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lunedì 20 Settembre 2021
lunedì, Settembre 20, 2021

SANTHIÀ – Nuova “vita” per il Castello del Capitano

SANTHIÀ – Sabato 28 ottobre alle ore 20,45 prenderà il via la nuova “vita” del ‘Castello del Capitano’ di via De Rege Como che diventa la prestigiosa sede di iniziative esclusivamente culturali, con uno spazio museale che conta su una collezione di stampe sull’era napoleonica, una esposizione di carboncini di Guido De Bianchi raffiguranti la vita d’artista del Maestro Arturo, oltre ad elementi caratterizzanti anche la vita artistica del padre Eugenio. Una unicità sarà l’esposizione permanente di alcune bandiere storiche dei coscritti santhiatesi.

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Il Castello, che affonda le radici alla fine del XV secolo, è stato dato in comodato d’uso gratuito al Comune di Santhià dal maestro Arturo Sacchetti e accoglierà i più toccanti momenti di musica e cultura della vita cittadina. Santhià “Città della Musica”, con due Bande musicali, il Corpo Pifferi e tamburi, un Istituto ed un Liceo Musicale, la Scuola Secondaria di Primo grado ad indirizzo musicale, l’Itis con una sezione ad orientamento musicale con uno dei migliori laboratori per tecnico del suono. Santhià “Città della Musica”, terra di tanti musicisti e formazioni musicali, da Fancesco Tamiati prima tromba della Scala di Milano, a Massimiliano Genot concertista di fama internazionale, a Gigi Biolcati percussionista molto amato conosciuto all’estero alla famiglia Sacchetti con Eugenio ora abitualmente in Fenice a Venezia e alla London Symphony Orchestra, ed ancor più con il maestro Arturo, uno dei più grandi musicisti del 900 nel panorama mondiale.

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“Siamo davvero la ‘Città della musica’ – commenta il sindaco Angelo Cappuccio – e le sale messe a disposizione, tramite comodato d’uso dal maestro Sacchetti, accoglieranno eventi di carattere musicale e culturale proprio per dare risalto a questa nostra peculiarità. Presto delibereremo un regolamento d’uso in modo che sia precisa la modalità di accesso al Castello. I locali potranno ospitare un pubblico contenuto numericamente, da qui la scelta di proporre eventi particolari, anche un po’ di nicchia. Non nego che mi piacerebbe molto poter utilizzare quelle belle sale anche come location per la celebrazione di matrimoni civili, in alternativa alla Sala consigliare. Vedremo nel corso del tempo, come poter fare. Santhià si trova così a disporre di un luogo raccolto e storico di grande valore per la città e già sede in passato di strutture ad uso pubblico, come ad esempio la biblioteca. Ringrazio la famiglia Sacchetti e tutte le persone coinvolte nel nuovo allestimento per la collaborazione e spero presto di poter recuperare, o convertire, anche altre sedi in modo che possano ospitare la vivace e prolifica espressione di tutte le associazioni”.

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“Questo piccolo grande passo del quale ringrazio gli amici Sacchetti lo intendo come un atto di fiducia e di difesa della cultura in Santhià – riferisce l’Assessore alla Cultura Renzo Bellardone – Da tempo si parlava con Arturo ed Eugenio di realizzare un simile progetto ed ora il sogno diventa realtà. Si è pervenuti, pertanto, alla condivisione di un progetto di aggregazione sociale con obiettivi culturali ben determinati. Per gli allestimenti ringrazio la Corporazione Arti e Mestieri per la collaborazione, l’Associazione Culturale la Voce per il contributo oltre che per la collaborazione, la professoressa Fulvia Faga per aver donato la collezione di stampe napoleoniche ed agli Amici della Via Francigena per la consulenza.”

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‘Sono fiero, accanto a mio figlio Eugenio, di aver concretato il nostro desiderio di far rivivere di nuova luce il Castello del Capitano di S. Agata, per troppo tempo addormentatosi per le problematiche della nostra era – commenta soddisfatto il Maestro Arturo Sacchetti – Riconosciamo il merito all’Amministrazione Civica di Santhià, al suo Sindaco Angelo Cappuccio ed all’Assessore alla cultura Renzo Bellardone. Il borgo, purtroppo carente di nobili e prestigiose sedi, ha risentito nel passato dell’assenza di sistemazioni logistiche tali da consentire la posa di iniziative qualificate atte ad arricchire e ad elevare la comunità. Il desiderio comune è quello che il fascinoso sito divenga ricettacolo di eventi elevati atti a creare quell’atmosfera concreta sostenitrice del vero significato della cultura”.

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