Utopica è un modo per costruire luoghi e spazi di confronto dal basso, per trovare strade capaci di abbattere muri e di creare invece dei varchi”, dice Roberto Santoro, Presidente Provinciale delle Acli di Torino. “i migranti che si spostano nel mondo sono mossi generalmente da situazioni di necessità e da qualche forma di costrizione”.

“I flussi migratori attraversano le epoche e i diversi continenti, quelli che arrivano in Italia e in Europa sono una minima parte. In Italia sono arrivate 181.436 persone provenienti da diversi Paesi, di cui solo il 3,8% arrivano dal mare” ci ha ricordato Antonio Russo, Responsabile Nazionale Acli al Welfare. “Ci sono 800.000 bambini che sono nati in Italia da genitori stranieri e che non hanno mai visto la terra da cui sono partiti i loro genitori, bambini a cui oggi il nostro Stato non riesce a riconoscere la cittadinanza italiana. Su questo aspetto le Acli si sono impegnate da anni insieme ad altre associazioni auspicando l’approvazione di una legge che attualmente giace in Senato e che potrebbe riconoscere a questi bambini il diritto di cittadinanza. Bambini che sono oggi italiani di fatto, che imparano nelle nostre scuole, ma che non sono italiani di diritto”.

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Nel dibattito Gianni Marchetto, dell’Associazione “Mappe Grezze” ha inoltre presentato alcuni dati relativamente alla presenza di stranieri a Venaria, auspicando che la società civile si mobiliti per costruire percorsi di integrazione. Alcuni intervenuti hanno evidenziato che non ha senso parlare dei migranti come un problema: spesso il tema della migrazione viene strumentalizzato in senso populista da gruppi politici che fomentano persone che vivono problematiche di indigenza. E’ la diversità che spesso spaventa le persone e su questo occorrerebbe lavorare, per contenere le paure e favorire lo scambio di storie di vita e di prassi di integrazione.

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